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Glossari / Glossaries
A
ANCORA
In orologeria il termine ancora e usato per de finire un tipo di scappamento (detto appunto ad ancora), l'invenzione risale al 1759 ed e dell' Inglese Thomas Mudge. L'ancora e costituita da un'asta metallica alle cui estremità a munita di due denti (leva di entrata e leva di uscita) che, oscillando ingranano alternativamente nella ruota di scappamento; il moto proviene dal bilanciere che oscilla, trasmesso dal motore principale: molla del bariletto.
ANTIMAGNETICO
In orologeria, alcuni componenti sono soggetti all'influenza dei campi magnetici, in particolare: spirali, bilancieri scappamenti ad ancora. L'impiego di speciali metalli li rende antimagnetici.
B
BARILETTO
Contenitore metallico di forma cilindrica dentro il quale e alloggiata la molla di carica. Generalmente negli orologi moderni e dentato. Invece negli orologi con conoide il bariletto senza denti ha funzione di rullo avvolgitore del budello o della catena.
BARRETTE A MOLLA
Sono conosciute con questo termine quelle piccole aste metalliche di forma cilindrica dentro cui è alloggiata una molletta a spirale. Esse sono rimovibili, vengono inserite nel cinturino e possono essere inserite tra anse forate o anse con perno sporgente. Generalmente gli orologi di pregio sono dotati di barrette in oro.
BILANCIERE
Per bilanciere si intende un piccolo volano le cui oscillazioni regolano il movimento in sostituzione del pendolo. In orologeria è generalmente munito di una molla, avvolta a spirale. Può essere di vari tipi e metalli, i più diffusi sono i bilancieri monometallici (glucydur , bimetallici, tagliati, compensati, anulari a 2 o 3 razze; Giromax (brevetto Patek Philippe); Guillome (inventato dal dottor Charles Guillome nel 1913); Superbalance.
BOLLETTINO OSSERVATORIO
Il certificate rilasciato da un osservatorio cronometrico o da un ufficio di controllo ufficiale di marcia degli orologi. Il bollettino di marcia riporta tutte le annotazioni, i risultati delle osservazioni concernenti le prove di posizione, le prove di temperatura, e in certi casi i controlli dell'isocronismo.
C
CALENDARIO PERPETUO DEL MESE
Per calendario perpetuo si intende quel calendario che si regola automaticamente sul giorno del mese tenendo conto della varietà del numero dei giorni. Cosicchè anche il 29 febbraio degli anni bisestili viene indicato automaticamente e senza intervento manuale.
CASSA E COMPONENTI
Robusto involucro a due o più corpi che contiene il movimento, il quadrante e le sfere dell' orologio. I componenti della cassa sono: lunetta o ghiera generalmente usata per contenere il vetro, telaio, in francese "carrure", struttura portante alla quale, solitamente sono collegate le anse e sono praticati i fori per alloggiare pulsantini (per calendari in genere) e fessure o aperture da cui sporgono tasti, corone, cursori o pulsanti (per le suonerie). Calotta, in francese "cuvette", parte intermedia tra telaio e fondello; si trova più spesso in alcuni orologi da tasca. Fondello, parte terminate del corpo cassa, può essere a vite, a scatto, corpo unico, solidale con il telaio ed unito da cerniera. La cassa può essere di vari tipi e fogge ed eseguita in vari materiali e metalli.
CINTURINO E BRACCIALE
Il cinturino in orologeria e quella striscia di pelle a guisa di cinghietta per fermare I'orologio al polso. Può essere di tipi e fogge differenti. I tipi di pelle, tra i più diffusi, impiegati per gli orologi sono: coccodrillo, lucertola, serpente, rospo, struzzo, pecan (piccolo cinghiale), vitello, cuoio, ecc. Vengono inoltre utilizzati: seta, gomma, plastica, corda, ecc. II bracciale generalmente in metallo, può essere: in oro, platino, argento, acciaio, ottone, ecc.
CONTATORE
Deriva dal francese "compteur", in italiano contatore, il termine si usa per indicare la sfera che può essere del quadrantino ausiliario oppure centrale. Il contatore pub essere istantaneo o progressivo. Generalmente e impiegato per il conteggio di: 0-60 minuti, 0-45 minuti, 0-30 minuti e 0-12 ore. E anche chiamato erroneamente sommatore.
CORONA DELL'ALBERO DI CARICA
Rotella applicata all'albero per poter caricare la molla e per posizionare le sfere, agisce anche sul calendario. Generalmente può essere rigata, scanalata, bombata. Di vari tipi e stili. Esiste in vari metalli, in pietra dura, preziosa o semi preziosa.
CRONOGRAFO
Cronometro registratore di alta precisione dotato di uno o più pulsanti. Generalmente I'osservazione cronografica avviene per mezzo della trottatrice (sfera lunga di centro) che viene attivata-arrestata- riportata a zero, (ore 12) in modo che ha luogo la lettura delle misurazioni. Generalmente i cronografi moderni sono dotati di un doppio pulsante, grazie a questa disposizione si può interrompere una misurazione e riprenderla senza far ritornare la sfera a zero.
CRONOGRAFO-CONTATORE CON RECUPERO, RATTRAPPANTE 0 SDOPPIANTE
Viene impiegato per registrare il tempo di lunghe gare sportive, per registrare due tempi sovrapposti, partenze unite o separate di atleti, gare equestri, corse automobilistiche, motociclistiche, ciclistiche ecc. Il suo impiego e particolarmente utile in quelle prove sportive nelle quali più concorrenti sono partiti nello stesso momento. Modo d'impiego: Il tempo dell'osservazione cronografica e ottenuto dalla messa in marcia simultanea delle sfere, per mezzo del pulsante della partenza. A volte detto pulsante, generalmente in centro, può essere anche situato in una posizione diversa. Le sfere si possono arrestare simultaneamente o separatamente; possono essere azzerate simultaneamente o separatamente. Quando, durante I'osservazione cronografica la sfera ferma viene riattivata e raggiunge istantaneamente quella in movimento avviene il recupero. Il cronografo rattrappante o sdoppiante e munito di una seconda sfera cronografica, questo permette di misurare la durata di due azioni o di due fenomeni iniziati simultaneamente. Lo scappamento del cronografo indica generalmente il quinto o il decimo di secondo. Importanti gare sportive, dove si richieda una esatta misurazione del tempo e soprattutto per sopprimere I'equazione personale dell'operatore, si usano dispostivi meccanici di meccanismi cronografici azionati da un sistema elettromagnetico.
CRONOGRAFO MEDICALE: GRADUATO PER PULSAZIONI 0 RESPIRAZIONI
Il cronografo graduato per pulsazioni e utile al conteggio dei battiti del polso. Modo d'impiego: Il tempo dell'osservazione cronografica è ottenuto dalla messa in marcia della trottatrice (sfera lunga centrale) per mezzo del pulsante. Questo tempo e trasformato in quinti di secondo, secondi e minuti. esempio: se il calcolo è fatto su 30 pulsazioni, si attiva la sfera del cronografo simultaneamente al conteggio delle pulsazioni del polso; giunti alla trentesima pulsazione, si arresta la sfera e si legge sul quadrante il numero delle pulsazioni al minuto. Il cronografo graduato per respirazioni è utile per il conteggio delle respirazioni, il mode d'impiego e lo stesso di quello graduato per le pulsazioni. respirazioni, si attiva la sfera del cronografo simultaneamente al conteggio delle respirazioni; giunti alla quinta respirazione, si arresta la sfera e si legge sul quadrante il numero delle respirazioni al minuto.
CRONOGRAFO-TACHIMETRO 0 VELOCIMETRO
Misuratore della velocità istantanea degli organi rotativi, utile per determinare la velocità di un'automobile, di una motocicletta, di un aeroplano, di un corridore, di un ciclista, ecc. Modo d'impiego: Il tempo dell'osservazione cronografica e ottenuto per mezzo della messa in marcia della trottatrice (sfera lunga centrale) per mezzo del pulsante. Questo tempo e trasformato in quinti di secondo, secondi, minuti ed ore (se I'orologio e dotato del contatore ore). Esempio: Se il calcolo e fatto sulla misura di un quarto di miglio.1 /4 di miglio in 15 secondi = 60 miglia per ora; oppure 1 /4 di miglio in 10 secondi = 90 miglia per ora e cosi via. Scala tachimetrica a spirale: se il calcolo e fatto sulla misura del miglio. Una rivoluzione della trottatrice (sfera lunga di centro) indica 60 miglia orarie, due rivoluzioni 30 miglia orarie, tre rivoluzioni 20 miglia orarie.
CRONOGRAFO-TELEMETRO
Utile per determinare le distanze in base alla velocità del suono. Modo d'impiego: Il tempo dell'osservazione cronografica e ottenuto dalla messa in marcia della trottratrice (sfera lunga centrale) per mezzo del pulsante. Esempio: se il calcolo e fatto sulla misura di 1 chilometro, si preme il pulsante del cronografo all'apparire del lampo, quando il tuono rimbomba si arresta la sfera; a questo punto si legge la distanza tra I' osservatore ed il lampo.
CRONOMETRO
Orologio di precisione "chronometre", che consente la misurazione del tempo fino al decimo di secondo. Sono anche riconosciuti "chronometre" tutti quegli orologi su cui e stato impresso il punzone di Ginevra.
D
DECORAZIONE "VAGUES DE GENEVE"
Alcuni orologi di qualità vengono decorati su ponti e platine da un disegno geometrico ornamentale che crea un suggestivo effetto ottico. E chiamato anche decorazione a "false coste".
DISPOSITIVO ANTIURTO
Il primo dispositivo antiurto e stato inventato da L. A. Breguet nel 1806. La prima applicazione negli orologi da polso risale al 1938, sistema "choc-resist". Le funzioni dei sistemi antiurto sono quelle di proteggere l'asse del bilanciere e di preservare folio. I sistemi più diffusi sono: incabloc, parachoc kif, parachoc kif-A, kif-flector, duo-fix, ecc.
E
"EBAUCHE" (ABBOZZO)
E' definito abbozzo il movimento di un orologio prima della fase di completamento e rifinitura.
EQUAZIONE DEL TEMPO
L'equazione del tempo e la risultante tra il tempo vero e il tempo medio o tra il tempo medio e il tempo vero: Il tempo reale. C'e anche questa differenza tra I'angolo orario del sole medio e del sole vero. L'equazione del tempo oscilla tra - 16 e + 16 minuti nel corso dell'anno. Il tempo solare coincide con il tempo medio il 15 aprile, il 15 giugno, il 31 agosto e il 24 dicembre.
F
FASI LUNARI E CALENDARIO LUNARE
In orologeria le fasi lunari possono essere indicate in lunazioni semplici e lunazioni con calendario. Per fase lunare si intende il ciclo completa delle lunazioni: ultimo quarto, luna nuova, primo quarto, luna piena. Il disco delle lunazioni viene mostrato per metà, esso compie una completa rotazione in 59 giorni ed e dotato di 59 denti, uno per giorno. L'indicazione 291/2 che appare sul quadrantino ausiliario della luna, rappresenta il tempo tra due cicli, I'intervallo di tempo che separa due lune nuove consecutive, questo tempo e perpetuamente calcolato e da un ciclo all' altro la costante è di 29 giorni e mezzo. Tuttavia I'intervallo varia con il tempo: va da una media di 29 giorni,12 ore, 44 minuti, 2, 8 secondi uguale a 29,530588 giorni medi, ma oscilla tra 29 giorni e 6 ore e 29 giorni e 20 ore.
FIBBIA, CHIUSURA PIEGHEVOLE, GANCI
La fibbia in orologeria e un fermaglio metallico costituito da una staffa o da una staffa con barretta rimovibile dentro cui vie infilata una punta, essa serve per fermare le due strisce di pelle del cinturino. Anche la chiusura pieghevole ha la stessa funzionalità della fibbia, ma contrariamente ad essa, gli attacchi del cinturino sono due. Un tipo di chiusura molto noto è quello creato da Cartier nel 1910. Esistono anche dei perni o ganci che collegano il cinturino per mezzo di un ingegnoso sistema di avvitamento.
G
GUILLOCHE' (RABESCATURA)
Una particolare decorazione ornamentale eseguita da un complesso macchinario, viene effettuata sui componenti della cassa. Il sistema guillochè (rabescatura) comprende diversi disegni.
I
INDICI
Per indici si intendono quegli elementi posizionati sulla superficie del quadrante. Possono essere di vari metalli e fogge. Indici sono anche quelli stampati sul quadrante: Numeri romani e cifre arabiche.
L
LINEA E CALIBRO
La linea in orologeria equivale a 2,256 mm. I tre piccoli segni posti in alto a destra rappresentano il simbolo della linea. Esempio 12"' = 27,072 mm. Calibro, generalmente per calibro si intende il formato del movimento. Esempio: calibro Lepine.
M
MOLLA PER LA REGOLAZIONE MICRO-METRICA
E' quel dispositivo costituito da una molla in tensione attraverso la quale passa una vite la cui estremità agisce sull'indice della racchetta regolatrice del tempo. La regolazione micrometrica della molla collegata al ponte del bilanciere avviene mediante I'avvitamento o lo svitamento (avanzamento o ritardo) della vite.
MOVIMENTO E COMPONENTI
Per movimento e inteso il complesso delle parti che compongono il meccanismo dell'orologio. Le parti più note del movimento sono: il bariletto, la molla del bariletto, la ruota di carica del bariletto, la ruota intermedia di carica, la sede della ruota intermedia di carica, I'albero del bariletto, I'albero di carica, la ruota ad angolo, il pignone scorrevole, la ruota rinvio, la molla del cricchetto, la leva del pignone scorrevole, la molla della leva del pignone scorrevole, il tiretto, la molla del tiretto, il disco controperno della racchetta, la racchetta, la placca del pitone, la ruota di centro completa, la ruota intermedia, la ruota secondi, la ruota ancora, la minuteria, la ruota ore per quadrante,la lanterna dei minuti per quadrante, I'ancora completa, il doppio disco del bilanciere, il bilanciere completo regolato, la spirale regolata, I'asse del bilanciere, Passe dell'ancora, il castone ruota centro, il castone ruota intermedia, il castone ruota secondi, il castone ruota ancora di sopra, il castone ruota intermedia e la ruota secondi di sotto, il castone e la ruota ancora di sotto, il castone dell'ancora di sopra, il castone del bilanciere, il castone dell' ancora di sotto, il castone ruota ancora di sopra,le leve dell'ancora, I'ellisse, la placca controperno per la ruota ancora di sopra.
O
ORO IN CARATI E COLORAZIONE DELL'ORO
Le casse in oro degli orologi generalmente debbono essere munite del punzone che ne determina il titolo e la caratura. Possono essere a 18 Kt, 14 Kt, 12 Kt., 9 Kt. La colorazione dell'oro si ottiene con determinate partizioni. Per oro fino, si intende I'oro puro 24 Kt. Con 0,750 millesimi di oro fino, 0,125 di rame, 0,125 d'argento, si ottiene I'Oro Giallo; con 0,750 di oro fino, con nichel, zinco ed argento si ottiene I'Oro Grigio o Bianco; con 0,750 di oro fino, 0,250 di rame si ottiene I'Oro ROSSO; con 0,750 di oro fino, 0,200 di rame, 0,50 d'argento si ottiene I'Oro Rosa o Rosso; con 0,750 di oro fino, 0,250 d'argento si ottiene I'Oro Verde.
OROLOGI: ELETTRICI, ELETTRONICI E AL QUARZO
1957: Hamilton lancia sul mercato il primo orologio elettrico. 1959: I'ingegnere Max Hetzel mette a punto nei laboratori della Bulova a Bienne il prototipo dell`"Accutron". L'orologio e costituito da un diapason lungo 25 mm. oscilla 360 volte al secondo e sostituisce il complesso bilanciere-spirale. Un circuito elettronico e alimentato da una batteria. Il lancio sul mercato risale al 1965. La deviazione massima del tempo è di 60 secondi at mese. 1967: la Svizzera ed il Giappone, sperimentano e sviluppano il modulo dell'orologio a cristallo di quarzo il "Chrono Quartz" Omega a a cristalli liquidi (LCD) ha rappresentato una tappa fondamentale nel campo degli orologi a cristalli di quarzo. L'orologio e costituito da un unico modulo al quarzo ed è analogico e digitale, comprende un cronografo che permette la lettura delle ore, minuti, secondi e centesimi di secondo. La deviazione massima del tempo e di 5 secondi al mese.
OROLOGIO CON CARTELLO SALTERINO
In inglese "jumping dial" (quadrante che salta), in francese "heures sautantes" (ore saltanti), comunemente chiamato saltarello o salterello e I'orologio con cartello salterino, può avere un meccanismo di avanzamento istantaneo o progressivo. Generalmente I'orologio ha due aperture frontali nella cassa da cui ha luogo la lettura delle ore ed i minuti. Questo orologio è stato inventato per evitare la rottura del vetro e per ovviare al conseguente danneggiamento delle sfere. L'apparizione dei primi orologi a braccialetto con cartello salterino risale agli inizi degli anni'30.
OROLOGIO PERPETUO AUTOMATICO
Comunemente per orologio perpetuo automatico si intende quell'orologio dotato di un dispositivo di autocaricamento. Louis Abraham Perrelet (1729-1826) "I'ancienne Perrelet" è stato I'inventore dell'orologio automatico da tasca. Perpetuo era il famoso orologio di Breguet eseguito per Maria Antonietta, nel 1780, che si ricarica per mezzo di una massa oscillante in platino. Nel campo degli orologi da polso le prime applicazioni dell'automatico sono state apportate da Louis Leroy nel 1922, questa fu un'applicazione sperimentale che non ebbe seguito. Solamente John Harwood dopo vari esperimenti riuscì a realizzare il suo famoso orologio automatico. Il lancio sul mercato avvenne nel 1925. Nel campo degli orologi automatici l'invenzione Rolex del 1931 (brevetto mondiale) dell'orologio a carica automatica in un senso, ha rappresentato una grande tappa.
P
PIETRE E CONTROPIETRE
In orologeria sono stati utilizzati diversi tipi di pietre al fine di ridurre gli attriti e la conseguente usura dei perni. In antichità sono stati utilizzati diamanti, zaffiri, rubini, le cui peculiarità era la durezza e la resistenza. Oggi grazie alla chimica, si utilizzano pietre ottenute per sintesi in laboratorio.
PLATINA
Le platine, generalmente 2, nei movimenti degli orologi da tasca costituiscono la struttura portante. E’ definita platina inferiore quella su cui e montato il quadrante. La platina superiore è collegata a quella inferiore per mezzo di colonnine di sostegno, tra le due e inserito il ruotismo. Nella maggior parte degli orologi da polso la platina superiore non esiste.
Q
QUADRANTE
In orologeria per quadrante si intende generalmente la superficie su cui sono suddivise le ore, i minuti e i secondi. Il quadrante può essere di vari metalli: oro, platino, argento, ottone, in metallo con superficie di smalto ecc. Può essere anche di varie forme: rotonda, rettangolare, quadrata, ovale, triangolare, arcuata, ecc. Il quadrante può riassumere molteplici indicazioni: giorni della settimana, giorni del mese, mesi dell'anno, fasi e calendari lunari, scale di varie genere con gradazioni diverse, ecc.
R
RADIUM
Elemento chimico che viene impiegato in orologeria per rendere fosforescenti le sfere ed indici del quadrante.
REGOLAZIONE (AGGIUSTAMENTI IN VARIE POSIZIONI E ALLA TEMPERATURA)
La verifica di marcia di un orologio in varie posizioni si denomina aggiustamento. L'orologio può essere osservato in una o più posizioni (aggiustamenti). Il comportamento di marcia in base alle variazioni della temperatura fa parte delle regolazioni. Talvolta anche I'isocronismo dell'orologio viene controllato e regolato.
RIPETIZIONE E SUONERIA
Gli orologi con suoneria, sono dotati di un meccanismo costituito da ruotismi, ingranaggi, leve, rastrelli, ecc. che azionato per mezzo di un cursore o da una leva, determina una sorgente sonora per mezzo di piccoli martelli che percuotono corpi metallici elastici (gong, fili cilindrici sovrapposti, campanelli, ecc.). Le suonerie possono essere: a minuti (quando I'orologio dà la segnalazione acustica delle ore, quarti e minuti segnati in quel momento); a 5 minuti (quando I'orologio ripete acusticamente le ore indicate ed un suono per ogni 5 minuti); a quarti quando I'orologio ripete acusticamente le ore indicate ed un suono per ogni quarto d'ora). Per differenziare le ore dai minuti e le ore dai quarti il suono e a diversi timbri musicali.
RODIATURA, NICHELATURA, DORATURA
Rivestimento a scopo decorative e protettivo a cui vengono sottoposti platine, ponti e leve.
S
SFERA O LANCETTA
Per sfera o lancetta si intende un indice di misura usato per vari strumenti. Per gli orologi da polso e preferibile adoperare il termine sfera, evitando di fare confusione con la sfera a lancetta, comunemente chiamata sfera a lancia. Le sfere possono avere fogge e stili diversi. Alcuni tipi di sfere molto noti sono: Alpha, Dauphine (normali o lapidate), Breguet antiche e moderne, a pera, a foglia, a bastone, a file, index, a gladio, serpentiformi, a freccia, ecc. Realizzate in vari metalli e materiali possono essere adornate da minuscole mezze perle, da diamanti tagliati a rosa, da rubini, zaffiri, ecc.
SPIRALE
In orologeria la spirale e costituita da una sottile molla collegata al bilanciere. Essa funge da equilibratore e le estensioni regolano il moto del bilanciere rendendolo isocrono.
STAY-BRITE
Per Stay-brite si intende uno speciale acciaio Inglese usato in orologeria.
V
VETRI E CRISTALLI
In orologeria le applicazioni di vetri e cristalli sono particolarmente diffuse. Per la loro trasparenza e resistenza vengono principalmente usati come piastre collegati alla lunetta o ghiera dell'orologio e fungono da protezione di sfere e quadrante. Alcuni tipi di vetro tra i più diffusi sono: a lente (con una fascia curva ed una piana); concavi, con piano scavato ad "occhio di bue"; piani, tagliati in superficie, ecc. Il cristallo è un particolare tipo di vetro, ad elevato grado d trasparenza ed è particolarmente elastico, i più diffusi sono: concavo, a due piani inclinati; ottico (esiste anche il vetro ottico) ad angoli smussati, sfaccettato, molato, ecc. Negli orologi moderni sono montati vetri minerale o zaffiro.
VIBROGRAFO
Strumento usato in orologeria per registrare la marcia e le variazioni di marcia dei movimenti.
VITE DI COMPENSAZIONE
Il bilanciere e dotato di viti di compensazione per regolare I'ampiezza delle oscillazioni.
Z
ZONA ORARIA 0 FUSO ORARIO - TEMPO UNIVERSALE O QUADRANTE MOBILE
Alcuni orologi sono dotati di una sfera supplementare che indica l'ora di un differente fuso, G.M.T. Greenwich Mean Time. Per zona o fuso orario si intende la suddivisione della terra in spazi compresi tra due meridiani distanti di 15° fra loro; ogni fuso ha l'ora del suo meridiano centrale. L'orologio che indica l'ora in diverse città del mondo (tempo universale) e dotato generalmente di quadranti mobili.