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Glossari / Glossaries
A
ABITO CRISTALLINO O HABITUS (en: Crystal habit)
L' Habitus o Abito cristallino è la descrizione della forme e/o degli aggregati con cui un dato minerale è più probabile che assuma in natura. Normalmente questo è fortemente influenzato dalla Struttura del cristallo e quindi dal Sistema di Simmetria in cui cristallizza il minerale, nonchè da vari fattori che dipendono dalle proprietà chimico-fisiche e dall'ambiente di formazione.
La stessa specie mineralogica si può presentare con Habitus estremamente diversi.
ACQUAMARINA ( en: Aquamarine )
[ Berillo blu ]
Varietà blu del BERILLO, nota in tutte le colorazioni del blu, con sfumature più o meno verdi, fino a tonalità quasi incolore, può assumere tutte le tonalità del Mare, come dice il nome è la gemma del Mare. La Colorazione blu viene attribuita a tracce di ferro nel reticolo cristallino. L' ACQUAMARINA si trova un po' dappertutto nel mondo ma i campioni più belli provengono da Brasile, Zambia, Mozambico, Angola, Nigeria, Russia. L' ACQUAMARINA si presenta sempre di un colore blu chiaro, ma più è scuro il colore e più vale la gemma . Gli estimatori preferiscono le pietre Blu pure senza sfumature verdi. Poiché il colore è generalmente chiaro il problema principale con le Acquemarine è che devono essere molto pure . I tagli principali sono quelli "Ovale" e "a Smeraldo".
ACROITE
[Tormalina incolora]
Varietà incolore di Tormalina, dal Greco "a- = senza e chromon=colore", che, come gemma, ha un interesse prevalentemente collezionistico. Rarissime sono quelle davvero incolori presentando sempre una qualche sfumatura di colore.
ADULARESCENZA
Fenomeno simile all'opalescenza generalmente su tonalità lattiginose, raramente anche iridescenti, dei Feldspati potassici come ADULARIA e talvolta SANIDINO, tipico dei Cabochon di PIETRA di LUNA (MOONSTONE o SELENITE).
ADULARIA ( MOONSTONE )
[ varietà di Feldspato -TettoSilicati - Monoclino - KAlSi3O8 - fragile con sfaldatura rombica netta - Hm: 6-6,5 - Ps: 2,55-2,63 g/cm3 - Ir 1,52-1,54 ]
Varietà gemmifera del K-FELDSPATO ORTOCLASIO che quando si presenta in bei cristalli pseudorombici trasparenti che si forma in gneiss e soprattutto in vene idrotermali, viene chiamato ADULARIA , quando si presenta opalescente viene tagliata in bei Cabochon noti in gemmologia come PIETRE di LUNA, talvolta è chiamato SELENITE . Delle splendide gemme si colore giallo e con varie tonalità si ricavano da Adularie provenienti da pegmatiti del Madagascar. Una varietà di ADULARIA bianca proveniente dal Messico è nota come VALENCIANITE.
AGATA ( en: Agate )
[ Calcedonio policromo - Hm: 6,5 ;Ps 2,57-2,64 g/cm3; Ir: 1,526 - 1,543. ]
Varietà di CALCEDONIO (varietà criptocristallina di quarzo) con aggregazione microfibrosa e tessitura a bande, di colore variabili nella gamma del giallo-arancio-bruno, si distingue dall'onice pre la sfumatura delle zone di colore, che nell'onice sono nette e contrastate.
Cioè in ogni zona del Calcedonio l'orientamento delle fibre di quarzo ha un andamento proprio e possono variare la porosità e le inclusioni che poi danno una differente colorazione ad ogni zona. Le tonalità più frequenti sono quelle bianche con lattiginosità e traslucenza variabile,ma anche grigio azzurrognole, o bruno rossicce. I giacimenti storicamente più famosi sono quelli tedeschi presso Idar-Oberstein , in epoche più recenti soprattutto emigranti tedeschi ne scoprirono immensi giacimenti nell'America australe Brasile, Uruguay, attualmente splendidi massi di agata provengono anche da India, Madagascar, Messico e Usa. L'Agata blue lace e una varietà molto usata in gioielleria.
AGATA MUSCHIATA
Mineralogicamente non si dovrebbe parlare di Agata ,anche la struttura di questa pietra è dovuta al concrescimento zonato di due varietà mineralogiche distinte: un calcedonio biancastro più o meno traslucido in cui si alternano strati o zonature di anfibolo affine all'Orneblenda, i gomitoli , fasci e steli di orenblenda verde inclusi nella massa silicea le conferiscono la classica muschiatura. Col riscaldamento di questo materiale grezzo si ottiene l'ossidazione di parte del ferro contenuto nell'orneblenda conferendo così una zonatura rossiccia o bruna. Le migliori AGATE MUSCHIATE provengono dall'India ma esistono notevoli giacimenti in Cina e Usa. Le pietre più belle sono dei Cabochon a domatura bassa , quindi molto sottili. Ma esistono molti falsi sul mercato che consistono di 2 lamine di calcedonio incollate insieme ove nella superfici di incollaggio vengono fatti depositare dendriti di ferro e manganese. Quando l'orneblenda e molto abbondante il materiale perde in trasparenza e si ottiene un prodotto opaco che viene immesso in commercio sotto il nome di DIASPRO MUSCHIATO.
AGATA DENDRITICA o ARBORIZZATA
Varietà di CALCEDONIO normalmente grigio, azzurrognolo, biancastro o beige che ingloba nella sua struttura dendriti di Manganese o anche di Ferro di colore nero marrone o bruno-rossiccio. I giacimenti più importanti si trovano nel Rio grande do sul in Brasile ma anche in Italia e Usa. Una sottovarietà di questo calcedonio dentritico e la cosiddetta AGATA SCENICA o AGATA PAESAGGIO , dove zonature di colore e dendriti si dispongono in modo tale da creare dei paesaggi fantastici.
AGATA di FUOCO
Mineralogicamente non si tratta di un' Agata, perchè la materia grezza e data da accrescimenti botroidali di scagliette di minerali di ferro, che si alternano a stati di calcedonio. Normalmente si rinvengono sottoforma di noduli i cui nuclei venfono lucidati dopo aver asportato la scrosta esterna di colore e consistenza terrosa, dopo la lucidatura appaiono grappoli di iridescenze color fiamma e verdi molto simili all'opale.
AKOYA ( en: Akoya )
Nome locale dato all' ostrica perlifera giapponese, è sinonimo di perla giapponese , molto probabilmente coltivata poiché ad occhio nudo le perle sono indistinguibili dalle rarissime perle naturali, che pure vengono prodotte casualmente dalla Pinctada Fukata . La tecnica per far produrre le perle artificiosamente a queste ostriche su brevettata nel 1894 dal giapponese Mikimoto . Le perle così ottenute variano sia nelle dimensioni da 2 a 10 mm , in funzione del tempo che si lasciano crescere, nella forma poiché possono essere perfettamente sferiche ma anche ovaloidi o irregolari, e variano nell' Oriente (così è detto il colore delle perle) da crema, a verdino, argenteo, dorato, roseo.
ALESSANDRITE o ALEXANDRITE
[ varietà di Crisoberillo cambia colore al variare del tipo di luce ]
Varietà cangiante del CRISOBERILLO, cambia colore a seconda del tipo di luce che la illumina: tonalità di rosso / bruno alla luce artificiale tende a tonalità del verde e anche bluastre alla luce diurna, questo fenomeno viene attribuito alle piccole quantità di Cr presenti nel minerale. Insieme all' OCCHIO di GATTO si contendono la palma della gemma cangiante più bella .
Rarissime sono le ALESSANDRITI OCCHIO di GATTO e ovviamente molto costose. Questa bellissima gemma venne scoperta in Russia nel 1830 negli Urali, e poiché i vecchi colori della Russia zarista erano il rosso e il verde, a questo nuovo minerale fu dato il nome dello Zar Alessandro II, in occasione del suo diciottesimo compleanno .
Il più bel campione di alessandriti geminate è esposto al museo Fersman a Mosca. Ma il record per le pietre maggiori spetta allo Sri Lanka con un grezzo da 1.876 ct e una gemma tagliata da 66 ct. Notevole anche un esemplare da 43 ct esposto al British Museum.
Le ALESSANDRITI sono molto rare sul mercato soprattutto quelle molto belle, infatti il giacimento originale in cui venne scoperta fu attivo solo per alcuni decenni. Pietre con l' originale certificato russo sono molto ricercato sul mercato. Qualche ALESSANDRITE si trova nello Sri Lanka, nello Zimbabwe e nel Brasile, ma pochissime hanno una cangianza eccezionale. Nel 1987 un nuovo giacimento con ALESSANDRITI fu individuato in brasile a Hematita , queste pietre mostrano una colorazione cangiante che va dal rosso lampone al verde bluastro, comunque le alessandriti restano sempre care e difficilmente reperibili . Ciò che più conta nella valutazione dell'Alessandrite è proprio la variazione di colore , più e netta la variazione dal rosso al verde più è valutata la pietra , che non deve presentare alcuna sfumatura marrone . Gli altri importanti fattori di valutazione sono la bellezza dei due colori, la purezza della pietra e la qualità del taglio. A causa della sua rarità le gemme più grandi raggiungono cifre molto elevate.
Le ALESSANDRITI sono difficili da imitare ma esistono alcuni prodotti di sintesi e dei vetri trattati che riescono ad imitarle, un fattore diagnostico caratteristico e il filtro Chelsea col quale appaiono rosse o almeno rosate.
Non sembra che le alessandriti vengano sottoposte a trattamenti migliorativi ma occasionalmente sono stati notati dei trattamenti di infusione con oli o di colorazione.
Sebbene esistano Alessandriti sintetiche, la stragrande maggioranza delle pietre sintetiche che imitano le Alessandriti attualmente in circolazione sono zaffiri sintetici che cambiano colore colorati con vanadio. Fin da quando sono stati prodotti zaffiri sintetici che cambiano colore nel 1909 ad oggi le frodi fatte con questi sintetici sono molto frequenti.
ALLUVIONALE, giacimento (en: alluvional deposit)
Giacimento secondario derivato dalla deposizione, dopo trasporto in acque fluviali, di cristalli provenienti dall'erosione della roccia madre (giacimento primario)
ALMANDINO ( Granato )
[ Granato di Ferro e Alluminio: Fe3Al2(SiO4)3 - Ps: 4,3 g/cm3 Ir: 1.83 ]
Il Granato più comune e anche la gemma più economica dell'intero gruppo. Il Nome sembra essere derivato dalla Città Anatolica di Alabanda. Spesso indistinguibile ad occhio dal PIROPO con cui ha una completa miscibilità, eccetto per quegli esemplari che assumono una tonalità viola porpora. Molto rari sono gli ALMANDINI che presentano fenomeni di Asterismo , molto ricercati sono questi Cabochon la cui stella può avere 4 o 6 braccia a seconda della direzione in cui vengono tagliati, generalmente il materiale che causa l'asterismo sono sottilissimi aciculi di rutilo.
Fra tutti questi GRANATI Rossi che presentano indici di rifrazione intermedi fra il Piropo e L'Almandino e la varietà chiamata RODOLITE in cui prevale il chimismo del Piropo ed e forse la gemma più comune tra i granati.
Per cui si consiglia di fare molta attenzione in presenza di Asterie violacce a 6 braccia, non a caso per secoli il RUBINO e L'ALMANDINO sono stati confusi.
AMAZZONITE
[ Feldspato potassico ]
Varietà verde del K-Feldspato MICROCLINO , fase di bassa temperatura dell'ORTOCLASIO, che spesso è intimamente associato a plagioclasi in quelle strutture di smescolamento cristallino noti come Pertiti , che hanno grande importanza in petrologia. Proprio questi fenomeni di smescolamento sono alla base della intima struttura dell'AMAZZONITE, i cui cristalli più belli hanno colorazioni variabili fra il verde brillante e il verde azzurro. I campioni migliori provengono da Canada Brasile e Russia. Da quest'ultima proviene una varietà verde puntinanta.
AMBRA ( en: Amber )
[ Mineraloide organico - Ps: 1,08 g/cm3; Hm: 2-2,5, Ir 1,54. ]
Gemma di natura organica di colore molto variabile in tutte le tonalità del Giallo/ Bruno. che è il frutto della fossilizzazione di resine di conifere. Sebbene l'uso dell'ambra come ornamento sia vecchia quanto l'umanità nella storia più recente ha avuto un mercato abbastanza limitato. Le ambre più ricercate sono quelle che inglobano insetti fossilizzati. le ambre sono uno eccezionale fonte di informazioni sulle specie di insetti fossili , che altrimenti difficilmente si sarebbero conservate fino ai nostri giorni, infatti oltre 1,000 specie di insetti sono stati classificate dopo essere state identificate nelle AMBRE.
Le due principali fonti di Ambre oggi sono gli Stai baltici e la Repubblica Dominicana. L'ambra Baltica e più antica e quindi più richiesta sul mercato, ma l'ambra della repubblica dominicana ha un maggior contenuto di insetti inclusi. il prezzo dell'ambra e molto variabile anche in funzione delle specie di insetti inclusi che a seconda della rarità possono portare a quotazioni molto elevate. La più grande miniera della regione Baltica si trova in Russia vicino Kaliningrad. Le ambre provengono da Lituania , Lettonia, Estonia, Polonia e Russia. e occasionalmente anche sulle spiagge dei scandinave del mar baltico dove vengono trasportate dalle correnti. Altre ambre si trovano pure in Birmania, Libano, Sicilia, Messico, Romania, Germania e Canada.
L'ambra e sempre stata un materiale molto ricercato fin dall'antichità se ne hanno notizie o se ne trovano manufatti nelle civiltà Egizia, Assira, Etrusca, Fenicia e Greca. Ma possiamo dire che non e mai andata fuori moda fin dall'età della pietra. solo fra gli anni 1895 e 1900 circa 1 milione di kg di ambra e stata prodotta per la gioielleria.
I Greci chiamavano L'Ambra "Elektron", forse perche si elettrizza facilmente se sfregata con una stoffa di lana e può attrarre piccole particelle. Già in Omero sono menzionati gioielli di Ambra orecchini e collane di perline. Un'altro scrittore dell'antichità Nicea diceva che l'ambra era il succo o l'essenza del sole al tramonto congelato nel mare e colate sulle spiagge. I Romani mandarono le loro legioni per conquistare e controllare le aree di produzione di Ambra e Plinio racconta nella sua storia naturale, che al tempo di Nerone , che era un amante delle Ambre, una statuina di Ambra poteva superava il costo di uno schiavo. Gli antichi Germani la usavano nei rituali e la bruciavano come Incenso e la chiamavano "Bernstein" ( pietra che brucia ). Ambre chiare quasi incolori erano considerate il migliore materiale per i rosari in epoca medievale a causa del loro morbido tocco setoso. Alcuni Ordini di Cavalieri controllavano il commercio e il possesso non autorizzato di fili di Ambra, che era illegale in buona parte dell'Europa nel xv secolo.
La rivista scientifica Nature nel 1994 pubblicò un articolo in cui si diceva che una equipe di scienziati californiani aveva estratto del DNA da una larva inglobata in ambra che aveva una età intorno ai 130 milioni di anni, in pieno Giurassico. Ambre del Cretaceo inferiore sono state scavate nelle montagne del Libano a sud di Beirut da Aftim Acra, che possiede una collezione di pezzi contenenti più di 700 insetti fossili fra termiti, tignole, bruchi, ragni, pseudoscorpioni e moscerini.
Per le ambre normalmente viene accettato un Trattamento di Riscaldamento per migliorare il colore e la trasparenza. Le ambre sono particolarmente delicate quindi si sconsiglia la pulitura con Ultrasuoni , ma bisogna evitare anche che entrino in contatto con cosmetici , lacche per capelli , profumi e altri prodotti chimici d'uso domestico. Evitate inoltre che subiscano improvvisi sbalzi di temperatura.
AMETISTA ( en: Amethyst )
[ Quarzo Violetto ]
Il viola è sempre stato considerato il colore Reale perciò non ci si stupisce per la grande richiesta di AMETISTE durante tutto il corso della storia. Splendide ametiste si trovano nel Tesoro della Corona Britannica ed erano anche fra le pietre favorite di Caterina II di Russia nonché di molti Faraoni egiziani.
Leonardo da Vinci scrisse che L'AMETISTA e capace di dissipare i cattivi pensieri e stimolare l'intelligenza.
Poiché si pensava che l'ametista incoraggiasse il celibato e simbolizzava la Pietà, l'ametista divenne molto importante nei paramenti e nelle decorazioni della chiesa cattolica e di altre chiese nell'epoca medievale. Ancora oggi è considerata la pietra dei Vescovi che portano anelli di Ametista per affermare il loro rango. In Tibet e considerata consacrata a Buddha e spesso i rosari sono fatti con grani di ametista. Il termine greco "amethystos" essenzialmente si può tradurre come "non ubriaco",e l'Ametista era considerata un eccellente antidoto contro l'ubriachezza, ed era la ragione per cui i calici da vino erano spesso fatti di Ametista. La gemma ancora simboleggia la Sobrietà. Il suo colore viene attribuito alla presenza di fluorina. L'AMETISTA può variare in colore dal lilla chiaro fino al viola profondo. Le gemme dai colori più pallidi sono talvolta chiamate "ROSE di FRANCIA" che mostrano un colore tendente al rosa vennero molto usate nella gioielleria d'epoca vittoriana. I colori più profondi sono quelli più pregiati, particolarmente un bel viola pieno con lampi rosa.
L'ametista viene estratta soprattutto in Brasile, Uruguay, Argentina, e Bolivia cosi come in Zambia, Namibia e vari paesi Africani. Generalmente , le ametiste sud americane tendono ad essere più grandi di quelle africane , ma queste ultime tendono ad avere una colorazione più intensa anche nelle gemme di piccola taglia . Ametiste molto scure soprattutto di piccole dimensioni sono anche trovate in Australia.
Fra i vari nomi commerciali ricordiamo: Ametista New Cape ,viola chiaro trasparente ; Ametista dark , viola scuro trasparente.
AMETISTA ORIENTALE
Nome commerciale ormai in disuso della varietà violetta dello ZAFFIRO.
AMETRINA ( en: Ametrine )
[ Varietà policroma del Quarzo ]
Varietà di QUARZO policromo che presenta nello stesso cristallo la varietà AMETISTA e la varietà CITRINO con colorazioni che sfumano dal viola al giallo più o meno scuro. Attualmente vengono commercializzate col nome di AMETRINA che sfumano dal Citrino e dall' Ametista al Quarzo ialino ( ma il valore è molto minore). Questa gemma affascinante è particolarmente conveniente soprattutto se si considera che viene prodotta da un'unica miniera nel mondo. La miniera Anahi in Bolivia. La miniera divenne famosa nel XVII sec. quando un conquistatore spagnolo la ricevette in dote sposando una principessa della tribù Ayoreos di nome Anahi. Da allora le Ametrine furono introdotte in Europa fra i doni delle colonie alla regina di Spagna.
L' Ametrina viene in genere tagliata in forme rettangolari tentando si suddividere i differenti colori nelle due metà, qualche volta si aggiunge al taglio un motivo a scacchiera nella parte superiore per aumentare la riflessione. Può anche essere tagliata per miscelare i due colori in modo da avere una mistura di toni gialli viola e pesca attraverso tutta la pietra, ma è anche popolare fra i tagliatori artistici e gli intagliatori che giocano con i colori creando paesaggi nella pietra.
L'Ametrina e una pietra durevole che si presta a molti usi in gioielleria,si può provare in una infinità di misure e forme ma i contrasti di colore più belli si apprezzano in gemme oltre i 7 ct
AMMOLITE
[ Materiale organico fossilizzato ]
Con tale nome si definiscono quelle gemme ricavate dalla lavorazione di fossili di Ammonite a cui i processi di fossilizzazione, in genere processi di opalizzazione su fossili preesistenti a volte piritizzati, conferiscono una vivida iridescenza.
Purtroppo sono gemme estremamente delicate da trattare con molta cura e troppo spesso vengono facilmente imitate con sostanze sintetiche plastiche o paste vitree.
ANDALUSITE
[ NesoSilicati - rombico - Al2OSiO4 - sfaldatura perfetta ma difficile- Hm: 7,5 - Ps: 3,1-3,2 g/cm3 - Ir: 1,629-1,650]
Gemma gialla che deve il nome alla regione spagnola dell'Andalusia dove fu scoperta. L' Andalusite è pleocroica, cioè mostra differenti colori a seconda della direzione, la maggior parte delle gemme pleocroiche , come la IOLITE e la TANZANITE, quando vengono tagliate si adotta il trucco di minimizzare gli effetti del pleocroismo massimizzando il singolo colore più bello. Al contrario l'Andalusite: i tagliatori cercano di orientare la gemma in modo che mostri una piacevole miscela di colori dal marrone-aranciato al verde giallino all'oro, quando l'operazione riesce , l'andalusite appare differente da ogni altra gemma, con i differenti colori che danzano intorno alle faccette. Le migliori tonalità si possono ammirare particolarmente nelle forme rettangolari a cuscino , nei tagli rotondi i colori tendono a miscelarsi insieme . Le più belle ANDALUSITI vengono dal Brasile e da Sri Lanka . In passato veniva detta "Alessandrite dei poveri" poiché offre giochi di colore a prezzi molto più accessibili. Ma l'Andalusite a ben poco a che fare con l' Alessandrite , che cambia colore dal verde al rosso ma in differenti condizioni di luce. Non è veramente una pietra cangiante perché i colori sono li nello stesso tempo.
Ciò non diminuisce il suo fascino, soprattutto per coloro ai quali piacciono i colori giallo-marroni. L'Andalusite offre vari effetti ad un prezzo relativamente basso, per le sue caratteristiche di colore e durevolezza, e particolarmente usata nella gioielleria maschile.
ANGEL STONE > SERAFINA o SERAPHINITE
ANDRADITE (GRANATO)
[ Granato di Calcio e Ferro: Ca3Fe2(SiO4)3 - Ps: 3,80 g/cm3- Ir: 1,89 ]
Questo Granato presenta tre varietà di cui due rivestono interesse gemmologico. La prima varietà completamente nera o bruno-scura e la MELANITE che contiene rilevanti tracce di Titanio ed in passato , al pari della tormalina nera veniva usata per fare dei gioielli da lutto. Molto più importante è il DEMANTOIDE la splendida gemma Russa con valori di dispersione ancora maggiori del Diamante. Infine esiste una varietà di Andradite spesso definita affine al Demantoide in cui prevale una componente bruna del colore a volte tanto bruna che forse non e il caso di chiamarli DEMANTOIDI , infatti alcuni autori li chiamano TOPAZOLITI o anche più semplicemente ANDRADITI di questa varietà di Demantoide- Topazilite vi era una buona produzione fino a qualche decennio fa in Valtellina
APATITE
[ Fosfati - esagonale - Ca5(F,OH)(PO4)3- sfaldatura indistinta - Hm 5 - Ps: 3,18 g/cm3 - Ir: 1,630-1,636 ]
Minerale molto comune frequente accessorio di molte rocce magmatiche. Sensibilissima al calore come tutti i Fosfasti, deve essere maneggiata con estrema cura durante le operazioni di taglio e incastonatura. Mineralogicamente si passa da termini privi di fluoro IDROSSIAPATITE a termini poveri di idrossido FLUOROAPATITI.
Splendidi cristalli gemmiferi provengono da Durango in Messico di un bel colore giallo-vino , altri bei cristalli con sfumature azzurrate provengono dal Portogallo. Molto grandi i cristalli associati a filoni stanniferi della Bolivia. Bellissimi cristalli violacei simili all'Ametista provengono dal Mount Apatite nel Maine e pegmatiti del New England. Splendidi esemplari rosa dalla California ( ma il colore sparisce rapidamente con l'esposizione alla luce ) e sempre in California si hanno bei cristalli blu scuro. In Europa bei cristalli violetti provengono dai monti Metalliferi fra la Sassonia e la Boemia. In Canada e nella penisola di Kola si hanno enormi cristalli di vario colore bruni o azzurri ma non gemmiferi, bellissimi esemplari mineralogici si trovano in varie zone alpine.
Infine ricordiamo che l' Apatite è un costituente comune delle ossa e dello smalto dei denti
APICE ( en: Apex )
Estremità inferiore appuntita di una pietra sfaccettata, detto anche punta di padiglione.
ACQUAMARINE > ACQUAMARINA
ASTRERIA
Termine gemmologico riservato alle gemme della famiglia del CORINDONE che presentano quel particolare fenomeno luminoso noto come Asterismo, forma particolare del fenomeno ottico comune a diverse gemme , che va sotto il nome di Gatteggiamento. le Asterie sono essenzialmente rari ZAFFIRI STELLATI e gli ancor più rari RUBINI STELLATI. Il fenomeno dell' Asterismo è stato raramente osservato anche in QUARZI e altri minerali.
ASTERISMO
Particolare forma di GATTEGGIAMENTO tipica delle gemme della famiglia del CORINDONE, le cosiddette asterie: RUBINI e ZAFFIRI STELLATI, ma presente anche in qualche altro raro minerale come QUARZI ROSA , granati ALMANDINI.
Tale fenomeno e dovuto a minuscole inclusioni aghiformi di Rutilo (ossido di Titanio), distribuite in tre fasci incrociati che si intersecano formando un angolo di 120 ° , sulla superficie della pietra tagliata a Cabochon semisferico, apparirà un magnifico riflesso sotto forma di stella argentata a sei braccia che fluttuerà sul cristallo ad ogni movimento della gemma e sarà tanto più netta, mobile e luminosa quanto più la sorgente di luce che incide sulla gemma sarà puntiforme .
ASTROFILLITE ( en: Astrophyllite )
[ IdrossiSilicato di Potassio, Calcio, Ferro, Manganese e Titanio dalla complessa struttura cristallina intermedia fra gli inosilicati e i fillosilicati - Triclino: (K,Na)3(Fe,Mn)7Ti2Si8O24(O,OH)7 - Hm 3-4 ]
L' Astrofillite è un raro minerale d'origine russa (Siberia). Il colore in genere va dal marrone dorato al giallo, raramente sul verdastro. La struttura in masse e fasci aciculari radiali che brillano con luminosità metallica dal bronzeo al dorato e spesso danno un effetto iridescente. Sebbene i cabochon siano molto belli è necessario trattarli con molta cura a causa della fragilità del materiale.
AVORIO ( en: Ivory )
[Sostanza Organica - Ps: 1,70-2,00 g/cm3; Hm: 2-2,75 ; Ir: 1,54 circa.]
Materiale d'origine organica proveniente da denti ( zanne, rostri ) di mammiferi; costituito essenzialmente da fosfato di calcio 65% ca. e da collagene ed elastina; colore giallo chiaro opaco. Purtroppo questo materiale adatto a sculture intagli e composizioni pregiate di artigianato e gioielleria corre il rischio di causare l'estinzione di alcune specie protette. Il commercio dell'avorio attualmente è strettamente controllato da vari organismi internazionali e nazionali. Essendo molto pregiato viene variamente imitato con sostanze plastiche e paste a varia composizione.
AVVENTURINA > QUARZO Avventurina
AZZURRITE ( en: Azurite )
[carbonato - monoclino- Cu3[OH|CO3]2, lucentezza vitreo-adamantina , frattura concoide, sfaldatura perfetta ma poco evidente - Hm: 3,5-4 - Ps 3,77 g/cm3 - Solubile in acido e in ammoniaca ]
I cristalli blu scuro dell' Azzurrite sono molto tipici e possono raggiungere ragguardevoli dimensioni fino a 30 cm . Si trovano in moltissime forme cristalline e offrono moltissime forme cristallografiche. Il minerale è solitamente associato a mineralizzazioni cuprifere sopratutto associato alle malachiti, sono stati trovati bellissimi cristalli di azzurrite malachitizzata di un bel verde brillante . Bei campioni sono stati rinvenuti in varie località , ma i cristalli più belli provengono dalla Namibia , e da varie località russe e del Messico.
Oltre ad essere uno dei minerali classici per le collezioni mineralogiche , per il suo colore e la spettacolare bellezza dei cristalli viene anche usata in oreficeria , sebbene sia abbastanza fragile e delicata.
AXINITE
[Borosilicato di Calcio e Magnesio triclino Ca2(Fe,Mn)Al2BSi4O15(OH); Hm 7;Ps 3.27; RI: 1.675-1.685]
Rara gemma d'interesse esclusivamente collezionistico si presenta in Cristalli rosso-bruno ma anche blu, violetta, gialla e grigia. Si forma per metamorfismo su rocce ricche in calcio come calcari.
B
BENITOITE
[ Ciclosilicato di Bario e Titanio: BaTiSi3O9 - Hm: 6-6.5 - Ps ca. 3.6 g/cm3 Ir: 1,757-1,759; 1,802-1,804. ]
Rarissimo silicato scoperto pochi decenni fa nella Contea di San Benito in California , fornisce delle splendide gemme di color Blu inteso, sebbene si trovino bei cristalli incolori o tendenti al giallo.
BERILLO ( en: Beryl )
[CicloSilicati - esagonale -Al2Be3Si6O18 Ps 2,62-2,91 g/cm3 - Hm: 8 - Ir: 1,56-1,59 e 1,57-1,60.]
Il suo nome viene dal greco "Berullos" che significa cristallo, ma anche molti termini connessi al "brillare" hanno la stessa radice. Tutti conoscono lo splendore dello Smeraldo e la delicatezza azzurra dell'Acquamarina, ma pochi sanno che mineralogicamente sono dei BERILLI che, a seconda della presenza di elementi in tracce distribuiti nel loro reticolo cristallino, assumono tali colorazione e non solo, infatti esistono molti altri berilli con colorazioni differenti. Incolore, rosa più o meno violaceo, giallo-verdino, giallo oro e rosso lampone oltre alle classiche colorazioni verdi e blu. per saperne di più vi rimandiamo alle singole voci.
varietà incolore > GOSHENITE
varietà rosa > MORGANITE
varietà rossa > BIXBITE
varietà gialla verdognolo > ELIODORO
varietà giallo oro > BERILLO AUREO
varietà verde > SMERALDO e BERILLO VERDE.
varietà blu > ACQUAMARINA
BERILLO AUREO ( en: Golden Beryl )
Varietà di BERILLO,che si presenta in colorazioni Giallo intenso che ricorda un bel colore oro fuso splendente , affine all' ELIODORO, dal quale spesso è indistinto perfino nel mercato gemmologico dove le due varietà sono considerate equivalenti. Ma le due varietà sono distinguibili chimicamente sulla base del contenuto in tracce di Fe, a cui viene attribuita la colorazione, Il BERILLO AUREO presenta tracce solo di Fe trivalente .
BERILLO VERDE (en: Green Beryl)
Con tale nome vengono commercializzati dei berilli con colorazioni verdi più cupe dello smeraldo probabilmente affini all' Eliodoro che non possono essere definiti Smeraldo probabilmente per l'assenza di cromo nel loro reticolo che produce il verde brillante degli smeraldi, il loro colore è piuttosto da attribuire a tracce di vanadio.
BIRIFRANGENZA ( en: Birefringence )
In un minerale si chiama Birifrangenza la differenza fra gli Indici di Rifrazione più alto e più basso. La Birifrangenza è normalmente bassa nella maggior parte dei minerali ma nei Carbonati e in pochi altri minerali e molto evidente. Il classico esempio sperimentale è illustrato da un cristallo trasparente di Calcite posto su una scritta che vedremo sdoppiata attraverso il cristallo stesso, il cosiddetto fenomeno della Doppia Rifrazione.
Quanto maggiore sarà la differenza fra gli indici di rifrazione di un cristallo tanto maggiore sarà la sua Birifrangenza.
BIXBITE (en: Red Beryl)
Varietà rosso lampone del BERILLO, di cui è anche la varietà più rara, esiste un unico giacimento da cui lo si estrae nelle Wah Wah Mountains dello Utah. Questo giacimento produce pochissime gemme , e la maggior parte di queste è al di sotto del carato, e molte sono anche piene di inclusioni. Gemme oltre il carato e limpide possono raggiungere notevoli valutazioni. E' chiamato anche SMERALDO ROSSO.
BLOOD STONE > ELIOTROPIO
BRASILIANITE o BRAZILIANITE
[fosfato - monoclino - NaAl3[(OH)2PO4]2 - sfaldatura buona - Hm 5,5 - Ps 2,98 g/cm3 - Ir: 1,602-1,623 - difficilmente solubile in acido ]
Una delle nuove gemme scoperte dopo il '45 in Brasile nel Minas Gerais, ove si trovano cristalli spesso perfetti di colore giallo verdi , altri cristalli sono stati trovati nelle pegmatiti Austriache e del New Hampshire. Importante gemma da collezione gli esemplari di bella tinta e limpidi superiore a 5 ct, sono molto ben quotati.
BRILLANTE ( Taglio a ) ( en: Brilliant Cut )
Tipo di taglio costituito da una tavola ottagonale e 56 faccette distribuite secondo una simmetria ottagonale in una pietra a contorno rotondo; il vocabolo brillante è anche usato erroneamente per indicare un diamante con taglio a brillante.
BRILLANTEZZA ( en: Brillancy )
Caratteristica delle gemme che dipende dall'indice di rifrazione, dalla trasparenza, politura e proporzioni della pietra tagliata ed è l'effetto d'insieme delle singole riflessioni che avvengono sulle faccette che fungono da piani riflettenti.
C
CABOCHON ( Taglio a ) ( en: Cabochon Cut )
Tipo di taglio a superficie curva, generalmente ovale o rotonda, ma anche in forme poligonali e più raramente irregolari, ma sempre arrotondate sui bordi. Molto importante nei cabochon e la domatura cioè il tipo di curva che ne definisce i rapporti fra la base e l'altezza che dipende molto dal tipo di pietra e dall'aspetto che si vuole mettere in evidenza .
CALCEDONIA ( en: Chalcedonia )
[ raro CALCEDONIO azzurro ]
La varietà più pregiata di calcedonio azzurro con colorazione diafana azzurro violacea, dal nome dell'antica città anatolica di Calcedonia, veniva anche erroneamente chiamamta LUNARIA perchè la si confondeva con la PIETRA di LUNA
CALCEDONIO ( en: Chalcedony )
[QUARZO criptocristallino]
Il calcedonio e una varietà di SILICE che invece di essere composta da un unico grande cristallo e composta da ammassi di microsristalli. Rientrano in questa famiglia di materiali silicei quei minerali caratterizzati da una struttura criptocristallina, cioè formati da fibre microcristalline di quarzo che si dispongono in gruppi paralleli o raggiati, entro una matrice silicea, ma più o meno amorfa a causa della presenza di Opale. Tale struttura comporta una minore durezza di questo materiale e anche una maggiore porosità il che permette l'assorbimento di pigmentazioni artificiali. Alla famiglia dei CALCEDONI appartengono sia varietà monocrome cioè i CALCEDONI in senso stretto, quanto varietà policrome suddivise in AGATE e ONICI. Da un punto di vista prettamente classificativo si dovrebbero chiamare AGATE le varietà di calcedonio con colorazioni zonate sfumate tra di loro e ONICI i calcedoni policromi con netta e contrastante zonatura. A causa della estrema varietà di colorazioni e zonature si potrebbero individuare moltissime sottovarietà, praticamente infinite. Ma e preferibile distinguere solo i tipi principali ben distinguibili da altri. La varietà del calcedonio e ancora maggiore di quella del quarzo trasparente poiché comprende quarzi criptocristallini che possono avere un'infinità di colori strutture e disegni. L' AGATA ha motivi a bande, L' ELIOTROPIO ( bloodstone ) ha macchioline rosse su un fondo scuro generalmente verde, L' AGATA MUSCHIATA ha dei motivi arborescenti. Il DIASPRO qualche volta somiglia a paesaggi dipinti. L'ONICE Nero , un calcedonio che deve il suo nero uniforme e lucente ad un antico processo di tintura ancora usato oggi. La CORNIOLA, altro calcedonio apprezzato fin dall'antichità,che mostra vivide colorazioni Arancioni brunastre e una chiara traslucenza usata per intagli anelli e manufatti. Il CRISOPRASIO un calcedonio traslucido verde mela brillante, che è la qualità più pregiata.
CALCEDONIO COMUNE
Varietà con colorazioni abbastanza uniformi su tonalità grigio-azzurre, biancastro, o beige , più interessanti sono le tonalità bianche e lucentezza cerea, e quelle d'un bell' azzurro diafano. Questo tipo di calcedonio diffuso in tutto il mondo ben si presta a semplici procedimenti di colorazione pre cui lo si può trovare in una infinita gamma di colorazioni artificiali.
CALEDONIO AZZURRO
CALCEDONIO dalle tonalità diafane e delicate variabili da azzurro cenere ad azzurro violetto, quest'ultima colorazione naturale è una delle più pregiate e ricercate, ma è praticamente sparita dal mercato da alcuni decenni , ma è sempre stata una pietra relativamente rara e fin dagli anni '60 era alquanto infrequente trovare sul mercato lotti di cabochon o collane di questo materiale. Attualmente il CALCEDONIO Azzurro più pregiato proviene dalla Namibia.
CORNIOLA
Varietà di CALCEDONIO a tinta uniforme giallo rossastra.
CRISOPRASIO
CALCEDONIO VERDE , il più pregiato.
ELIOTROPIO ( BloodStone )
CALCEDONIO scuro picchettato di Rosso, la famosa BLOODSTONE degli Inglesi spesso considerata un diaspro e confusa con il Diaspro sanguigno.
CAMINO VULCANICO ( en: pipe )
Qualsiasi struttura vulcanica solitamente pseudocilindrica lungo cui risalgono i magmi. Un caso particolare sono i Camini diamantiferi: massa clonare generalmente verticale di roccia ignea ( Kimberlite o Lampronite ) messa in posto a seguito di attività vulcanica, spesso in queste strutture ben note nell' Africa meridionale si trovano miniere di diamanti. Per esattezza dovremmo dire che i geologi chiamano questi particolari Camini: DIATREMI, anche perchè presentano modalità di messa in posto molto diverse dai classici Camini vulcanici, quindi è più corretto parlare di DIATREMI Diamantiferi o DIATREMI kimberlitici.
CANCRINITE
[silicato - esagonale - Na6Ca[(CO3)(AlSiO4)6].2H2O - dura fragile leggera sfaldatura perfetta - Trasparente o traslucida - lucentezza vitrea]
Minerale tipico di rocce alcaline plutoniche sottosature in silice . Raro in cristalli più spesso si presenta come masse granulari compatte incolori, bianche, gialle, violette, aranciate o azzurrine spesso associate a sodalite. prodotto comune dell'alterazione della NEFELINA
Adatto per essere lavorato a Cabochon o in perline per collane.
CARATO ( en: carat )
[5 carati = 1 g]
Unità di peso gemmologica usata praticamente per tutte le gemme: pari ad un quinto di grammo , cioè 1 carato = 0,2 grammi. Il suo nome deriva dal termine orientale carrubbo i cui semi hanno un peso molto constante e probabilmente in oriente erano usati per pesare le gemme ,quasi pari al carato.
CHAROITE
[ Inosilicato Idrossi-fluoro-Silicato di Potassio,Calcio, Sodio, Bario e Stronzio idrato K(Na, Ca)11(Ba, Sr)Si18O46(OH, F)-nH2O; Hm: 5; Ps: 2.5-2.8 g/cm3. ]
Rarissimo minerale dalle belle colorazioni violacee tendenti al lilla, al viola al lavanda, probabilmente dovuto a metamorfismo di contatto su calcari da parte d' intrusioni magmatiche alcaline, si presenta in aggregati cristallini massivi con varie strutture intrecciate a spirale che rendono questa gemma unica. L'unico giacimento finora noto si trova nel bacino del fiume Chary ad Aldan in Siberia.
CHATOYANCY > Gatteggiamento
CHRYSOBERYL CAT'S EYE > CRISOBERILLO OCCHIO DI GATTO
CHRYSOPRASE > CRISOPRASIO
CINTURA ( en: Gridle )
Bordo, in genere coincidente col diametro massimo, che separa la parte superiore da quella inferiore della pietra.
CITRINO ( en: Citrine )
[ QUARZO Giallo ]
Varietà di QUARZO che presenta colorazioni che vanno dal giallo pallido al giallo oro pallido fino a tonalità giallo aranciate. La colorazione viene attribuito a ferro trivalente . questa qualità di quarzo è molto richiesta per la sua somiglianza col topazio sebbene sia notevolmente inferiore qualitativamente. Perciò si trovano in circolazione oltre ai citrini naturali piuttosto rari e di tinta pallida, molto materiale trattato al calore che in partenza era ametista o addirittura quarzo fumè , con il riscaldamento assume belle colorazioni madeira o anche rosso granato, che poi vengono vendute per topazi. Le inclusioni più frequenti nei CITRINI sono veli o ghiacciature più raramente aciculi di rutilo. Gemme simili sono tutte più rare: Berilli Corindoni Topazi Tormaline Adularie Scapoliti e Apatiti.
CLEOFANE ( en: Cleiophane )
[ varietà gemmifera della SFALERITE ]
I Cristalli pallidi provenienti dai depositi zinciferi di Franklin (New Jersey) presentano una netta fluorescenza arancione e/o blu sotto luce ultravioletta e sono una varietà praticamente pura di Sfalerite. I cristalli di grandi dimensioni e buona trasparenza vengono tagliati a brillante per sfruttare al meglio l'altissima dispersione della sfalerite , che è 3 volte maggiore di quella del Diamante. Le gemme appena tagliate presentano una lucentezza adamantina e possono essere confusi a prima vista con Diamanti colorati, ma a causa della fragilità e della scarsa durezza della sfalerite trovano un uso molto limitato in gioielleria sebbene a volte vengono incastonati in pendenti , ma sono molto ricercate dai collezionisti. Le gemme sono solitamente piccole e quelle che superano il carato riescono a spuntare quotazioni abbastanza alte. Il materiale gemmifero presenta colorazioni da giallognolo a miele bruno, da rosso ad arancio, o verde; le località principali da cui proviene il CLEOFANE sono lo stato di Sonora in Messico e la regione Cantabrica in Spagna.
CLINOHUMITE
[ NesoSilicato monoclino (Mg,Fe)7(SiO4)3(F,OH)2 - Ps: 3.2-3.9 g/cm3 - Hm: 6 ; RI 1.631–1.668 (DR +0.028); Lustro Vitreo a resinoso ]
Raro minerale del gruppo delle Humiti che può presentarsi in colorazioni che vanno dal bruno all'arancio al giallo fino al rosso , sebbene sia relativamente diffuso la qualità gemmifera proviene solo da 2 località dell'Asia una sull'altopiano del Pamir , nell'odierno Tajikistan e nel Taymyr in Siberia, da cui si ricavano splendide gemme rosso aranciato. La Clinohumite è prodotta in ambiente metamorfico di contatto e si trova in grani indistinti entro calcari. La giacitura tipo è all'interno di eiezioni calcaree vulcaniche del complesso del Vesuvio dove la clinohumite fu scoperta nel 1876.
COLORE ( en: colour )
Aspetto della percezione visuale che permette ad un osservatore di distinguere due campi visivi aventi stesse dimensioni, forma e struttura ed è causato da differenze nella composizione spettrale della radiazione che colpisce l'osservatore.
COLTIVAZIONE DELLE PERLE (en: Pearls Cultivation)
Allevamento di molluschi di generi diversi (d'acqua dolce o salata), su cui si interviene per ottenere la produzione di perle. Tale tecnica fu perfezionata in Giappone ed è attualmente usata in vari paesi orientali da cui proviene la stragrande produzione di Perle: Giappone Cina e Tahiti soprattutto.
CONCHIOLINA ( en: Conchiolin )
Sostanza organica di colore scuro, secreta da molluschi che insieme al carbonato di calcio costituisce conchiglie e perle.
CORALLO ( en: Coral )
[Sostanza Organica Ps: 2,70 g/cm3 ca. - Hm: 3,5 - Ir: da 1,50 a 1,65]
Materiale ornamentale d'origine organica derivato dagli scheletri rigidi di colonie di invertebrati marini costituiti essenzialmente, si conoscono decine di tipi di Coralli ma il corallo che a noi più interessa e lo splendido CORALLO ROSSO ,che si trova anche in colorazioni più o meno rosate , ma si trovano in commercio anche varietà esotiche che presentano colorazioni dal bianco al rosso arancio . La qualità più pregiate di CORALLO ROSSO si pescano nel mediterraneo , ma sta diventando sempre più raro.
Uno dei sistemi più diffuso per imitarlo è la PASTA DI CORALLO, in cui viene amalgamata la polvere di lavorazione dello stesso Corallo in resine e collanti speciali , il cui valore è notevolmente minore.
CORDIERITE ( o DICROITE )
[ CicloSilicato - rombico - Mg2Al4Si5O18 - Hm: 7 - Ps: 2,55-2,75 g/cm3- sfaldatura imperfetta - Ir: 1,522-1,578 ]
Silicato noto in gemmologia nella sua varietà IOLITE. La CORDIERITE e anche nota come come DICROITE per quanto comune e molto raro in bei cristalli, ottimi cristalli provengono dai paesi Scandinavi, attualmente i migliori campioni gemmiferi provengono dal Madagascar, dallo Sri Lanka, dalla Birmania e dall'India, dalla Norvegia arrivano belle masse vitree.
CORINDONE ( en: Corundum )
[Ossido - esagonale - AL2O3 - nessuna sfaldatura -frattura concoidale - Ps: 4,00-4,10 g/cm3- Hm: 9 - IR: 1,757-1,770, 1,765-1,779 - lucentezza adamantina o vetrosa - fonde a 2050 °C - inattaccabile da acidi - alcuni esemplari mostrano fluorescenza UV]
Il CORINDONE è un minerale relativamente comune accessorio di molte rocce metamorfiche ricche di alluminio e povere di silice o di alcune rocce magmatiche (sieniti e pegmatiti nefeliniche) più raro in rocce calcaree cristalline . Il corindone è il minerale gemmifero più pregiato per le gemme colorate, i sui termini gemmologici sono il RUBINO e lo ZAFFIRO. Il minerale non utile dal punto di vista gemmologico e mineralogico trova impiego in usi industriali, a causa della sua durezza e dell'alto punto di Fusione , sia nel campo degli abrasivi che per particolari usi nella costruzione di materiali refrattari. Tale prodotto industriale va sotto il nome di SMERIGLIO. Ma a volte si hanno degli splendidi cristalli incolore che ben si prestano al taglio, ma hanno un uso limitato in gioielleria.
varietà Rossa > RUBINO
varietà Blu > ZAFFIRO
varietà giallo, violetto ,verde > Zaffiri Fantasia
varietà arancio: ZAFFIRO PADPARADSHA
CORNIOLA ( en: Carnelian )
[ CALCEDONIO rosso ]
Varietà di quarzo criptocristallino , semitrasparente, di colore rossastro o arancio bruno dovuto a ossido di ferro,ma anche aranciata, rosa carne o bruniccio. Anche in questo caso la maggior parte del materiale in commercio è sofisticata, provenendo da Corniola comune giallo-arancio pallido di provenienza brasiliana o addirittura da calcedonio comune trattato con una pigmentazione di Nitrato ferroso che poi viene scaldato. In India si otteneva della bella Corniola esponendo ai raggi del sole per lungo tempo un varietà bruna di calcedonio. Belle CORNIOLE naturali color carne provengono da alcune aree aride dell'Africa meridionale.
CRISOBERILLO ( en: Chrysoberyl )
[ Ossidi - Ortorombico - BeAl204 - sfaldatura distinta - Hm 8,5 - Ps: ca. 3,7 g/cm3- lucentezza vetrosa - inattaccabile da acidi - Ir: 1,746- 1,756 ]
Questa bella gemma è un po' sacrificata e oscurata dalla fama delle sue varietà cangianti: la rarissima ALESSANDRITE e l' OCCHIO di GATTO. Come gemma sfaccettata e frequente il crisoberillo giallo miele con riflessi verdini, che ricorda il giallo degli zaffiri topazi e citrini.
Si trova frequentemente in aggregati geminati a "V" o anche a pseudo stella esagonale , cioè 3 geminazioni a "V" unite al vertice. I colori variano dal verde chiaro al giallo-verde al verde smeraldo. Le inclusioni quando presenti si presentano in forma di bolle bifase o frange brune di ossidi e idrossidi di Ferro .
La tinta più apprezzata e quella gialla oro intenso detta anche CRISOBERILLO AUREO. I tagli più frequenti sono il "Ceylon" "Ovale" o "a cuscino". La fase di politura risulta ancora più difficile che per per le altre gemme di simile durezza compresi i corindoni. I giacimenti principali si trovano in Brasile e a Sri Lanka ma piccoli quantitativi provengono anche dalla Birmania dal Madagascar dalla Russia e dallo Zimbabwe. Il CRISOBERILLO somiglia a moltissime pietre giallo-brune e giallo verdi: Berillo Aureo e Eliodoro, Corindone giallo , Brasilianite, Scapolite, Olivina, Zircone, Sinhalite etc
CRISOBERILLO OCCHIO DI GATTO ( en: Chrysoberyl cat's eye )
Varietà di CRISOBERILLO che è caratterizzato dalla presenza di gatteggiamento in bande parallele che scivola da un lato all'altro del cabochon , è anche chiamata CIMOFANE , dal greco Luce ondeggiante. Il colore dello sfondo e abbastanza variabile dal verde bambù al verde scuro quasi nero mentre il gattegiamento e sempre un colore argentato con tonalità azzurrine.
Il colore può variare dal marrone miele fino a un verde mela ma le più pregiate sono quelle che mostrano colori dorati ,le qualità più importanti nella valutazione sono la forza e la nettezza dell'occhio. Gli OCCHI di GATTO più belli spesso mostrano anche l'effetto "milk and honey" latte e miele: quando una forte fonte luminosa e diretta sul lato della pietra , un lato assume un colore lattiginoso mentre l'altro lato resta dorato ,se si ruota la pietra l'effetto scivola. L'occhi di gatto e molto usato nella gioielleria maschile ed a la fama di pietra che porta fortuna.
CRISOCOLLA ( en: Chrysocolla )
[ Silicati - rombico - Cu4H4[(OH)8|Si4010 ]
Minerale frequente nelle zone di alterazione dei giacimenti di Rame, molto tenero ma con colorazioni variabili fra il verde e l'azzurro molto belle , si presenta in masse aggregati e croste e nonostante la bellezza dei suoi colori il suo uso è molto limitato a causa della fragilità. Molto ricercati dai collezionisti sono quelle pseudomorfosi che si formano nella struttura cristallina di altri minerali cupriferi come AZZURRITE o MALACHITE.
CRISOPRASIO (en: Chrysoprase )
[ Calcedonio verde ]
La più pregiata varietà di CALCEDONIO con colorazioni verde dal verde mela al fino al verde profondo della Giada imperiale o dello smeraldo. Le sue colorazioni già luminose di giorno vengono esaltate dalla luce artificiale. Era la pietra preferita da Federico il Grande re di Prussia che amava il suo verde brillante, si possono vedere ancora oggi in molte decorazioni architettoniche nella bella Praga come nella cappella di San Venceslao. La colorazione viene attribuita a sali idrati di Nichel. E proprio la scarsezza naturale di questo metallo rende questa pietra estremamente rara.
I Crisoprasi più belli trovano ampio uso nella gioielleria più pregiata, con le loro tonalità di verde molto puro e con una diafaneità che si avvicina talvolta alla trasparenza , il suo colore e la struttura ne permettono un esteso uso in intagli cabochon e sferette. I Giacimenti più importanti si trovano in Australia, Brasile, Russia, India, Nuova Caledonia e Madagascar.
CRISTALLO di ROCCA o QUARZO IALINO (en: Rock Crystal)
[ QUARZO gemmifero ]
La varietà di quarzo incolore é ancora nota col nome di CRISTALLO di ROCCA. In passato si pensava che il Cristallo di Rocca era una forma compatta di ghiaccio, le pietre migliori hanno la purezza e la trasparenza dell'acqua. Sebbene il quarzo incolore è relativamente comune, grandi campioni senza difetti non lo sono , per questo adesso le sfere di cristallo vengono fatte in vetro e non più in cristallo di rocca. Il Cristallo di rocca è stato spesso usato in gioielleria, specialmente per creare pezzi intagliati o nel periodo dell'Art Decò in cui sono stati creati splendidi gioielli usando quarzi Bianchi e neri con combinazioni di onice e cristallo di rocca. I cristalli di quarzo ialino sono anche diventati popolari a causa leggende sui poteri dei cristalli di quarzo. Molta gente crede che portando su di se cristalli di quarzo si abbiano benefici per la persona e benessere spirituale.
CROMO ( en: Chrome )
Prefisso usato in alcune gemme che si riferisce a varietà Cromifere di certi minerali, da un punto di vista prettamente gemmologico serve ad indicare la colorazione Verde del minerale a cui si riferisce.
CROMODIOPSIDE ( en: Chrome Diopside )
[ varietà cromifera del DIOPSIDE ]
Gemma vede cristallograficamente appartenente al diopside che deve la sua colorazione a tracce di cromo presenti nel reticolo. Il CROMODIOPSIDE ha un bel colore verde pieno e un costo abbastanza contenuto, è la gemma più economica con un bel colore verde. La maggior parte di queste gemme è di piccole dimensioni, nelle misure più grandi il colore diventa così ricco da risultare scuro. Comunque è relativamente fragile avendo una durezza di appena 5,5 , è preferibile usarlo per orecchini o pendenti piuttosto che per anelli che hanno una maggiore tendenza ad usurarsi. Il Cromo diopside proviene soprattutto dalla Siberia e dalla Yakuzia e la recente liberalizzazione dei mercati in Russia ha fatto si che sia molto più facilmente reperibile che prima.
CROMOGROSSULARIA (granato) > TSAVORITE
CROMOTORMALINA (en: Chrome tourmaline)
Varietà verde cromifera di una particolare colorazione verde della TORMALINA, proveniente dall'Africa orientale.
CUBIC ZIRCONIA
Sostanza cristallina artificiale ,una delle tante imitazione del Diamante.
D
DAMBURITE
[Silicato - rombico - CaB2Si2O8 -trasparente con lucentezza vitrea - fonde facilmente -insolubile in acidi - Hm: 7 - Ps:2,97-3,02 g/cm3- Ir: ca. 1,63]
La Damburite è relativamente rara interessa soprattutto il collezionismo per i suoi bei cristalli, simili nell' habitus al topazio e utilizzati come gemma limpida e incolore simile al diamante . Splendidi cristalli provengono dal Giappone e dal Messico
DEMANTOIDE ( en: Demantoid )
[ varietà gemmifera di ANDRADITE; Hm: 6,5; Ps 3,83-3,85 g/cm3; Ir: 1,88-1,89. ]
Gemma verde chiaro brillante della famiglia dei granati, riconducibile all' ANDRADITE. Questa gemma molto particolare fu scoperta in Russia negli urali nel 1868 e solo nel 1998 si e scoperto un nuovo giacimento in Namibia , ma è sempre molto raro: In genere la provenienza russa ne aumenta il valore. La brillantezza di questa pietra e dovuta ad un indice di dispersione maggiore del Diamante, ma queste sue qualità hanno un prezzo , infatti è il granato più raro e difficilmente le sue gemme superano i pochi carati. Il DEMANTOIDE russo talvolta ha inclusioni di Byssolite, una varietà di asbesto. La struttura di queste fibre a volte forma un andamento a coda di cavallo e sono chiamate "inclusioni a coda di cavallo". I demantoidi con inclusioni di questo tipo ben evidenti sono molto ricercate dai collezionisti, e uno dei rari casi in cui le inclusioni aggiungono valore ad una gemma invece di toglierlo.
Alcuni demantoidi vengono trattati col riscaldamento per migliorarne il colore e le gemme trattate sono stabili in normali condizioni ambientali.
DEMANTOIDI sintetici non sono mai stati prodotti ma esistono vari tentativi di imitazione, fra cui vetri verdi e YAG verde.
DIAMANTE ( en: Diamond )
[ Elementi nativi- C - Ps 3,515 g/cm3; Hm 10 ; IR: 2,417 ]
specie composta esclusivamente dall'elemento carbonio cristallizzato; incolore o in diverse tonalità di giallo, arancio, rosa, viola, blu, verde;
per questa gemma sono in uso scale di valutazione per limpidezza ( clarity ), colore ( colour ) e taglio ( cut ) che, insieme al peso ( carat ), rappresentano le cosiddette 4C del diamante.
Le imitazioni più prossime al diamante , esistono anche i diamanti sintetici, ormai con peso superiore al ct, ma sono molto più cari del corrispondente naturale, sono una serie di sostanze artificiali che hanno aspetto e caratteri ottici prossimi a quelli del Diamante.
DIASPORO ( en: Diaspore )
[Idrossido d' Alluminio: AlO (OH)]
Minerale che non ha alcun interesse gemmologico ma ha grande importanza commerciale essendo uno dei minerali principali costituenti la Bauxite, dai cui giacimenti si ricava il minerale per la produzione dell' Alluminio. Lo citiamo solo perchè il suo nome può indurre confusione col Diaspro, una delle varietà del Quarzo Microcristallino.
DIASPRO ( en: Jasper )
[ varietà di QUARZO MICROCRISTALLINO ]
Uno delle principali forme cristalline della silice, costituiscono un gruppo variopinto di materiali formati da quarzo microcristallino compatto frammisto a granuli di minerali che fungono da pigmentazione, che danno un materiale compatto che si presta bene a molte lavorazioni lapidee, il loro uso in gioiellerie e abbastanza limitato, ma se ne fa un largo uso per sculture intagli e oggetti decorativi. Talvolta è usato anche come materiale da costruzione per ambienti molto sontuosi. Una netta classificazione fra i vari tipi è alquanto ardua ma normalmente vengono suddivisi per la colorazione predominante o sulla base delle strutture. Come materiale utile è ben noto fin dalla preistoria infatti la quasi totalità delle Selci che fornivano punte per armi o attrezzi di vario tipo sono dei diaspri variamente scheggiati.
Daremo di seguito una breve descrizione dei tipi principali.
DIASPRO COMUNE
Colorazione prevalentemente bruna o grigia a volte con venature in forma di fiamme sul giallo o rosso, è la cosiddetta Silex dei tedeschi.
DIASPRO FIORITO
Diaspro ricco di inclusioni di AGATA o in forma di nuclei o masserelle o di vene multicolori molto gradevole il suo aspetto.
DIASPRO GIALLO
Giallo variegato in cui spiccano sottili vene o strutture biancastre o verdine a volte presenta anche dei detriti manganesiferi.
DIASPRO ZONATO
Si presenta in bande alternate o zonature di Quarzo e calcedonio a differente colorazione.
DIASPRO ONICE
Varietà del DIASPRO ZONATO con colorazioni più nette e a maggior contrasto con prevalenza di rossi e verdi ma senza andamento parallelo delle bande colorate.
DIASPRO-MALACHITE
In un diaspro solitamente rosso spiccano concrezioni e masse raggiate di Malachite.
PIETRA-CINABRO
Entro una massa di colorazione opaca di diaspro spiccano zone con contrastante colorazione rossa di CINABRO (solfuro di Mercurio)
CRISODIASPRO
Diaspro fortemente pigmentato da sali verdi di CROMO proviene dalla Germania, spesso si confonde con la CRISOCOLLA, ma dovrebbe essere ben più duro.
DIASPRO SANGUIGNO
Bel diaspro uniforme con colorazione rossa: da rosso mattone a rosso sangue ; spesso viene confusa con l'Eliotropio, la bloodstone degli inglesi.
DIASPRO NERO
Se la tinta è uniforme e perfettamente nera e il materiale originale è ben compatto viene lucidato in lastre come l'onice silicea. Questo materiale lapideo e la "pietra di paragone" usata dagli orafi per saggiare i metalli e le leghe.
DIASPRO VERDE
Varietà di diaspro che raramente presenta colorazione uniforme più spesso su un fondo verde molto scuro appaiono screziature brune o rossicce di varia forma.
PLASMA
Con tale nome si definisce una pietra con struttura a metà strada fra il diaspro e il calcedonio: non è totalmente microgranulare compatto ma nemmeno totalmente fibroso, presenta zone a struttura mista fra i due termini. Si presenta in colorazioni verdi più scure e meno brillanti del Crisoprasio, non è translucido e presenta spesso varie inclusioni di minerali diversi.
LAPIS SVIZZERO
Si tratta di un diaspro a grana fine e compatta molto uniforme con colorazione bruno-griigiastra che viene trattato con colorazione di Blu di Prussia.
DICROITE > CORDIERITE
DIOPTASIO
[Silicato di Rame trigonale CuSiO2(OH)2; Ps: 3.30; Hm: 5; Ri: 1.644-1.709]
Raro minerale delle zone d'alterazione dei giacimenti cupriferi che presenta belle tonalità di verde, ha un uso prevalentemente collezionistico e un limitato impiego in gioielleria.
DISPERSIONE ( en: Dispersion )
Importante proprietà dei cristalli particolarmente utile per l'identificazione delle Gemme, più importante per i gemmologi che per i mineralogisti, e dipende dall'indice di rifrazione e dalla natura della Lunghezza d'onda della luce, ed è essenzialmente legato al potere di alcune sostanze cristalline di scindere in differenti lunghezze d'onda la luce bianca che la attraversa. Se la dispersione in un minerale è bassa la luce bianca lo attraversa praticamente immutata, ma se è alta , la luce bianca che attraversa il cristallo avrà le sue lunghezza d'onda o colori dispersi attraverso rifrazioni crescenti. Questo fenomeno è ciò che causa i lampi di colore , il cosiddetto "Fuoco", nelle gemme tagliate. La gemma con la più alta dispersione è il DIAMANTE ed è quella sua caratteristica che lo rende praticamente inimitabile: ZIRCONI, Cubic Zirconia e YAG hanno dispersione elevata e sono i più usati falsi per simulare il Diamante. Il fenomeno della dispersione è la causa dell'Arcobaleno e del perche un prisma di vetro può separare la luce nell' intero spettro dei suoi colori.
DOPPIA RIFRAZIONE ( en: Double Refraction )
Il fenomeno della Doppia Rifrazione si ha quando un raggio di luce penetra in un cristallo birifrangente (ma anche in altre sostanze): il raggio viene scisso in raggi che si propagano con velocità diverse in diverse direzioni con diversi Angoli di Rifrazione. Il risultato di questo fenomeno è che guardando attraverso un cristallo birifrangente vedremmo tutto sdoppiato.
DRAVITE ( TORMALINE )
Membro delle TORMALINE talvolta gemmifero , presenta colorazioni dal giallo al giallo-bruno fino al Bruno intenso. A parte le pietre gialle luminose questa tormalina magnesifera non ha importanza commerciale , contiene anche titanio e somiglia a moltissime pietre bruno gialle come Corindoni quarzi citrini, topazi gialli, berillo aureo , Apatite, Sinhalite, Scapolite e Vesuvianite.
E
ELIODORO ( en: Heliodor )
[Berillo giallo]
Varietà di BERILLO giallo con sfumature verdine o anche giallo pallido ,il cui nome significa in greco "Dono del Sole", per alcuni studiosi l'Eliodoro e un altro nome del BERILLO AUREO, ma i chimici sono riusciti a differenziare chimicamente queste due gemme attribuendone le differenze di colore alla presenza o meno di Fe bivalente , quindi il caratteristico colore giallo con sfumature verdi e attribuito alla presenza di ferro nelle sue due valenze , bi- e tri-valente. L'ELIODORO venne scoperto solo nel secolo scorso e precisamente nel 1910 nella Namibia ,entro pegmatiti gemmifere che hanno dato belle Acquemarine ,gli Eliodori africani presentano l'inconveniente di contenere tracce di uranio e quindi sono leggermente radioattivi. Altri giacimenti si trovano in Madagascar e in Brasile. Il più grande ELIODORO sfaccettato conosciuto e quello esposto allo Smithsonian Institution di Washington del peso di 2.054 ct.
ELIOTROPIO ( en: Bloodstone )
[Varietà di CALCEDONIO]
Varietà di calcedonio noto anche come PIETRA-SANGUE e talvolta erroneamente lo si identifica col DIASPRO SANGUIGNO. La confusione che si fa su questo calcedonio è essenzialmente dovuta ai nomi che usano i tedeschi e gli inglesi per diversi materiali , gli inglesi lo chiamano BLOODSTONE nome che i tedeschi danno all'EMATITE, ma chi ha visto una volta l'Eliotropio non avrà alcun problema a identificarlo: è un calcedonio opaco con colorazione verde molto scura, sulla cui superficie spiccano caratteristiche macchioline rosse dovute a pigmentazioni di ossido di ferro.
Se ne ricavano bellissimi cabochon , i giacimenti principali sono in Brasile India e Australia
EMATITE ( en: Hematite )
[ ossidi - Trigonale - Fe2O3 ]
Ossido di Ferro estremamente comune in natura , che insieme alla Magnetite costituisce uno delle più comuni fonti di minerale Ferroso, si presenta in cristalli e masse di colorazione Nera o grigio scura con lucentezza metallica, a volte la sua lucentezza presenta effetti iridescenti. Il valore è modesto ma non di meno e una delle specie mineralogiche accessorie più usate in gioielleria. Famosi nel mondo del collezionismo mineralogico i bellissimi campioni dell'Isola d'Elba.
EMERALD > SMERALDO
EMIMORFITE ( en:Hemimorphite )
[ Sorosilicato idrato di Zinco : Zn4Si2O7(OH)2·H2O; Ps: 3.4; Hm: 4.5 - 5.0]
L' Emimorfite o Calamina è un minerale comune nelle zone d'alterazione dei giacimenti di Zinco generalmente si presenta in masse discrete di cristalli aciculari radianti. Si trova normalmente o in bei cristalli laminari ben formati o più frequentemente in croste e masse botroidali con colorazioni da blu a verde-blu. Viene usata in gioielleria generalmente come cabochon.
EPITELIO SECERNENTE ( en: secreting epitelium )
Tessuto del bordo del mantello dei molluschi, costituito da cellule che secernono le sostanze che vanno a formare la conchiglia ed eventualmente la perla.
EUCLASIO ( en: Euclase )
[dal greco Eu = bene e klastos= sfaldatura : in riferimento alla sua perfetta sfaldatura - NesoSilicato Monoclino - BeAl(OH|SiO4 - Hm: 7½ ]
E' un Minerale correlato ai berilli e ad altri minerali del Berillio. E' un prodotto dall' alterazione del berillo in ambienti pegmatitici, a causa della sua colorazione dal bianco latteo all'azzurrino intenso viene usato in gioielleria come pietra dura.
Venne scoperto nel 1792 nel distretto di Orenburg negli Urali meridionali, Russia. La sua giacitura tipo sono i complessi pegmatitici di Ouro Preto (Minas Gerais , Brasile).
EUDIALITE ( en: Eudialyte )
[dal greco Eu= Bene e Dialoi=sciolgo: che si scioglie bene , a causa della sua facile dissoluzione in acido; Ciclosilicati Idrossi-cloro silicato di Sodio, Calcio, Cerio, Ferro, Manganese, Zirconio: Na4(Ca,Ce,Fe,Mn)2ZrSi6O17(OH,Cl)2]
L'Eudialite ha in genere un interesse economico poiché é indicatore della presenza di terre rare, ma la sua colorazione dalle splendide tonalità del rosso ne giustificano l'uso in gioielleria spesso in forma di cabochon. Le colorazioni più ricercate vanno dal rosso rubino al fucsia al rosa al violetto ma può anche avere colorazioni sul blu sul giallo o marrone chiaro. si presenta in aggregati di cristalli da trasparenti a traslucenti . E' associata in rocce alcaline con Nefelina, Feldspati (Albite prevalentemente) Natrolite, Quarzo Calcite e Egirina.
F
FACCETTA ( en: facet )
Area piana lucida prodotta per taglio o levigatura allo scopo di aumentare la lucentezza di una gemma.
FELDSPATO ( en: Feldspar )
[ TettoSilicato - Monoclino - K(Na,Ca,Ba)AlSi3O8 - ]
Le specie mineralogiche di questo gruppo, nel loro insieme , costituiscono il gruppo di minerali più abbondanti sulla crosta terrestre, e sono fondamentali nello studio delle rocce e per la comprensione dei processi chimico fisici che hanno portato alla formazione della Litosfera: a loro volta vengono divisi in PLAGIOCLASI ( FELDSPATI di sodio e calcio) e K-FELDSPATI (FELDSPATI potassici ), infine ricordiamo i rari FELDSPATI di Bario.
Senza volerci dilungare molto, poiché non basterebbe un libro per parlare di questa specie mineralogica, focalizzeremo l'attenzione su quelle varietà di Feldspato che hanno un interesse gemmologico: tra i Feldspati potassici l'ADULARIA e il SANIDINO, sono varietà dell'ORTOCLASIO che quando do presenta in cristalli trasparenti con aspetto opalescente è ben nota come PIETRA DI LUNA; Un'altra forma del K-FELDSPATO è il MICROCLINO la cui varietà AMAZZONITE ha un certo interesse come pietra dura. Infine tra i PLAGIOCLASI ricordiamo la LABRADORITE, anche usata per i cabochon di Pietra di luna per i suoi fenomeni di iridescenza.
FENACITE ( En: Phenacite )
[silicato - trigonale - Be2SiO4 Hm: 7,5-8 - Ps 2.97-3.0 g/cm3 - sfaldatura poco evidente - solubile in acidi - Ir: 1,651-1,668]
La FENACITE è un raro minerale che fornisce spesso dei cristalli limpidi che si possono usare come gemme, gli esemplari più belli venivano da pegmatiti del Minas Gerais in Brasile ,che fornivano cristalli limpidi e tozzi lunghi fino ad 8 cm, altri ritrovamenti notevoli sono stati dei Cristalli lunghi 20 cm a Kragero in Norvegia ma i cristalli erano sempre opachi , un'altra fonte è la famosa miniera degli urali di Tokowaja ove si trova associata a Smeraldi e Alessandriti.
FILONE ( en: vein )
Forma tabulare allungata di deposito minerale formatosi per riempimento di una frattura della roccia ospite.
FINITURA ( en: Finishing )
caratteristica del taglio che esprime la cura con la quale è stato impostato rifinito e il grado di usura; comprende la politura (lucidatura, abrasioni e stato generale della superficie) e la simmetria (disposizione regolare e forma costante delle faccette)
FLUORESCENZA ( en: Fluorescence )
Emissione di radiazione elettromagnetica (ad esempio luce) da parte di un corpo quando i suoi atomi vengono colpiti da energia.
FLUORITE
[Alogenuro - cubico - CaF2 -fragile sfaldatura perfetta - Hm: 4 - ps: 3,18 g/cm3- fluorescenza UV - solubile in acido solforico ]
La FLUORITE è il minerale più comune del Fluoro, quindi ampiamente sfruttato a livello industriale, ma spesso di presenta in bei cristalli trasparenti con delicate colorazioni viola verdi o azzurre che ne permettono un ampio uso in gemmologia, quando sono incolori e purissimi vengono usati per la costruzione di lenti speciali per strumenti ottici. La Fluorite è un minerale molto comune ma sono molto famosi fra i collezionisti i campioni Inglesi e tedeschi. L'unico vero inconveniente della fluorite in gioielleria è la sua fragilità , per cui bene proteggerlo da urti e dal contatto con materiali più duri.
FOSFORESCENZA ( en: Phosphorescence )
Proprietà di alcuni minerali di emettere radiazione luminosa anche dopo dopo essere stati esposti ad una fonte di irraggiamento .
FOSSILE ( en: fossil )
Resti organici, tracce o impronte di un organismo preservato nella crosta terrestre da processi geologici, sempre riconducibili a fenomeni di sostituzione chimica o più raramente di mineralizzazione.
FUOCO ( en: fire )
Effetto ottico che mette in evidenza i diversi colori che compongono la luce bianca; si osserva quando tale luce incide, con angolo opportuno, su un mezzo con elevato potere di dispersione: in tal caso l'angolo di rifrazione è diverso per ogni diversa lunghezza d'onda (diverso colore) che compone la luce bianca che risulta così scomposta; la tipologia del taglio aiuta a mettere meglio in evidenza questa caratteristica.
G
GEMMA ( en: Gemstone )
Minerale, composto organico o biomineralizzazione che possiede sufficiente bellezza , purezza e durabilità per essere usato in gioielleria.
GEMMOLOGIA ( en: gemmology )
Scienza dello studio e del riconoscimento dei materiali di origine minerale, vegetale e animale, usabili in gioielleria e ornamentazione.
GIACIMENTO ( en: Deposit, Ore )
Concentrazione naturale di minerali utili, sfruttabile economicamente.
GIACIMENTO ALLUVIONALE ( en: alluvional deposit )
Arricchimento naturale di minerali utili mediante trasporto idrico.
GIACIMENTO MAGMATICO ( en: magmatic deposit )
Arricchimento naturale di minerali utili legato direttamente a una massa magmatica della crosta terrestre.
GIACIMENTO METAMORFICO ( en: metamorphic deposit )
Arricchimento naturale di minerali utili legato al metamorfismo di rocce e minerali preesistenti.
GIACIMENTO PRIMARIO ( en: primary deposit )
Accumulo naturale di minerali utili nel posto della loro prima deposizione.
GIACIMENTO SECONDARIO ( en: secondary deposit )
Accumulo naturale di minerali utili, lontano dalla roccia madre, dalla quale sono stati asportati, a seguito di alterazioni, e poi ridepositati.
GIACIMENTO SEDIMENTARIO ( en: sedimentary deposit )
Formazione naturale contenente una concentrazione di minerali utili formati a seguito di processi chimici e/o fisici in sedimenti inorganici o organici.
GIACINTO ( Zircone )
Antico nome dello ZIRCONE, talvolta ancora usato in gemmologia.
GIADA ( en. Jade )
[gemma traslucida molto preziosa che corrisponde a due specie mineralogiche distinte GIADEITE e NEFRITE ]
Nome tradizionale e commerciale della gemma o meglio della roccia preminentemente composta di GIADEITE oppure di NEFRITE, che è l'unico altro minerale commerciabile col nome di GIADA . Può presentare moltissime colorazioni nei vari toni del verde al giallo al bruno e perfino tonalità blu / viola
Fin almeno dall'inizio del III millennio A.C. la giada viene tesaurizzata in Cina come pietra reale , YU. Si pensava che la giada preservasse il corpo dopo la morte gran parte del corredo funebre degli Imperatori era fatto di GIADA già 5 millenni fa. Per millenni la Giada fu simbolo di amore virtù e immortalità, ma anche uno status symbol. Nell'America Centrale gli Olmechi, i Maya, e i Toltechi anche usavano la giada per manufatti rituali e pregiati nonchè per incidervi sigilli, sfortunatamente gli Aztechi istituirono una forte tassa sulla Giada così molti oggetti d'arte precedenti vennero riciclati. La storia della giada in Europa non è altrettanto nota, sebbene sono state trovate asce e manufatti di giada nei siti preistorici; alla maggior parte della popolazione la Giada era sconosciuta fino al XVI secolo quando cominciò ad essere importata prima dalla Cina e in seguito dall'america centrale . I Portoghesi che portarono per primi la GIADA in Europa dal loro stabilimento di Canton la chiamarono Piedra de Ilharga, o "pietra dei lombi", perche si pensava fosse una potente medicina per le malattie renali . Gli oggetti di giada portati dagli spagnoli dal nuovo mondo vennero chiamati nello stesso modo in spagnolo "Piedra de Hijada" da qui si diffuse in Francia come "ejade" e quindi Giada, jade etc.
La giada lavorata dai cinesi era in realtà quel minerale della famiglia degli anfiboli che oggi chiamiamo NEFRITE (interessante notare che questo termine deriva dal Greco Nephros che significa Rene). Nel XIX secolo si scoprì che il minerale che proveniva dal nuovo mondo non era lo stesso che proveniva dalla Cina. Il minerale che proveniva dall'America era costituito da Pirosseno, e fu chiamato Giadeite per distinguerlo dalla Nefrite originale.
I Cinesi anche conoscevano la Giadeite , alcuni viaggiatori avevano riportato in Cina questo minerale da viaggi in Birmania agli inizi del XIII secolo, ma i cinesi che chiamavano questa pietra straniera La Pietra del Martin Pescatore, con riferimento ai colori brillanti delle piume di questo uccelletto acquatico, non la considerarono mai vera giada. Divenne popolare solo nel XVIII e XIX secolo quando ricominciarono i commerci con la Birmania.
Attualmente è la Giada di GIADEITE che è considerata vera Giada, spuntando prezzi ben maggiori della NEFRITE, poiché mostra colori verdi più vividi e una Traslucenza più marcata della Giada di Nefrite. Attualmente La GIADEITE e prodotta in Birmania dove il suo commercio e strettamente controllato da una impresa statale e viene venduta attraverso aste annuali a cui possono partecipare i più importanti commerciati di Giada del mondo. Ma queste aste sono una vera roulette russa in quanto i massi di Giadeite vengono venduti con una piccola porzione esposta così il compratore non sa che cosa vi troverà dentro: se della preziosa giadeite verde o del materiale molto modesto con clorazioni biancastre o marroni. Il compratore deve basare tutto sull'Istinto e pagare centinaia di migliaia di dollari. La Giada più bella viene solitamente tagliata in Cabochon , ma si possono avere bracciali più o meno tubolari che sono molto popolari in Asia, o anche varie forme in placchette o figurine varie. Alcuni collier realizzati in Giada durante il periodo dell'Art Decò hanno spuntato valutazioni di centinaia di migliaia di dollari in aste recenti. A causa della sua struttura relativamente tenera la GIADA ben si presta all'intaglio e alla scultura e alla creazione di differenti forme con cui vengono realizzati collane e bracciali. La giada viene venduta principalmente come pezzo di gioielleria più che a carato , e nella sua valutazione , subito dopo il colore si prendono in considerazione la traslucenza la struttura e il disegno, certi particolari disegni sono particolarmente valutate come il cosiddetto "Muschio innevato".
Il Buddha di Smeraldo esposto al culto nel tempio buddista di Wat Phra Kaeo a Bangkok in Tailandia è realizzato in giadeite verde.
La GIADA di GIADEITE e più apprezzata per il suo colore Verde vivido, ma può anche presentarsi con colorazioni Lavanda, rosa, giallo e bianco. Mentre la maggior parte della GIADEITE proviene dalla Birmania, piccole quantità si rinvengono in Guatemala, benché siano state ritrovate degli utensili in Giadeite di età preistorica in Europa , non è ben chiaro dove questa venisse estratta , ma quasi certamente essa veniva trovata nella catena alpina.
La NEFRITE si trova in colorazioni Verdi meno intense della Giadeite, ma anche in colorazioni bianche marroni o nere. Oggi proviene principalmente da Canada, Australia, Usa e Taiwan .
Attualmente la maggior parte della GIADEITE viene trattata con cera alla fine dei processi di lavorazione e ciò viene considerata commercialmente un trattamento accettabile, tutti gli altri trattamenti sono considerati inaccettabili e quindi ne diminuiscono il valore. Alcune Giadeiti vengono colorate di verde o con altri colori queste giade colorate tendono a sbiadire col tempo. Altre giade vengono sottoposte a trattamenti di sbiancamento e quindi impregnate con resine polimeriche (B-jade). Pertanto al momento di acquistare delle gemme importanti di Giada si consiglia di farle analizzare per determinare gli eventuali trattamenti a cui siano state sottoposte.
La Giadeite sintetica è stata prodotta per prima della General Electric e il perfezionamento del processo permette attualmente di produrre materiale di buona qualità, ma questi materiali sono rari da trovare nei normali canali commerciali essendo ancora ampiamente sperimentali. Di contro le imitazioni della giada sono moltissime fra queste ricordiamo dei vetri verdi ma anche gemme naturali come idrogrossularie, serpentini e molte altre.
GIADEITE ( en: jadeite )
[ InoSilicato - Monoclino -NaAlSi2O6 - Hm: 6,5-7 - Ps: 3,3-3,5 g/cm3;insolubile in acidi]
Una delle due specie mineralogiche che può essere venduta col nome di GIADA. Mineralogicamente la GIADEITE e un pirosseno che si presenta in ammassi compatti di colori generalmente fra il verde e il bianco, raramente ha una colorazione verde smeraldo nella mitica varietà estremamente Pregiata detta GIADA IMPERIALE. Ma buona parte della Giada usata per millenni dai cinesi era soprattutto composta da NEFRITE UN varietà dell'Anfibolo Actinolite.
GOSHENITE ( Berillo )
[ BERILLO INCOLORO ]
Varietà incolora del BERILLO, è anche relativamente raro, deve il suo nome alla località ove fu riconosciuta per la prima volta Goshen nel Massachusetts. Già i Greci usavano berilli incolori o pallidi come lenti.
GRANATO ( en: Garnet )
[ TectoSilicati - cubici -X3Y2(SiO4)3 ; X= Ca,Fe,Mg,Mn Y= Al,Fe,Cr ]
Dal punto di vista mineralogico i grananti costituiscono due serie di termini di soluzioni solide chiamati: PIRALSPITE e UGRANDITE cioe piropo-almandino-spessartina e uvarovite-grossularia-andradite , che sono ampiamente miscibili tra di loro ma gli scambi fra le due serie sono molto limitati.
Quindi si deve parlare di un gruppo mineralogico da cui si hanno gemme di vario colore: Rosso scuro, arancio mandarino, verde lime , rosa bluastro il granato può avere tutti questi colori e anche di più, anche se il termine eminentemente gemmifero è la Grossularia ma anche gli altri termini a volta danno bei cristalli gemmiferi come L'Andradite che da il demandoide e la spessartina e l'uvarovite che danno bei cristalli da taglio.
ALMANDINO
ANDRADITE - Varietà: DEMANTOIDE
GROSSULARIA - Varietà: HESSONITE , TSAVORITE , CROMOGROSSULARIA
PYROPO: varietà RODOLITE
SPESSARTINE: Varietà GRANATO MANDARINO
UVAROVITE
Ci sono granati che mutano colore con luce differente, grananti verdi traslucidi che sembrano giada e granati stellati. Il nome probabilmente deriva dal melograno ( pomegranate ). Molto famosa nel XIX secolo era la gioielleria Cecoslovacchia e Bohema dei granati e ancora oggi famosa, anche se oggi i granati vengono estratti in tutto il mondo . Le varietà esistenti sono distinguibili in base alla loro mineralogia o alla variazione di colore e raramente per l'origine: RHODOLITE, MALAYA, DEMANTOIDE, PIROPO, GROSSULARIA, HESSONITE, SPESSARTITE, TSAVORITE, ALMANDINO, GRANATO MANDARINO e GRANATO CANNELLA o CINNAMOMO.
I GRANATI sono gemme abbastanza dure e durevoli ideali per la gioielleria, tranne il Demantoide che è meno duro e richiede più attenzione, ma è altrettanto vero che è rarissimo e difficilmente reperibile sul mercato. Le varietà rosse vengono imitate praticamente solo da un corindone sintetico rosso scuro che può essere scambiato per PIROPO o ALMANDINO. Per distinguere fra di loro le qualità rosse o arancio o dalle numerose pietre naturali che sono somiglianti è necessario analizzare in laboratorio le caratteristiche fisiche delle gemme: quindi bisogna ricorrere a rifrattometri, bilance per misurare la densità, il polariscopio e il microscopio(almeno una buona lente 10X) e a volte è necessario perfino lo spettroscopio.
La RHODOLITE varia dal rosa al rosso violaceo ed è prodotto in Africa, India e Sri Lanka.
La TSAVORITE varia da un giallo verde brillante fino a un verde erba dall' Africa Orientale.
Il leggendario DEMANTOIDE combina un colore verde brillante con una brillantezza abbagliante che conquistò la corte degli Zar , che lo usarono con molta prodigalità. In passato il Demantoide si trovava solo di piccole dimensioni ed era estremamente raro , nel 1998 è stato scoperto un nuovo giacimento in Namibia , ma la gemma e ancora oggi rara .
Il MALAYA, un'altra varietà mista molto popolare, varia da una colorazione arancione fino a giallo oro, si estrae in Kenia e Tanzania.
Il PIROPO, che e un termine mineralogico, mostra il tipico rosso molto saturato dei granati, dei piccoli granati molto belli del PIROPO trovati in Arizona sono detti "granati del formicaio" perche le formiche li portavano in superficie mentre scavavano il loro formicaio.
Il Granato MANDARINO e una SPESSARTITE arancione brillante che sta riscuotendo molto successo fra i collezionisti da quando e stato recentemente scoperto un nuovo giacimento in Namibia
Le HESSONITI e le SPESSARTITI principalmente si trovano in colorazioni dorate arancioni e marroni e talvolta vengono chiamati GRANATI CINNAMOMO o GRANATI CANNELLA.
La GROSSULARIA, la varietà di granato che ci da la TSAVORITE, si trova anche in colorazioni rosa pallido, verdi e gialle.
GRANATO MANDARINO (en: Mandarin Garnet)
Varietà gemmifera della già rara SPESSARTINA di un bel colore Arancio Brillante scoperta in Namibia nel 1991, vicino al confine Angolano, dove per la prima volta si sono potute avere delle pietre di grande qualità in quantità economicamente utili, poiché fino ad allora la SPESSARTINA era nota solo a livello di specie mineralogica e rarità gemmologica, che non ne giustificava un impiego utile in gioielleria. Quando le nuove gemme africane giunsero sul mercato destarono un notevole interesse, la cosa che potrebbe sfuggire a noi occidentali e che questa colorazione è molto ricercata sui mercati orientali, per il simbolismo connesso con questo colore. SPESSARTINE sono note in giacimenti dello Sri Lanka, Birmania, Madagascar, Brasile, e Australia, come anche da Kenia e Tanzania, ma nessuna di queste mostrava quel colore arancio intensamente brillante ed eccezionalmente bello considerando anche l'ottima purezza delle pietre della Namibia, senza quasi alcuna inclusione visibile ad occhio nudo.
Ben presto queste pietre divennero l'astro nascente della gioielleria internazionale sebbene vi sia stato qualche marginale disaccordo sulla loro denominazione fra gemmologi e commercianti. Alcuni le chiamavano KUNENE SPESSARTINE dal nome del luogo di provenienza altri le chiamavano HOLLANDINE, ma abbastanza presto il nome di GRANATO MANDARINO si diffuse nel mercato internazionale come ancora oggi vengono chiamate, sfortunatamente il giacimento di Kunene si è esaurito molto rapidamente , o meglio i costi di estrazione e gli investimenti necessari erano troppo alti e la miniera fu chiusa. Fortunatamente il giacimento del fiume Kunene non rimase l'unico. Nel 1994 riapparvero sul mercato delle belle pietre arancioni questa volta provenienti dalla Nigeria ove vennero trovate in una area vicino al confine col Benin , queste pietre sono molto simili a quelle della Namibia ma qualche sottile differenza non sfugge ad un occhio esperto , le pietre nigeriane spesso riescono a superar il carato. A parte il suo stupendo colore arancio brillante, talvolta ha delle sfumature marroni, e variano dal colore di pesca matura fino al più profondo rosso arancio, il GRANATO MANDARINO, ha un notevolmente alto indice di rifrazione che gli conferisce una straordinaria luminosità , anche in sfavorevoli condizioni di illuminazione una gemma di Mandarino piccola ben tagliata e senza inclusioni brilla vividamente.
GRANO ( en: grain )
Unità di peso corrispondente a 1/20 di grammo; viene utilizzato particolarmente per diamanti di piccole dimensioni e perle naturali.
GROSSULARIA ( Granato ) ( en: Grossular )
[Granati di calcio e alluminio:Ca3Al2(SiO4)3 - Ps: 3,5 g/cm3- Ir: 1,75]
La GROSSULARIA è il Granato che presenta la maggior varietà di materiale gemmifero con una amplissima gamma di colorazioni. I cristalli possono avere colorazioni giallo chiare, giallo oro brillante, giallo verdino o addirittura incolori , queste ultime sono dette LEUCOGROSSULARIE. Assomigliano a Berilli, Topazi e Quarzi, ma mostrano Fuochi e lucentezze più vivide. I giacimenti principali sono in Africa Orientale, Canada e Messico .
Oltre la menzionata LEUCOGROSSULARIA altre varietà sono la HESSONITE e le varietà verdi note come CROMO GROSSULARIA e TSAVORITE il cui colore viene attribuito a cromo e in second'ordine al Vanadio. L'IDEROGROSSULARIA è una varietà microcristallina traslucida.
H
HAUYNA o HAUYNITE
[ tectosilicate con solfato e cloruro, cubico (Na,Ca)4-8Al6Si6(O,S)24(SO4,Cl)1-2;Hm: 5-6 Ps: 2.4-2.5. ]
E' un Feldspatoide del gruppo della Sodalite. L' Hauyna forma cristalli traslucidi vetrosi tipicamente geminati con colori altamente variabili blu, bianco, grigi, gialli, verdi, rosa. L'Hauyna venne descritta per la prima volta sul monte Somma nel complesso Vesuviano e prende il nome dal cristallografo francese Rene Just Hauy (1743-1822). Si trova in rocce vulcaniche povere in silice ed è ampiamente diffusa nel mondo.
HELIODOR > ELIODORO
HESSONITE ( Granato )
[ Varietà gemmifera della Grossularia ]
Bella varietà di colore giallo fino ad arancio della Grossularia , le più belle gemme color miele o giallo dorato provengono dal Canada, ma se no trovano giallo rosato, arancio aurora o arancio bruno chiaro ,i cosiddetti GRANATI CANNELLA o CINNAMOMO dello Sri Lanka.
HIDDENITE
Varietà gemmifera dello SPODUMENE
I
IDROGROSSULARIA ( GRANATO ) ( en: Hydrogrossular )
Varietà compatta microcristallina di GROSSULARIA generalmente tagliata in cabochon o perle . Si presenta in colorazioni bianco cera, grigiastra, azzurrina, verde giallognolo chiaro,verde giada e rosa carne . Di tutte queste varietà l'unica ad avere un uso commerciale e la varietà verde spesso nella massa traslucida ingloba granuli di Magnetite e Cromite.
INCLUSIONE ( en: inclusion )
Elemento solido o fluido (liquido o gassoso), contenuto Nella struttura cristallina di praticamente tutti i minerali e quindi di tutte le gemme . Si può avere in una infinità di forme
INDICE DI RIFRAZIONE ( en: Refractive Index or Refraction Index )
Indice indicato dal rapporto tra la velocità della luce nel vuoto e la velocità della luce nel mezzo considerato. In campo mineralogico e gemmologico questa misurazione viene effettuata con uno strumento chiamato RIFRATTOMETRO.
INDICOLITE
[ Tormalina ELBAITE blu ]
Varietà Blu dell'ELBAITE rara e ricercata , purtroppo la maggioranza dei cristalli presenta un tendenza al verdastro o una colorazione troppo scura .I rari esemplari hanno alti valori di densità (3,10-3,12) e alti indici di rifrazione (1,63-1,65).
Abbastanza simili all' INDICOLITE sono le varietà blu di zaffiri, spinelli, cordierite e Zirconi.
IOLITE
[Varietà gemmifera della Cordierite, ciclosilicato rombico Mg2Al4Si5O18 Hm: 7-7,5; Ps: 2,5-2,7 Ir: na=1.527-1.56; nb=1.532-1.574; ng=1.538-1.578; birifrangenza: 0.0110-0.0180]
Presente sia in rocce ignee di tipo granitico che in scisti e gneiss metamorfici. La proprietà che rendeva la IOLITE tanto preziosa per i Vikinghi è il suo estremo Pleocroismo, cioè la pietra mostra differenti colori a seconda della direzione . Un cubo di IOLITE mostrerebbe un blu violetto quasi come quello dello zaffiro da un lato, un blu chiaro come acqua dall'altro lato e una colorazione giallo miele sulla faccia superiore. Per questa sua proprietà in passato la gemma venne chiamata Zaffiro d'acqua.
Il Pleocroismo può essere stato utile per la navigazione, ma ciò deve aver reso le cose difficili per il tagliatore. Se la IOLITE non viene tagliata con esattezza nella giusta direzione, il suo colore non darà alcun vantaggio, così come anche la pietra grezza.
Il nome IOLITE deriva dal greco "ios" Violetto, quanto la pietra è ben tagliata mostra una colorazione blu violacea, con una morbidezza di colore davvero seducente. La Iolite è abbastanza comune e sorprendentemente economica, quanto più ricco e bello sarà il Blu tanto più varrà la gemma.
La IOLITE è relativamente dura, ma deve essere protetta dagli urti. Può essere confusa a causa del pleocroismo con la più pregiata tanzanite
IRIDESCENZA ( en: Iridescence )
Effetto ottico,che scompone un raggio di luce nei colori dell'arcobaleno, dovuto a fenomeni di diffrazione e interferenza della luce. Si osserva tipicamente nella madreperla ma anche in minerali sia all'interno di cristalli discreti che sulla superficie soprattutto se levigata o lucidata.
J
JADEITE > GIADEITE
JARGOON > ZIRCONE
JASPER> DIASPRO
K
KIMBERLITE
Roccia magmatica intrusiva d'origine profonda, che è la principale roccia madre del DIAMANTE.
Prende il nome dalla località Sudafricana di Kimberley dove sul finire dell'800 vennero scoperti il primi diamanti ancora inclusi nella roccia madre. Fino ad allora tutti i Diamanti provenivano da giacimenti alluvionali.
KORNERUPINA
[ Boro-Silicato di alluminio e magnesio ortorombico; Mg3Al6(Si,Al,B)5O21(OH); Hm: 6-7; Ri: 1,667–1,680; Ps: 3,30 ]
Rara gemma fortemente pleocroica d'origine metamorfica di colore verde a volte altrettanto intenso quanto lo Smeraldo. Venne descritta per la prima volta nel 1884 in Groenlandia e deve il nome algeologo danese Kornerup.
Questa bella gemma in genere si trova in depositi gemmiferi alluvionali associato a zaffiri, rubini, spinelli etc dello Sri Lanka, Australia e Madagascar da cui attualmente provengono gli esemplari più belli che talvolta presenta effetti di gatteggiamento tipiche delle gemme chiamate Occhio di Gatto.
Si distingue facilmente dallo smeraldo, nonostante l'indice di rifrazione simile a causa del suo forte pleocroismo : cioè la variazione del colore a seconda del lato da cui si osserva. Il colore varia da incolore al verde , al giallo-verdastro, al giallo, al rosa, al lavanda.
KUNZITE ( SPODUMENE )
[ SPODUMENE rosa ]
Varietà di SPODUMENE di colore da rosa a lilla , e stata così chiamata in onore di George Kunz, il leggendario ricercatore gemmologo e esperto gemmologo di Tiffany alla fine dell' 800. La KUNZITE fu trovata per la prima volta in Connecticut, ma il primo giacimento economicamente utile fu scoperto nel 1902 nella regione di Pala in California dove venne scoperta la prima Morganite. La KUNZITE si trova spesso associata con Morganite e Tormalinarosa, le altre popolari gemme Rosa. Attualmente la maggior parte delle KUNZITI provengono dal Brasile dall''Afganistan e dal Madagascar. La più grande Kunzite di cui si ha notizia e un campione sfaccettato esposto allo Smithsonian Institution dei Washington di 880 ct. Sebbene la Kunzite usata in gioielleria e generalmente di piccole dimensioni , mostra i suoi colori migliori in grosse gemme , le pietre devono essere almeno di 10 ct per essere realmente rosa.
La KUNZITE è relativamente dura avendo la stessa durezza del quarzo, non di meno deve essere trattata con molta cura perchè, come i diamanti, ha una linea di frattura molto netta quindi un urto o una caduta nel posto sbagliato la possono spezzare. Inoltre si deve stare attenti a proteggerla dal calore e dalla continua esposizione a luci molto forti perche ciò può produrre una attenuazione del colore .
L
LABRADORESCENZA ( en: Labradorecence )
Fenomeno ottico simile all' Opalescenza tipico della Labradorite
LABRADORITE ( Felspati Plagioclasi )
[Plagioclasio Alcalino, triclino, Tettosilicato di Calcio Sodio e Alluminio :(Ca,Na)(Si,Al)4O8; Hm: 6-6.5; Ps: 2.70-2.74 g/cm3]
Appartiene al gruppo dei Feldspati La Labradorite è stata scoperta in tempi recenti, e precisamente in Labrador nel 1770,i suoi riflessi brillanti azzurro, verde, rosso giallo o bruno, che spiccano sullo sfondo grigio scuro o blu molto scuro, sono dovuti alla sua struttura lamellare sulla quale la luce agisce attraverso fenomeni di riflessione e assorbimento creando magnifici riflessi: il fenomeno viene definito in gemmologia labradorescenza.
Molto bella è la varietà di Labradorite detta SPETTROLITE che presenta lampi di luce molto vivaci e singolari, i cui esemplari più belli arrivano dalla Finlandia e dal Madagascar. In gemmologia sono anche chiamate RAINBOW MOONSTONE : Pietra di Luna Arcobaleno.
LAPIS > LAPISLAZULI
LAPISLAZULI / LAPISLAZZULO (en: Lapislazuli / Lapis)
[Silicato - Cubico - (Na,Ca)8[(SO4,S,Cl)2(AlSiO4)6] Hm: 5,5 - Ps: 2,38-2,42 g/cm3 - fragile, sfaldatura imperfetta solubile in acido cloridrico ]
La gemma Blu amata fin dall'antichità da Mesopotamici, Egizi, Persiani, Greci e Romani. Già nella città di Ur fra i Sumeri il commercio del LAPIS è attestato fin dal IV millennio A.C. Il suo nome internazionale deriva dal latino "lapis" cioè pietra e dalla parola araba "azul" che significa Blu. Il LAPIS e una roccia microcristallina principalmente composta di LAZURITE. spesso nella roccia sono inglobati granelli luccicanti di PIRITE (l'oro degli sciocchi, il più comune solfuro di ferro). Il lapis viene ancora estratto dalle antichissime cave dell' Afganistan, ma attualmente una buona produzione si ha anche in Cile, in quantità minore si trova in Siberia, Colorado e Myanmar.
La qualità più pregiate sono quelle più pure, meno inclusioni si vedono a occhio nudo più la pietra vale. Ma questa affascinante roccia è in qualche misura porosa perciò deve essere protetta da solventi e prodotti chimici. Il sistema migliore per pulirla è dell' acqua tiepida leggermente saponata. Il lapis ha una durezza di appena 5.5 e deve essere protetto da altri gioielli quando viene riposto per evitare graffi. Uno dei sistemi più diffuso per imitarla è la PASTA DI LAPISLAZULI, in cui viene amalgamata la polvere di lavorazione dello stesso minerale in resine e collanti speciali , il cui valore è notevolmente minore.
Il più comune trattamento a cui viene sottoposto il LAPIS è la colorazione, dove una pietra con inclusioni di calcite bianca viene colorata di blu per migliorarne il colore, altro trattamento frequente osservato sui lapislazzuli è l'impregnazione con cere e resine sempre per migliorarne il colore.
I processi di colorazione non sono molto stabili e col tempo tendono a sbiadire, quindi è sempre opportuno far analizzare i gioielli in lapislazzuli di una certa importanza al momento dell'acquisto.
Per imitare il Lapis è stato usato in passato dello spinello blu sinterizzato, ma attualmente lo si incontra raramente. Il cosiddetto Lapis sintetico dovrebbe essere più propriamente definito un'imitazione infatti non riproduce né la struttura né le proprietà fisiche del naturale. Si trova in varie forme completo anche di inclusioni di pirite, ma manca sempre di calcite. Vari materiali di vetro e plastica sono stati prodotti per imitare i Lapis.
LARIMAR
[ Pectolite Blu ]
Rara varietà blu della PECTOLITE nota da un unico affioramento nella provincia di Barahona nella Repubblica Dominicana. Si ritrova tipicamente in masse di aggregati radiati o fibrosi con colori che variano dal bianco latteo a varie tonalità di azzurro, blu-verde, fino ad un azzurro cielo intenso, da cui si ricavano degli splendidi cabochon. La qualità più pregiata è chiamata "Volcanic blue" , la colorazione blu intenso della Larimar viene attribuita alla sostituzione degli atomi di Calcio con Cobalto nel reticolo della Pectolite
Sembra che nel 1916 un frate avesse inoltrato al ministero competente della Repubblica Dominicana la richiesta di esplorazione e di sfruttamento per quella che lui aveva definito "Pietra Blu" ritrovate nella provincia di Barahona , ma poiché nessuno capiva di cosa si trattasse la richiesta non ebbe seguito e la riscoperta della Larimar avvenne nel 1974 , quando vennero rinvenuti i primi ciottoli fra i sedimenti alluvionali dell'estuario del fiume Bahoruco. Successivamente una prospezione risalendo il fiume portò alla scoperta dell'affioramento originale di quella che è attualmente l'unico miniera al mondo di Larimar: Los chupadores Mine.
Si deve notare che la Pectolite è fotosensibile, e quindi col passare degli anni la larimar tenderà a schiarirsi e perde la sua colorazione blu.
LAZURITE o LASURITE > LAPISLAZULI
LEVULITE > SUGILITE
M
MABE ( en: Mabe )
Perla di coltura composita costituita dalla parte superiore di una bolla perlacea di coltura, riempita da materiali vari (resina madreperla o altro) e sigillata alla base da una la- strina di madreperla.
MADREPERLA ( en: Mother of pearl )
Lo strato interno, perlaceo iridescente, della conchiglia di alcuni molluschi bivalvi.
MAGMA ( en: Magma )
Massa naturale totalmente o parzialmente fusa di chimismo generalmente silicatico , rarissimamente carbonatico, che, raffreddandosi, dà origine a rocce intrusive o effusive.
MALACHITE
[Carbonato - Monoclino - Cu2[(OH)2|CO3] - Hm: 3,5-4 - Ps: 4,05 g/cm3 - Ir: 1,655-1,909 - ]
Minerale verde variegato in tonalità verdi dal verde scuro al verde malva al verde chiaro più o meno tendente al blu. Frequente nelle facies di alterazione dei giacimenti di rame. I Cristalli singoli di malachite sono rarissimi, normalmente si presenta in masse concrezionate, botroidali, stalattitiche o zonate che sono molto note e ricercate come pietra ornamentale semipreziosa. Tra le sue giaciture si ricordano i giacimenti russi da cui vennero estratti enormi blocchi agli inizi dell' 800, da cui si intagliarono interi tavoli mobiletti e vari oggetti per arredamento. Attualmente viene estratta come prodotto secondario da moltissimi giacimenti di Rame e l'Africa è forse il maggior esportatore.
MAW-SIT-SIT ( roccia affine alla Giada )
[Roccia affine alla giada formata da almeno 6 differenti minerali cromiferi]
L'ultima arrivata sul mercato delle pietre preziose ornamentali, in realtà e una vera e propria roccia che per certi aspetti ricorda la malachite ma è affine alla giada, essendo la giadeite uno dei suoi componenti principali. I minerali che la formano sono: Cromite, Ureyite, Cromo-jadeite, Symplectite e Anfiboli cromiferi. Ove sembra giocare un ruolo preponderante la UREYITE (oggi chiamata COSMOCLORO), un rarissimo pirosseno di Cromo ,che era noto solo in alcune meteoriti silicatiche. Il nome di questo pregiato materiale e praticamente il nome della miniera Birmana in cui viene estratto associato a mineralizzazioni di Giada. Oggi si trova sul mercato in due Varietà La Maw-Sit-Sit verde intenso contenente macchiettature o stratarelli più scuri quasi neri e la Kyet Tayoe di un bel colore verde mela chiaro uniforme senza quasi inclusioni o bandature più scure , nonostante gli inclusi scuri la più pregiata e certamente la prima. Si tenga solo presente che è molto più rara della stessa GIADEITE.
MINERALE ( en: Mineral )
Sostanza naturale solida ed omogenea, con una composizione chimica caratteristica (che può essere espressa da una formula chimica) e con una struttura atomica ordinata; fa eccezione il mercurio che, pur essendo un minerale, è liquido.
MINERALOIDE
Termine usato per tutti qui materiali d'origine inorganica o organica simili a minerali alcuni dei quali sono ampiamente usati in gioielleria che si differenziano dai minerali per il fatto di non possedere una struttura cristallina: Ossidiane , ambre, coralli, Avorio, tectiti eccetera. Molto discussa è la questione se in questo gruppo di sostanze bisogna includere materiali come le Opali o le perle.
MOHS, scala di
La Scala di Mohs serve a misurare empiricamente la DUREZZA dei minerali , e si basa su 10 valori dedotti dalla scalfitura dei minerali, dal più tenero al più duro. I primi due ,scalfiti dall'unghia sono detti TENERI ,dal 3 al 5, scalfiti da una punta di acciaio,sono detti SEMIDURI, dal 6 al 10 , che non sono scalfiti nemmeno dalla punta di acciaio, sono detti DURI. Ovviamente si scalficono l'un l'altro, questa e una proprietà molto importante, che al di là del suo significato pratico ai fini scientifici e tecnici, é importantissima per la cura e la conservazione delle pietre e dei gioielli, infatti é opportuno evitare che gioielli, gemme e minerali di diversa durezza si possano scalfire venendo a contatto.
1..TALCO
2..GESSO
3..CALCITE
4..FLUORITE
5..APATITE
6..ORTOCLASIO
7..QUARZO
8..TOPAZIO
9..CORINDONE
10.DIAMANTE
MOISSANITE
[Carburo di Silicio: SiC; Hm: 9.25; Ps: 3.1-3.2]
La Moissanite è un rarissimo minerale scoperto da Ferdinand H. Moissan, premio Nobel per la chimica, che ne trovò minime quantità nel Meteor Crater, in Arizona, USA. La Moissanite sintetica e anche nota come carburo di silicio o col nome commerciale di Carborundum.
Moissanite sintetica e usata come gemma ma più spesso per imitare il diamante. La Moissanite e il diamante sono conduttori termici al contrario degli altri prodotti sintetici che lo imitano, e questa sua proprietà viene usata per testare l'autenticità dei veri diamanti. La differenza maggiore rispetto al diamante è che la moissanite cristallizza nel sistema esagonale , quindi è birifrangente, mentre il diamante è isometrico tale caratteristica fisica ci permette di distinguerla facilmente. La Moissanite ha un peso specifico leggermente minore e normalmente presenta una leggera sfumatura verdina nel colore.
MOLDAVITE
[ Mineraloide - Tektite - gemma meteoritica - Hm: 5,5 - Ps: 2,34-2,39 g/cm3 - Ir: 1.488-1.503]
La MOLDAVITE nonostante l'aspetto e il chimismo tipico dei minerali questa gemme è un Mineraloide a causa della sua origine extraterreste, infatti questa splendida pietra verde viene classificata come TEKTITE (meteoriti silicatiche)e quindi d'origine extraterrestre. Una delle varie teorie sulla sua origine pensa che si tratti di rocce piovute sulla terra in seguito ad una esplosione lunare poco meno di 15 milioni di anni fà.
Il suo colore verde profondo viene attribuito agli ossidi di Ferro e alluminio. La Moldavite proviene esclusivamente dalla Bohemia il suo nome deriva dal fiume Moldava
MONORIFRANGENZA ( en: Monorefringence )
Proprietà ottica per cui un fascio di luce viene rifratto senza subire né polarizzazione né sdoppiamento.
MOONSTONE > PIETRA di LUNA
MORGANITE (BERILLO)
[ BERILLO ROSA ]
Varietà rosa di BERILLO che presenta colorazione che variano dal rosa pastello al rosa fior di pesco o anche rosa lavanda. Per la prima volta venne scoperta in California nelle pegmatiti di Pala. Nel 1908 fu scoperta nel Madagascar, ma vi sono giacimenti in Brasile, Mozambico, Namibia, Afganistan e Russia. Comunque la MORGANITE è abbastanza rara da giustificarne l'uso nella gioielleria ,quella più grande di cui si ha notizia è una pietra tagliata a cuscino del peso di 598,70 ct dal Madagascar esposta nella collezione di gemme del British Museum.
N
NARSARSUKITE
[ Fluorosilicato di sodio, Ferro e Titanio - Inosilicato - Na2(Ti,Fe)Si4(O,F)11 ]
La Narsarsukite é un raro Inosilicato scoperto del 1900 nelle pegmatiti aplitiche di Narsarsuq e di Narsuq in Groenlandia , sebbene il materiale più bello provenga attualmente dalla Russia (kola e Siberia).Il colore varia da tonalità di giallo, verde, rosa e marrone fino ad esemplari incolori, in genere i cristalli sono da trasparenti a traslucenti. Minerale tipico di pegmatiti agpaitiche si trova associato a quarzo, microclino, albite, anfiboli, carletonite, lorenzenite, calcite, leucosphenite, natrolite e Egirina. La sua rarità ne comporta un uso limitato in gioielleria e nell'arte lapidaria.
NEFRITE ( en: Nephrite )
[InoSilicato anfibolo - Monoclino - Na2Ca4(Mg,Fe)10[(OH)2O2(Si16044)] -fragile- sfaldatura perfetta- Traslucida con lucentezza vitrea- Hm: 5,5-6 Ps: 2.9 g/cm3- inattaccabile dagli acidi]
Una delle due specie mineralogiche che può essere venduta col nome di GIADA. Da sempre confusa con la GIADEITE è composta da una miscela di anfiboli ACTINOLITE e TREMOLITE ed è l'unico materiale che può essere venduto come GIADA oltre la GIADEITE. Sebbene i valori fisici siano inferiori a quelli della GIADEITE, la sua struttura fa si che sia meno fragile. Il suo valore e decisamente minore della giada , con colorazioni che vanno dal bianco (giada grasso di montone), verde chiaro ,verde marcio, verde giallastro chiaro e anche bruno, frequenti sono le impurità nella sua tessitura composta da ossidi e minerali che le danno una picchettatura nera o grigia con lucentezza metallica. Questa è la giada più antica usata da millenni dai cinesi . I giacimenti più importanti si trovano in Cina, Nuova Zelanda , Russia, Canada , Alaska.
Bellissimi i campioni di Nefrite violetta della Turchia. commercializzata come Giada viola. Una nuova varietà di Nefrite proviene dagli Urali e presenta varie sfumature dal grigio fumo , verde, blu fino al violetto pallido, oltre ad avere una struttura apparentemente sbrecciata, in realtà data dell'incrocio di fibre minerali e placchette fibrose incrociate a colorazione differente.
NUUMITE o NUUMMITE
[Roccia metamorfica anfibolica essenzialmente formata di Antofillite e Gedrite]
Rarissimo minerale della regione de Nuuk in Groenlandia da cui prende il nome. La sua genesi è strettamente legata alla storia geologica della Groenlandia, li dove attualmente affiorano le più antiche rocce del mondo databili a circa 4 miliardi di anni fa, e ciò spiega l'unicità di molte gemme e rocce provenienti da quelle regioni a cui si deve aggiungere la difficoltà di accesso agli affioramenti a causa delle condizioni climatiche che limitano l'accessibilità a poche settimane durante l'estate boreale. Mineralogicamente questa splendida gemma scura è formata essenzialmente da 2 ortoanfiboli : Antofillite e Gedrite. Appare in masse aggregate brune bruno dorate o verdi prossime al nero percorse da magnifici lampi iridescenti che gli conferisce un aspetto praticamente unico nel mondo minerale. Anche se localmente è stata usata per secoli come materiale ornamentale solo recentemente è entrata nel mercato delle gemme ove viene commercializzata in cabochon molto belli.
Nonostante la sua recente storia la cristalloterapia la indica come un ottimo mezzo per allineare i corpi sottili, bilanciare i chakras e per rimuovere i blocchi energetici. Indossare la nuummite permetterebbe di riconoscere nella vita le cose di cui si ha veramente bisogno e ciò che non serve.
O
OCCHIO di GATTO ( en: Cat's eyes )
Il gatteggiamento è dovuto a fitte inclusioni di anfibolo del tipo actinolite o orneblenda spesso molto belle. Su un fondo grigio cenere, grigio verde o giallo dorato molto simile al ben più prezioso CRISOBERILLO OCCHIO di GATTO o CIMOFANE per cui nella vendita degli occhi di gatto si deve sempre specificare il minerale primario. La maggior produzione di occhi di gatto oggi è indiana o dallo Sri Lanka , ma sono frequenti anche in brasile.
OCCHIO di FALCO
Questa varietà di quarzo gatteggiante proviene dal sud Africa e il materiale incluso è formato da un altro tipo di anfibolo la CROCIDOLITE che si presenta fibroso con colorazioni grigio azzurrine o blu verdastre con lucentezza sericea. Si ritiene che tale colorazione dipende da ossidi di ferro nei due stati di ossidazione. Nonostante l'unicità della fonte si trova in quantità abbondante per cui viene anche usato per creare oggetti. L'unica pietra che somiglia all'occhio di falco e la tormalina blu-verdastra nella sua varietà gatteggiante.
OCCHIO di TIGRE (en: Tiger's eyes)
[ QUARZO gatteggiante ]
Varietà di QUARZO che presenta il fenomeno del gatteggiamento, la sua colorazione da varia fra il marrone più o meno scuro al giallo dorato. Il colore è dovuto alla presenza di particelle e inclusioni di Ferro ossidate. Col nome di occhio di tigre vengono ormai venduti tutti i quarzi che presentano fenomeni di gatteggiamento , ma con tale nome si dovrebbero indicare solo quei materiali che derivano dall'alterazione naturale, che avviene nello stesso giacimento, degli Occhi di falco:Il ferro della Crocidolite che costituisce le inclusioni si ossida diventando tutto trivalente il che spiega la colorazione bruno dorata. Il gatteggiamento è anche dovuto a pseudomorfismo della stessa crocidolite in quarzo (che ne conserva la struttura fibrosa) e alla conseguente formazione di microscopici canaletti vuoti. Non è raro trovare pezzi che conservino inclusi zone inalterate dell'originale occhio di falco, con colorazioni azzurrine più o meno verdastre. Le pietre tagliate a cabochon mostrano fenomeni di gatteggiamento( piccole strisce luminose sulla superficie) che ricordano l'occhio felino di una tigre, i depositi più importanti sono in Sud Africa , ma si trovano anche in Australia occidentale, Birmania, India e California.
OLIVINA ( en: Olivine , Peridot )
[ Silicato - rombico - (Mg,Fe)2SiO4 - fragile con frattura concoide - Hm: 6,5-7 - Ps 3,27-4,20 g/cm3 - Ir: 1,654-1,689 - si scioglie lentamente in acido cloridrico]
Minerale diffusissimo nelle rocce basaltiche , ma anche in meteoriti silicatiche o TEKTITI, La varietà gemmifera è nota col nome di PERIDOTO. Le attuali conoscenze geologiche fanno supporre che l'Olivina e uno dei costituenti principali del mantello terrestre cioè la zona sferica che include il Nucleo e a sua volta e coperto dalla crosta terrestre. I Cristalli più belli provengono dall'isola egiziana del Mar rosso chiamata Zebirget (isola di San Giovanni), che viene ormai sfruttata dalla preistoria, dove si sono trovati cristalli lunghi anche 10 cm. Le olivine vennero portate in Europa dai crociati e furono ampiamente usate nel medio evo come "Smeraldi". Attualmente sono ritornate di moda anche per il loro costo non proibitivo , attualmente molte olivine provengono dalla Cina.
ONICE (en: Onix )
[ Calcedonio policromo ]
Si definiscono Onici i calcedoni zonati in bande di colore nette e contrastanti. La maggior parte delle ONICI presenti sul mercato sono quasi sempre "rinforzati" mediante pigmentazione artificiale e riscaldamento. Il caso più noto è il NICCOLO nero a bande bianche , ottenuto sfruttando la diversa porosità dei vari strati del materiale grezzo in cui la colorazione viene intensificata mediante soluzioni zuccherine che vengono poi carbonizzate mediante cottura, o con altre sostanze.
OPALE (en: Opal )
[Ossidi - colloide amorfo -SiO2.nH2O - Hm: 5,5-6,5 - Ps: 1,9-2,5 g/cm3]
L'Opale ha affascinato l'uomo fin dalle epoche più remote, è spesso stato trovato in insediamenti preistorici. Plinio lo descriveva come la summa di tutte le gemme , riconoscendovi i colori dell'ametista del rubino e dello smeraldo, e le faceva rivaleggiare in bellezza con i colori dei pittori, o con le fiamme dello zolfo, o al fuoco intensificato con olio. L'OPALE era molto amata presso i romani e molto ricercata la chiamavano "Opalus". L' Opale continuò ad essere molto ricercata anche nel Medio evo ed era chiamata "Ophtalmios" ovvero pietra-occhio, a causa della credenza che facesse bene alla vista. Le donne bionde portavano collane di Opale per proteggere i loro capelli dal perdere colore. Alcuni pensavano che avesse il potere di rendere invisibili, ed era raccomandata per i ladri. Una splendida opale chiamata l' "Orfano" era incastonata nella corona del Sacro Romano Impero si diceva che questa opale custodiva l'Onore Regale. Una splendida Opale con splendidi lampi rossi chiamata l' "incendio di Troia", fu donata da Napoleone a Giuseppina.
Le antiche opali provenivano da Cervenica nell'attuale Slovacchia, ma nessuna di quelle opali avevo lo splendore delle attuali opali dell'Australia.
La storia delle Opali australiane comincia più di 100 milioni di anni fà quando il deserto dell'Australia centrale era un grande mare interno, con sedimenti ricchi di silice che si depositavano lungo le sue coste. Dopo che il mare si ritirò e scomparve trasformandosi in un grande bacino artesiano, 30 milioni di anni fà il continuo processo di lisciviazione rilasciò moltissima silice in soluzione che riempì le crepe nella struttura della roccia, statiento argille, ed anche qualche fossile. Una parte di questa silice divenne preziosa Opale, che è una delle poche gemme d'origine sedimentaria ed ancora contiene nella sua struttura dal 6 al 10 % di acqua. I primi frammenti di opale vennero trovati da cercatori d'oro nel 1863 e le miniere di White Cliffs cominciarono ad essere sfruttate nel 1890.
Solo opali con un struttura di sfere di silice perfettamente allineata mostrerà giochi di colore, che si crea per diffrazione ,la grandezza delle sfere silicee determina la lunghezza d'onda e quindi il colore che si vedrà. L'intensità dei colori sono determinati dalla regolarità della struttura . La forza dei colori visibili in una Opale dipende anche dal colore del sottofondo e dalla trasparenza della pietra. Il colore della pietra determina la varietà di opale e ciò pesa parecchio sul valore.
Sulla base delle due principali caratteristiche dell'OPALE: Iridescenza ed Opalescenza si possono classificare tutti i vari tipi di opali noti. OPALI NOBILI o PREZIOSI che mostrano sia iridescenza che opalescenza , OPALI di FUOCO in genere solo Opalescenti e OPALI COMUNI raramente opalescenti e quasi sempre opachi.
OPALE COMUNE
Queste opali contengono fino al 30% di acqua , e oltre a non mostrare alcuna iridescenza sono spesso opachi senza alcuna opalescenza. l'unica eccezione è la IALITE: trasparente e incolore . Le uniche Opali comune che hanno un certo uso in gioielleria sono: Un' Opale verde e traslucida che somiglia a crisoprasio o giada viene dalla Tanzania ed è detta OPALE-PRASIO o PRASIOPALE . Una bella Opale blu-verde che non mostra giochi di luce proviene dalle Ande peruviane.
Fra le altre varietà che si trovano sul mercato mineralogico citiamo: Opale-agata , Opale-cera, Opale-lattea, Opale-fiorito, Opale-muschio , Opale-porcellana, Opale-legno, Opale-onice.
OPALE NOBILE
Gli OPALI NOBILI contengono nella loro struttura acqua fino al 10% e a secondo della colorazione della matrice di fondo vengono divise in OPALI NERE e OPALI BIANCHE o LATTIGINOSO. L'OPALE BIANCO ha un colore di massa bianco o comunque chiaro e nelle pietre migliori è diafano e in trasparenza mostra una sfumatura (chiamata in gergo AURORA) al contempo ambrata e rosata. L'OPALE NERO e certamente il più pregiato grazie allo spettacolare contrato che mostra fra la massa opalescente scura del fondo e le splendide iridescenze policrome che si osservano nello sfondo che solitamente è grigio blu verde molto scuro (raramente nero), in certe epoche del passato le sue quotazioni erano pari al diamante. gli esemplari più belli con disegni caratteristici o disposizione dell'iridescenza speculare vengono di volta in volta chiamati Opali Arlecchino , Opali Butterfly , e così via. L' OPALE CRISTALLINO , il secondo tipo più pregiato, è trasparente con lampi di colore, ed è particolarmente valutato per la brillantezza dei suoi colori e per il fatto che si possono vedere vari stati di colore entro la pietra.
Un tipo di opale ancor più inusuale sono i blocchi di opale , cioe massarelle discrete d'aspetto sferoide, che si creano in una matrice di sedimenti ferrosi, dando uno sfondo scuro che fanno risaltare i giochi di luce dell'opale, quando vengono tagliate tali blocchi sono l'immagine speculare l'uno dell'altra, si preferisce usarli per creare orecchini.
Il fattore più importante nella valutazione di ciascun tipo di Opale e la luminosità dei giochi di luce, poi si considerano la varietà e il disegno dei colori. In genere le opali con colorazioni rosse sono le più valutate perchè le opali che mostrano il rosso mostreranno anche tutti gli altri colori quando vengono mosse, insomma contiene tutto lo spettro.
L'Opale Nera si trova solo in Australia nella Lightning Ridge, il più famoso deposito di Opale fin dalla sua scoperta nel 1903, e a Mintabie dove viene anche prodotto molto opale chiaro. Mentre a Coober Pedy si produce solo Opale chiaro, il nome di questa località fu coniato dagli aborigeni e significa "Uomo bianco in un buco", infatti quasi tutta la città e scavata nel suolo, perfino una chiesa. Andamooka e nota per la produzione di Opale cristallina e opale chiara, mentre l'opale in masse si produce in diverse arre del Queensland occidentale. Oltre all'Australia una piccola quantità di opale pregiata si produce in Brasile e in alcune zone dell'America centrale. In Messico e in Oregon si produce la varietà vulcanica OPALE di FUOCO.
La Durezza dell'Opale varia a seconda i tipi e il contenuto d'acqua fra 5,5 e 6,5 della Scala di Mohs. Deve essere protetta da fonti di calore e dall'esposizione prolungata a luci molto forti, che potrebbero asciugarla e formare fratture, devono essere anche evitati la pulitura con ultrasuoni , acidi, solventi chimici di qualsiasi natura. L'iridescenza perduta per disidratazione può essere rigenerata facendo riassorbire alla gemma in genere tagliata a Cabochon una certa quantità di acqua o olio, per evitare di dover rigenerare un opale e sempre bene conservarla in un luogo fresco e non troppo fresco , meglio se avvolta in bambagia umida, oppure , come fanno minatori e commercianti Australiani si può tenere immersa in acqua pura . Nel caso di tagli sfaccettati o cabochon con punte o nei cabochoin a goccia si deve stare attenti agli urti che la potrebbero spezzare o spuntare, è sempre meglio scegliere incastonature protette.
varietà arancio-rossa OPALE di FUOCO
varietà policroma: OPALE ARLECCHINO
OPALE NERA
OPALE BIANCA
OPALE BLU: Varietà Sud-americana non opalescente.
OPALE PRASIO: Varietà verde africana non opalescente.
OPALE CRISTALLINA
OPALE di FUOCO (en: Fire Opal)
[OPALE - Ps: 2 g/cm3 ; Ir: 1,40-1,45]
Varietà rosso-arancio dell'OPALE, che si differenzia nettamente da tutte le altre OPALI conosciute. L'OPALE è una gemma apprezzata per il suo gioco di colori , le mutazioni del colore sembrano sgorgare dalle sue profondità. Il colore del corpo è solo uno sfondo per l'attrazione principale. Ma i colori dell'opale di fuoco sono difficili da ignorare: calde tonalità giallo, arancione e rosso così brillanti che possono splendere nel buio. Le altre varietà di opali normalmente sono tagliati in cabochon bassi così nulla distoglie dal gioco di colori , l' OPALE di FUOCO e di solito sfaccettato, per aggiungere splendore agli splendidi colori. Una particolare varietà di Opali di fuoco chiamata dai tedeschi LECHOSOPAL mostrano oltre ad una eccezionale trasparenza e un bellissimo colore una particolare iridescenza in cui spiccano il verde smeraldo, il rosso e l'azzurro violetto.
La maggior parte delle opali di fuoco proviene dal Messico, probabilmente sono il risultato di soluzioni di gel silicei di antichi vulcani. Opali di fuoco si trovano anche in Canada nella British Columbia.
Le OPALI di FUOCO sono diventate molto popolari negli ultimi anni, e le opali si sono mostrate particolarmente adatte alla gioielleria degli orecchini , dove anche pietre di piccole dimensioni hanno un grande effetto.
Le OPALI di FUOCO, come tutte le Opali, hanno un alto contenuto di acqua, perciò devono essere protette da fonti di calore e dall'esposizione prolungata a luci intense, il cui calore potrebbe asciugarle. Tutte le opali sono relativamente tenere e devono essere protette se incastonate in anelli, e soprattutto si deve aver cura delle pietre tagliate a Navetta o a Goccia , per evitare che si rompano o si spuntino. In particolare sarà bene ricordare che le opali di fuoco hanno fra tutte le opali una maggiore tendenza ad Impazzire cioè tendono a disidratarsi e a perdere l'iridescenza e l'opalescenza , ma sono stari registrati dei casi di opali di fuoco che disidratandosi hanno sviluppato un fitto reticolo di crepe interne o si sono anche frantumate. A causa della forte richiesta che esiste sui mercati queste opali vengono spesso imitati con paste vitree o plastiche , i vetri hanno sempre Indice di rifrazione e peso maggiori mentre le plastiche hanno indice di rifrazione maggiore e densità inferiore.
OPALESCENZA ( en: Opalescence )
Fenomeno ottico ricollegabile all'iridescenza ben noto nelle opali ove si manifesta in molte forme dall'iridescenza pura dei più bei campioni di Opali australiane fino a lievi lattiginosità più o meno intensamente colorate degli esemplari meno pregiati.
ORIENTE ( en: orient of pearl)
Lucentezza iridescente della perla dovuta alla combinazione di due fenomeni ottici: la diffrazione , causata dalla irregolarità dei bordi degli strati di perlagione, e l'interferenza, data dalla sottigliezza degli stessi strati.
OSSIDO ( en: Oxide )
Col nome di ossido in chimica si definiscono tutti quei composti in cui si combinano gli atomi di vari elementi, in genere metallici e semimetallici, con l'ossigeno. In mineralogia gli Ossidi formano una Classe distinta di minerali in cui rientrano gemme di notevole valore: Corindone, Crisoberillo e Spinello.
P
PADPARADSHA > ZAFFIRO PADPARADSHA
PECTOLITE
[Inosilicato Idrossido di Sodio e Calcio - Triclino - NaCa2Si3O8(OH) - Hm: 4.5-5; ps: 2.7-2.9 g/cm3.]
La Pectolite (dal Greco "pektos = compacto" and "lithos = pietra") è un minerale da bianco a grigio. Si ritrova tipicamente in masse di aggregati radiati o fibrosi. Venne descritto per la prima volta nel 1828 sul Monte Baldo, Trentino, Italia. Si trova in rocce basaltiche associato con vari minerali come zeoliti, prehnite, calcite, datolite, sugilite, fluorite, and serpentine. Ovviamente derivando dall'alterazione di rocce basaltiche si intuisce che è abbastanza diffuso in tutto il mondo. Ma la sua varietà gemmifera blu nota col nome di LARIMAR si trova in un' unico giacimento nella Repubblica Dominicana, molto ricercata e rara.
PEGMATITI
Rocce intrusive a grana molto grande formata da cristalli che vanno oltre i 20 mm in genere di chimismo affine al granito e connesso a zone marginali di batoliti. Spesso costituiscono l'ambiente ideale di formazione per splendidi esemplari di minerali che trovano ampio uso in gioielleria. Vengono anche classificate in base al loro chimismo secondario che determina la prevalenza di vari minerali: topazi , tormaline , berilli , acquemarine e tantissime altre gemme a volte rarissime.
Alcuni geologi hanno ipotizzato una origine o almeno una ristrutturazione per certe particolari pegmatiti dovuta a fenomeni di metamorfismo tettonico o profondo.
PEGMATITI AGPAITICHE
Strutture intrusive che danno luogo ad inusuali rocce ignee ricche di minerali alcalini e povere di Silice. Da un punto di vista mineralogico sono molto importanti perché nelle loro mineralizzazioni si formano minerali molto rari che spesso danno esemplari di particolare pregio gemmologico e collezionistico a causa della grandezza dei cristalli che talvolta sono davvero impressionanti.
PERLA ( en: Pearl )
Concrezione di misura, forma e colore vari, prodotta da molluschi marini o d'acqua dolce, con le stesse sostanze che compongono la loro conchiglia: carbonato di calcio aragonitico ca. 87%, materia organica (Conchiolina) ca. 10% e acqua ca. 3%.
Le PERLE sono tanto belle quanto delicate possono venire danneggiate da eccessiva umidità come da un'eccessiva disidratazione, da acidi, dalla traspirazione, dai cosmetici, dalle lacche spray, e sono facilmente attaccabili da vari agenti chimici quindi detergenti profumi e moltissimi prodotti che abbondano nelle nostre case. E' normale che col tempo la perlagione tenda a scurirsi leggermente , il che è fisiologico, ma in casi più gravi può disseccarsi e screpolarsi come è possibile un perdita di lucentezza . Una delle regole fondamentali per chi indossa le perle è che deve essere l'ultimo ornamento ad essere indossato e il primo che deve essere tolto . Inutile dire che sono facilmente scalfibili con urti o al contatto con altri gioielli. Soprattutto bracciali e anelli devono essere indossati solo in occasioni particolari e per il più breve tempo possibile. Tutti i gioielli con perle andrebbero conservati ben separati e mai insieme ad altri gioielli che potrebbero scalfirli , meglio in singoli sacchetti di seta o scatoline vellutate all'interno, mai in contenitori di plastica che potrebbero rilasciare sostanze chimiche che potrebbero macchiarle o peggio ancora attaccarle chimicamente.
Se volete pulirle l'unica cosa da usare e una soluzione acquosa tiepida in cui abbiate disciolto qualche fiocco di sapone neutro e quindi passare la soluzione con uno spazzolino morbido naturale dopodiché passate il gioiello con le perle in acqua corrente abbondante per qualche minuto, e lo lasciate asciugare su una tovaglia morbida, e solo quando si sarà perfettamente asciugato lo potrete conservare o indossare. Mai pulire le perle con ultrasuoni o al vapore.
Perla BLISTER
Perla BAROCCHE
Perla BIWA
Perla Naturale
Perla Coltivata
Perla grigia
Perla Nera
Perla MABE
Perla SCARAMAZZE
PERLA BLISTER ( lett: Perla BOLLA )
Concrezione perlacea naturale che si forma sulla conchiglia interna madreperlacea di alcuni molluschi. perle simili prodotte artificialmente sono le cosiddette Perle MABE.
PERLA BIWA ( en: Biwa Pearl / Freshwater Pearl )
Sono le perle prodotte da molluschi d'acqua dolce nel lago di Biwa, sebbene oggi sarebbe opportuno usare questo nome solo per le perle d'acqua dolce giapponesi, poiché perle d'acqua dolce sono ormai prodotte in vari paesi orientali fra cui la Cina ha la maggiore produzione.
Queste perle vengono prodotte inserendo nel mollusco (Hydriopsis schlegeli) un pezzetto di tessuto mantellare di mollusco invece di un nucleo solido , il tessuto carnoso tende a dissolversi ma gli strati di perlagione rimangono. Le perle così ottenute sono irregolari e allungate nella forma ed hanno una superficie altrettanto irregolare , sono generalmente bianche ma possono avere differenti tonalità tendenti al violetto, pesca, arancione o blu-verde .
PERLA COLTIVATA ( en: Cultured Pearl )
Perla prodotta da un mollusco per intervento umano. Il primo sistema di produzione di perle coltivate fu brevettato dal giapponese Mikimoto nel 1894. si distinguono PERLE GIAPPONESI o AKOYA, Perle dei MARI DEL SUD , Perle BIWA, Perle MABE.
PERLA DEI MARI DEL SUD ( en: Southern Sea Pearl )
Perle coltivate di grandi dimensioni generalmente fra i 16 e i 18 mm ma si può arrivare anche a 20 mm. Vengono prodotte da ostriche del genere Pictada maxima che riesce a produrre perle più grandi della Akoya, anche in questo caso le perle possano avere un'ampia gamma di sfumature dai colori affascinanti.
L' Ostrica dalle labbra argentate è largamente coltivata nelle acque tropicali di Filippine, Indonesia e Australia e produce delle belle perle solitamente argentate.
Perle Nere naturali fra 8,5 e 18 mm vengono prodotte dalle Ostriche perlifere Labbra Nere (Pinctada margaritifera) allevate a Tahiti (Polinesia) ed Okinawa , che danno delle magnifiche perle con varie sfumature di "oriente" scuro: grigio , blu , violetto e verde fino al più pregiato il Verde pavone.
Tra le perle più ricercate fra tutte quelle prodotte sei Mari del Sud c'e la splendida Perla dorata prodotta dall' Ostrica dalle labbra dorate che è la più rara che ha un oriente molto luminoso d'un dorato molto profondo.
PERLA MABE ( en: Mabe pearl )
Le Perle Mabe sono BOLLE perlacee ( Blister pearl ) coltivate. Vengono prodotte inserendo mezza pallina di madreperla sul guscio madreperlaceo interno di certi molluschi, dopo la deposizione dello strato di perlagione desiderato , la bolla vien tagliata e la bolla semisferica viene fissata su uno stratarello di madreperla , la colorazione varia dal bianco argenteo al girio pallido con varie sfumatura mentre la forma e simile ai cabochon rotondi o più o meno ovali .
PERLA NATURALE ( en: Natural Pearl )
Perla che si accresce casualmente all'interno di un mollusco, senza intervento umano. Sono diverse le specie che possono produrre perle: diversi molluschi Ostriche e bivalvi affini alle cozze ma occasionalmente anche delle chiocciole. Alcune perle naturali hanno forme alquanto irregolari e strane e vengono immesse sul mercato col nome di Perle BAROCCHE.
PERLA TAHITI ( en: Tahitian Black Pearl )
Perle prodotte dall'ostrica labbra nere Pinctada margaritifera allevate nelle lagune della Polinesia francese in vari arcipelaghi, e non solo a Tahiti . Le splendide perle nere prodotte in Polinesia mostrano le più diverse tonalità di colore, le più pregiate sono chiamate "Peacock pearl" che hanno un sfumatura verde-violaceo.
PERLAGIONE ( en: Nacre )
Strati perlacei, disposti concentricamente, prodotti da mollusco perlifero, che costituiscono la perla. Sono essenzialmente formati da uno strati di carbonato di Calcio aragonitico e uno strati di Conchiolina alternati.
PERIDOTO ( en: Peridot )
[ Varietà gemmifera dell'Olivina ]
Gemma verde chiaro del minerale più noto come OLIVINA, di cui il PERIDOTO è la varietà gemmifera ricca di ferro. Questo minerale è uno dei principali minerali delle rocce vulcaniche di tipo basaltico, ma spesso si trova anche in meteoriti, alcuni campioni meteoritici sono stati tagliati in gemme. Il suo colore è sempre una tonalità verde da un verdino tendente al giallo fino a un verde bottiglia profondo. Il peridoto era già estratto dagli antichi egizi su un'isola chiamata Zeberget. L'estrazione avveniva di notte poiché la leggenda diceva che il peridoto si vedeva difficilmente durante il giorno. I Romani lo chiamavano "Smeraldo della sera" poiché il suo colore verde non si oscurava nella notte ma era ancora visibile alle fioche luci delle lampade. Successivamente il peridoto fu usato nelle decorazioni delle chiese , probabilmente portato in occidente dai crociati. Grandi peridoti del peso di oltre 200 ct, adornano la teca dei Magi nella cattedrale di Colonia.
Oggi bei PERIDOTI provengono dalla Birmania, dalla Cina , da Sri Lanka e dalla riserva indiana di San Carlos in Arizona. Nel 1994 , un notevole deposito di Peridoto fu scoperto in Pakistan che produce delle gemme come non se ne erano mai viste, Il giacimento e situato ne Kashmir Pakistano, e ha dato alcune splendide pietre una delle quali superava i 300 ct. Sebbene nelle Hawaii il peridoto è considerato come le lacrime della dea dei vulcani Pele la maggior parte del peridoto che si trova in commercio proviene dall' Arizona, anche se i vulcani hawaiani producono peridoti. Nell'isola di Oahu intere spiagge sono formate da grani di olivina ma sono troppo piccoli per essere tagliati in peridoti.
Non viene normalmente trattato in alcun modo. Il peridoto non è mai stato sintetizzato, ma viene imitato in molti modi soprattutto con vetri verdi ma anche con pietre naturali come le tormaline, comunque i vetri verdi che la imitano possono essere facilmente identificate sulla base dell'indice di rifrazione.
PESO DELLE GEMME, UNITA DI ( gemstones weight unities )
[ 1 carato = 0,2 grammi // 1 grano = 0,25 carati = 0,05 grammi // 1 punto = 0,01 carati]
Il CARATO, unità derivata dal peso piuttosto costante, dei semi di carrubo, reso pari ad un quinto di grammo, utilizzato per gemme pregiate e perle.
Il GRANO, pari ad un quarto di carato (quindi un ventesimo di grammo),utilizzato per perle naturali e un tempo per diamanti piccoli ;per questi ultimi, attualmente si usa il PUNTO che è il centesimo di carato;
Il grammo rimane un riferimento valido in quanto unità di peso universale, anche se "troppo grossa" per certi esemplari.
PETALITE
[Silicato di Litio e Alluminio Monoclino LiAlSiO4; Hm: 6.5; Sp: 2.40; RI: 1.502-1.518]
Raro silicato di Litio spesso associato alla Kunzite, offre delle gemme dalle splendide tonalità pastello dal giallo al rosa fino a cristalli incolori. Si trova più facilmente sul mercato collezionistico.
PIETERSITE ( Quarzo )
[Varietà brecciata di Occhio di Tigre ]Rara varietà di Occhio di tigre a volte chiamata Occhio d' Aquila (EAGLE's EYE). Venne scoperta da S. Pieters nel 1962 mentre effettuava prospezioni minerarie in Namibia, in seguito vennero scoperti altri giacimenti nell'africa del sud e poi in Cina, che a tutt'oggi sono le uniche fonti di questa bella pietra.
La Pietersite cinese è un minerale fibroso composto principalmente da un anfibolo alcalino ricco in magnesio: la Torendrikite. La varietà Africana (Namibia) è principalmente formato da Crocidolite.
Sebbene siano commercializzate entrambe col nome di Pietersite e siano abbastanza simili sia mineralogicamente che chimicamente le maggiori differenze consistano nelle Tonalità di colorazione: da bruno scuro fino a nera la varietà africana , più chiara marrone beige dorata con zone a colorazione azzurre quella cinese. Indipendentemente dall' origine le pietersiti si presentano sempre come agglomerati compatti di bande fibrose e brecciate di fibre di occhio di tigre bruno rosso o blu più o meno fortemente stressato e brecciato in quarzo. Le strutture fibrose della Pietersite sono state piegate e stressate ma anche rotte o brecciate, e poi ricementate e spesso ricristallizzate nei processi geologici che coivolgono la crosta terrestre, il che conferisce a queste splendide pietre una magnifica varietà di colori e tonalità e uno splendido gatteggiamento.
PIETRA di LUNA ( en: Moonstone )
[Varietà di Feldspato]Varietà gemmologica di feldspato, nelle sue specie ADULARIA e SANIDINO, che può avere diverse colorazioni: da incolore a grigio, a bruno, ma anche giallo, verde o violetto, La purazza spazia da trasparente a translucente, caratterizzato da particolari fenomeni di iridescenza con cromatismo variabile detto "adularescenza", dovuta in genere allo smescolamento di 2 differenti tipi di feldspato con differenti indici di rifrazione. Le gemme più belle sono incolori e trasparenti con adularescenza blu . Esistono varietà ad "Occhio", una varietà particolare che mostra una vera iridescenza è la Pietre di Luna arcobaleno, data da feldspato plagioclasico LABRADORITE . Di solito sono tagliati a Cabochon basso. i migliori esemplari provengono dall'India e da Ceylon , la varietà arcobaleno anche dal Madagascar.
PIETRA di SOLE ( en: Sunstone )
[ Feldspato LABRADORITE ]
Questa gemma dalle colorazioni rosso aranciate viene ricavata da una particolare Varietà di LABRADORITE (Feldspato plagioclasico) d'origine vulcanica, il suo nome fa riferimento al bagliore lucente di questo cristallo solitamente di colorazione rosso arancio o rosate, che e quella più pregiata , ma se ne conoscono varietà verdine giallognole . Molte gemme provengono dal Congo, ma anche molto belle si trovano in Oregon.
PINGOS de AGUA ( TOPAZIO incolore )
Nome dato in brasile al TOPAZIO INCOLORO noto sul mercato internazionale, letteralmente "gocce d'acqua". La varietà meno pregiata del topazio , ma non di meno viene usata in gioielleria , per la bella lucentezza delle gemme ben tagliate. In questa varietà la densità è elevata (3,56-3,57) ma l'indice di rifrazione è il più basso fra tutti i topazi (in genere meno si 1,62). Le inclusioni sono in genere bi- o tri-fasi liquide , spesso sono disposte numerosissime su veli piani o ondulati.
La maggior parte dei cristalli incolori oramai viene trattata per irraggiamento gamma al fine di ottenere materiale gemmifero intensamente colorato di azzurro,anche se spesso non sono d'un colore troppo convincente, il che ha reso relativamente raro il materiale incolore da collezione.
Pietre simili sono il quarzo, la fenacite, il berillo incolore, la danburite e altre.
PIPE > CAMINO VULCANICO
PIROPO ( Granato )
[Granato di Magnesio e Alluminio Mg3Al2(SiO4)3 - Ps: 3,6 g/cm3 - Ir: 1,73]
Granito rosso intenso con toni tendenti al bruno, il suo nome etimologicamente significa "Occhio di Fuoco", sebbene trasparente come quasi tutti i Granati raramente riesce a dare belle gemme a causa del colore troppo scuro, ma è completamente miscibile con l'ALMANDINO per cui esistono in natura una serie continua di termini intermedi fra i due termini puri. Le pietre più belle provengono dalla Boemia e dal Sud Africa.
PUNTO ( en: Point )
[ 100 punti = 1 carato ]
Unità di peso usata in gemmologia , soprattutto per i diamanti piccoli: 1 punto equivale ad un centesimo di Carato .
Q
QUARZO ( en: Quartz )
[ TectoSilicato-trigonale - SiO2 ]
Forma cristallizzata più comune della silice , l'ossido di Silicio, che quando si presenta sottoforma di bei cristalli incolori viene chiamato CRISTALLO di ROCCA o QUARZO IALINO (cioè vetroso), da cui nell'antichità si ricavavano le Palle di cristallo ma anche vari altri manufatti. Nonostante la popolarità di molte delle gemme della famiglia del quarzo molti nell'industria della gioielleria tendono a sottovalutarlo a causa del suo costo molto abbordabile . Ma nella sua lunga storia il quarzo ha rappresentato l'alternativa più frequente a molte altre gemme ben più costose dal Diamante alla Giada , grazie anche alla molteplicità delle sue forme.
Le più usate in gioielleria sono le AMETISTE dalle tonalità viola, e i bei CITRINI nelle varie tonalità gialle. L' AMETRINA che è una pietra bicolore in parte costituita di ametista e in parte da Citrino. I diversi tipi di CALCEDONIO dai colori e dalle strutture fantastiche: dall' AGATA al CRISOPRASIO, che sono sempre più usate come gemme da intaglio. I QUARZI RUTILATI che offrono paesaggi dai riflessi dorati sempre diversi e nessuno è uguale all'altro. I minerali della Silice che hanno un maggior uso in gioielleria si possono far rientrare in 5 categorie: QUARZI CRISTALLINI / DIASPRI / CALCEDONI (AGATE e ONICI) / OPALI / OSSIDIANA
DIASPRO - DIASPRO FIORITO - DIASPRO GIALLO - DIASPRO ZONATO - DIASPRO-ONICE - DIASPRO-MALACHITE - PIETRA-CINABRO - CRISODIASPRO - DIASPRO SANGUIGNO - DIASPRO NERO - DIASPRO VERDE - PLASMA - LAPIS-SVIZZERO
CALCEDONIO - CALCEDONIO AZZURRO - CRISOPRASIO - CORNIOLA - AGATA - ONICE - AGATA DI FUOCO - AGATA MUSCHIATA - AGATA DENTRITICA O ARBORESCENTE - ELIOTROPIO (BLOODSTONE)
OPALI - OPALE COMUNE - OPALE NOBILE - OPALE BIANCA - OPALE NERA - OPALE
QUARZO: QUARZO IALINO o CRISTALLO di ROCCA - QUARZO ROSA - QUARZO CITRINO O CITRINO - AMETISTA - AMETRINA (Ametista+citrino) - QUARZO FUME' o AFFUMICATO - QUARZO DENDRITICO - QUARZO CACOXENITE - OCCHIO di GATTO - OCCHIO di FALCO - OCCHIO di TIGRE - PIETERSITE - QUARZO AVVENTURINA - QUARZO PRASIO - QUARZO AZZURRO - QUARZO TORMALINATO - QUARZO RUTILATO
QUARZO CACOXENITE
la cocoxenite e un fosfato ferrico idrato , di colore giallo o giallo rossiccio, frequentemente incluso in ametiste chiare. I suoi cristalli sono simili al Rutilo ma hanno un aspetto più tozzo e irregolare , spesso formano dei covoni o dei ciuffi , quando sono molto abbondanti la pietra può assomigliare al quarzo occhio di tigre. Si trovano in Brasile.
QUARZO DENDRITICO
Quarzo cristallino ricco di fessurazioni in cui si ridepositano ossidi idrati di Manganese formando dei rami arborescenti bruni o neri , frequenti in molte rocce ,dal brasile arrivano dei bellissimi calcedoni fortemente dendritizzati.I pezzi veramente belli sono molto rari .
QUARZO MEDUSA ( QUARZO-GILALITE )
Rarissimo quarzo con inclusioni discoidali zonate o aciculari di Gilalite (silicato d'alterazione dei giacimenti cupriferi), trovato recentemente nel Paraiba, Brasile. I dischetti zonati inclusi di belle tonalità azzurrine somigliano a ombrelli di meduse galleggianti nel quarzo ialino.
QUARZO OCCHIO di GATTO > OCCHIO di GATTO
QUARZO OCCHIO di FALCO > OCCHIO di FALCO
QUARZO OCCHIO di TIGRE > OCCHIO di TIGRE
QUARZO AVVENTURINA
Le AVVENTURINE sono formate da aggregati di quarzo e laminette di vari minerali, che oltre al colore conferiscono al quarzo un bellissimo luccichio interno detto "avventurinamento". A causa della eterogeneità della struttura e della composizione e per le differenze di durezza fra i materiali costituenti e molto difficile avere delle pietre molto belle. I giacimenti principali sono in brasile Russia e india , ma dato il valore modesto non esistono nemmeno materiali che lo imitano se non un vetro di Murano ,ben noto da tempo, di color arancio bruno ,in cui vengono inglobati minuscoli cristalli di rame che gli conferiscono un luccicante avventurinamento.
QUARZO PRASIO
Varietà di quarzo con ricchi inclusi di actinolite aciculare, ha un aspetto traslucido, in passato era chiamato erroneamente "radice di smeraldo". le giaciture principali si trovano in Germania, Austria, Finlandia, Brasile e Usa.
QUARZO AZZURRO
Con questo termine si indicano 3 varietà di quarzo ricchi si inclusioni , il primo contiene abbondanti inclusioni di RUTILO, TORMALINA o CROCIDOLITE sottilissima, una seconda varietà con inclusioni di LAZURITE (il minerale del lapislazzulo) e una terza ricca di DUMORTIERITE . quest'ultimo è il più comune, ha generalmente un aspetto granulare e a volte è un po' avventurinato, e anche noto come QUARZO-DUMORTIERITE.
QUARZO ROSA (en: Rose Quartz)
La varietà di quarzo rosa pallido che può variare da trasparente a traslucente. Il colore e un rosa molto pallido e delicato. Il qz rosa trasparente e molto raro, ed e solitamente così pallido che necessita di grandi pietre per mostrare il suo colore. La qualità traslucente e molto più comune e si usa per perle , cabochon e intagli, nonché per usi architettonici.
QUARZO FUME' o AFFUMICATO ( en: Smoky Quartz )
Varietà marrone trasparente del Quarzo che talvolta è usato per tagli sfaccettati inusuali. Il mercato è essenzialmente limitato dalla scarsa richiesta di gemme marroni. Quelli più scuri vengono chiamati MORIONE .Questa varietà spesso viene spacciata per TOPAZIO FUME',il che è scorretto e forviante, poiché i quarzi fumè sono estremamente comuni e di scarso valore.
Pietre simili sono molto rare quindi particolarmente pregiate: Un sanidino bruno chiaro che si trova in Germania ma che presenta spesso una sfumatura rosata ,e L'AXINITE che pero e molto più pleocroica e presenta delle sfumature viola o rossicce.
QUARZO RUTILATO ( en: Rutilated Quartz )
Mentre la maggior parte dei quarzi sono apprezzati per la loro purezza, alcune varietà sono apprezzate principalmente a causa delle inclusioni: la più nota di queste e il QUARZO RUTILATO, cristalli di rocca trasparenti con dentro strutture aghetti dorati di rutilo disposti in motivi sempre diversi. Queste inclusioni a volte sono anche dette "Capelli di Venere", che a volte si osservano anche nell'ametista.
QUARZO TORMALINATO ( en: Tourmalined Quartz )
Varietà di QUARZO non molto conosciuto ,con inclusioni ben visibili come il Quarzo Rutilato , solo che in questo caso le inclusioni sono piccoli cristalli di tormalina nera o verde scuro.
R
RIFLESSIONE ( en: Reflection )
Il ritorno di onde o particelle dalle superfici sulle quali incidono secondo la legge dell' ottica per cui l'angolo di riflessione (tra il raggio riflesso e la perpendicolare al piano riflettente) è uguale all'angolo di incidenza (tra il raggio incidente e la perpendicolare al piano riflettente)
RIFRATTOMETRO ( en: Rifractometer )
Strumento ottico che serve a misurare gli indici di rifrazione delle sostanze , estremamente utile in gemmologia.
RIFRAZIONE ( en: Refraction )
Il cambiamento di direzione di propagazione di un onda (elettromagnetica o sonora) quando passa da un mezzo ad un altro con differente velocità di propagazione.
RODOCROSITE ( en: Rhodochrosite )
[ Carbonato di Manganese : MnCO3 trigonale, Hm: 3.5-4; Ps: 3.5-3.7 g/cm3 - RI: 1.814-1.816 , 1.596 - 1.598]
Nella sua forma pura, rara, la rodocrosite si presenta in cristalli rosa-rossi ma le forme impure possono presentare colorazioni rosa o bruno chiare. La rodocrosite forma una soluzione solida completa col termine ferroso (Siderite) dei carbonati. la presenza di ferro ma anche la sostituzione di atomi di calcio , zinco e magnesio nel reticolo spiegano le variazioni di colore e perche la maggior parte dei cristalli presenta colorazioni rosate chiare. La Rhodochrocite si forma in vene idrotermali insieme ad altri minerali di manganese in depositi minerari di bassa temperatura ma anche come prodotto d'alterazione in miniere d' argento della Romania dove venne descritto per la prima volta. Belle concrezioni a bande di Rodocrosite provengono dalle miniere di Capillitas, Argentina.
Chiaramente a causa della sua durezza la Rodocrosite ha un uso limitato come gemma, ma splendidi esemplari concrezionati a bande provengono dall'argentina e sono ampiamente usati come pietra ornamentale e in gioielleria.
RODOLITE (Granato rosso)
[gemma dei Granati intermedia fra il Piropo e L'Almandino - Hm: 7,25-7,5 - Ps: 3,84-3,85 g/cm3 -Ir ca. 1,76 ]
E la gemma più comune fra i granati intermedia per composizione e proprietà fra il PIROPO e L' ALMANDINO.
RODONITE ( en: Rhodonite )
[ Pirosseno inoSilicato di Manganese (Mn,Fe,Mg,Ca)SiO3; triclino; Hm: 5.5-6.5; Ps 3.4-3.7 g/cm3; lucentezza vitrea ]
Solitamente si incontra in masse da sfaldabili a compatte di colore rosa-rosso,spesso tendenti al bruno per effetto dell'ossidazione superficiale. I cristalli di forma tozza e tabulare sono rari. Il Manganese è spesso parzialmente sostituito da Ferro, Magnesio, Calcio e talvolta Zinco che possono essere presenti in quantità notevoli economicamente utili; la Bustamite contenente fino al 20% di ossido di Calcio; la Fowlerite è una varietà zincifera contenente fino al 7% di ossidi di Zinco.
La Rodonite è un minerale che tende ad alterarsi, con formazione di carbonato (Rodocrosite) Silicati idrati e ossidi di Manganese . Il materiale compatto che viene tagliato e lucidato per fini ornamentali spesso presenta vene e macchie scure o nere di prodotti d' alterazione.
RUBELLITE (TORMALINA)
La RUBELLITE è la più pregiata delle Tormaline con colorazioni Rosso intense, magenta o rosso rubino. la colorazione viene attribuita al manganese e in parte al Litio, frequentemente il colore tende al violetto o anche all'arancio giallino dell' Albicocca.
Le più belle sono quelle rosso rubino che presentano perfino la caratteristica "seta" dovuta a minuscole inclusioni e possono raggiungere quotazioni notevoli. Una varietà con tonalità violacee è nota col nome di SIBELLITE.
Purtroppo molto spesso si tratta di varietà bruno rossicce trattare col riscaldamento . Pietre simili nel bene e nel male sono: Morganite, Kunzite, Spinello, Rubino, Topazi rosa e rossi, Granati. Spesso vengono imitate con Vetro, e sintetici come spinello e corindone.
RUBINO ( en: Ruby )
[ Varietà rossa del Corindone ]
varietà rossa del CORINDONE, uno dei più duri minerali esistenti sulla terra che include anche lo ZAFFIRO. Il CORINDONE puro è incoloro e minime quantità di elementi in tracce come Cromo, Ferro, Titanio o Vanadio sono responsabili del colore. Questa gemma che per durezza è seconda solo al Diamante occupando il nono grado nella Scala di Mohs, solo il CORINDONE rosso può chiamarsi , ogni altro colore è denominato ZAFFIRO.
La stretta relazione fra RUBINO e ZAFFIRO e ben nota fin dagli inizi del XIX secolo, fino ad allora anche i GRANATI e gli SPINELLI rossi si pensava fossero RUBINI ; e a causa di questa cattiva classificazione i gioielli detti "Rubino del Principe Nero" così come il "Rubino di Timor" che decora la Corona Reale Britannica probabilmente non sono affatto Rubini bensì SPINELLI.
Tra le gemme più note ci sono il "Rosser Reeves" in possesso dello Smithsonian Museum a Washinghton, considerato il Rubino stellato più bello del Mondo del peso di 138 ct, e il "De Long" al museo di storia Naturale di New York (ca. 100 ct), tra i rubini tagliati più belli ci sono quelli della Maharani di Baroda , quello di Rosenthal e quello di Cecilia Rotschild che, da chi lo ha visto, viene considerato il rubino più bello del mondo anche se è "solo" 26-27 ct., ma questi ultimi fanno parte di collezioni private e non sono esposti al pubblico.
Per molti secoli la patria del rubino e stata considerata l'india . nella cui letteratura millenaria si sprecano i racconti e le leggende su rubini leggendari. Anche il termine CORINDONE che usiamo oggi viene fatto derivare dal Sanscrito "Kuruvinda", in sanscrito il rubino e detto "Ratnaraj" che significa "Re delle gemme", i testi riportano che quando veniva trovata una pietra eccezionale, l'Imperatore mandava i suoi notabili a incontrarla e darle il benvenuto con tutti gli onori riservati ad un principe.
RUBINI di alta qualità con bei colori e buona purezza sono molto rari, possiamo certamente affermare che è la gemma più rara sul nostro pianeta , la causa della loro scarsità e l'elemento in tracce colorante cioè il Cromo. Milioni di anni fà, quando le gemme si stavano creando , il cromo era l'elemento che conferiva al RUBINO il suo colore nelle viscere della terra. Ma allo stesso tempo è anche la causa di una moltitudine di fessurazioni e microirregolarità dentro il cristallo , così solo pochissimi cristalli di RUBINI riescono a ad accrescersi indisturbati fino a notevoli dimensioni e a cristallizzare per formare una gemma perfetta. Perciò i rubini di alta qualità sono davvero rari al di sopra dei 3 ct e quelle rarissime gemme che raggiungono grandi dimensione e alta qualità riescono ad essere molto più care degli stessi Diamanti .
Alcuni rubini mostrano una meravigliosa luminosità "Serica", la cosiddetta "Seta" del RUBINO. Causa di questo fenomeno sono minuscoli aghi di rutilo ordinatamente disposti nel reticolo cristallino. si tratta di luce riflessa dagli aghetti di rutilo che interferiscono con la luminosità normale diffranta dalla gemma , conferendo un riflesso argentato osservabile sulla superficie della pietra. questo fenomeno rientra nei più diffusi e differenti fenomeni di gatteggiamento tipico di molte gemme che cristallizzano con inclusioni particolari. Quando la Seta si dispone in una forma particolare si ha il fenomeno dell' Asterismo tipico dei CORINDONI STELLATI o ASTERIE.
Certamente la caratteristica principale di questa gemma è il suo colore. Il suo nome viene fatto derivare dal Latino "Rubens" che significa Rosso. IL color Rosso del RUBINO e di una categoria a se stante . Due elementi magici sono associati al simbolismo di questo colore: il fuoco e il Sangue ,il che si può tradurre in calore e vita . Come nessuna altra gemma IL RUBINO è il simbolo perfetto di sentimenti potenti .
Il RUBINO nell'ambito del suo colore ben definito non di meno può mostrare una varietà notevole di sfumature, tra gli esperti esiste un codice ben definito di tonalità di Rosso Rubino in genere legato al luogo di provenienza delle pietre. Le più belle quelle provenienti dalla Birmania , l' odierno Myanmar, un bel rosso pieno con un leggerissima tonalità bluastra, che definiscono il "Burma-Color", che molti esperti chiamano anche "rosso sangue di piccione". Le migliori di queste provengono dal centro di Mogok nel nord della Birmania, ma anche qui sono molto rare le belle gemme che si dice mostrano lo stesso splendido colore sotto qualsiasi luce, naturale o artificiale.
Altro importante centro Birmano è Mong Hsu nel Nord-Est che può essere considerato il maggior centro della produzione di Rubini dei nostri giorni, sebbene in origine le pietre provenienti da questo centro non erano ben viste per l'impiego in gioielleria, poiché i rubini di Mong Hsu mostrano 2 colorazioni se non vengono adeguatamente trattati: un nucleo da violetto a nerastro , e un alone esterno rosso brillante .Questo aspetto è certamente poco desiderabile in un gioiello di alta qualità, ma l'ingegno umano e riuscito a risolvere questo problema riuscendo a scoprire che se si sottoponeva la pietra ad un trattamento "al calore":il nucleo centrale oscuro spariva e la pietra assumeva una uniforme colorazione rosso brillante, cosi le pietre di Mong Hsu poterono essere usate in gioielleria.
Altri luoghi di provenienza di bei rubini sono prossimi alla Birmania come il Vietnam , la Tailandia e il Laos. I Rubini vietnamiti provengono da aree prossime al confine cinese e normalmente mostrano una tonalità di rosso leggermente violacea. Quelli Tailandesi , atro classico produttore di Rubini, mostrano un rosso scuro tendente al marrone, il cosiddetto "Siam-color", un rosso profondo elegantemente modulato su certi mercati e considerato quasi della stessa bellezza del del "Burma -color". I rubini di Ceylon che attualmente sono molto scarsi sul mercato mostrano prevalentemente un rosso chiaro , prossimo al rosso dei lamponi maturi.
Altre aree dove si trovano rubini da taglio sono il Nord del Pakistan ,nella valle di Hunza, L'Afganistan, il Kashmir , il Tajikistan, il Nepal , ma anche in India soprattutto negli stati del Misore e dell'Orissa, ove sono stati scoperti giacimenti con cristalli relativamente grandi ,e sebbene pieni di inclusioni, si prestano bene ad essere tagliati in Cabochon o laminette. Dagli anni sessanta anche i paesi dell'africa orientale danno il loro contibuto alla produzione mondiale di Rubini. la scoperta di questi giacimenti in Kenia e Tanzania sorprese positivamente gli esperti a causa del loro colore notevolmente bello che può variare da tonalità chiare a scure del rosso, sebbene il ritrovamento di pietre molto belle e ancor più raro che in Asia , ma non dobbiamo dimenticare che i rubini vengono anche usati industrialmente.
La stragrande maggioranza dei rubini oggi vengono trattati col riscaldamento per migliorarne l'aspetto. Le gemme sottoposte a questo trattamento sono completamente stabili. Molti rubini vengono anche sottoposti a flussi di risanamento per eliminare fratture superficiali in particolare quelli di Mong Hsu in Birmania. Tali procedimenti non influenzano il valore delle gemme di piccole dimensioni e di qualità medio bassa che vengono trattate alle stesse condizioni di quelle naturali mentre l'assenza di trattamenti sulle gemme di grandi dimensioni ne fa aumentare la quotazione anche oltre il 50 %. Più raramente sono stati rilevati trattamenti di infusione d'olio, colorazione e diffusione superficiale, quindi per l'acquisto di rubini importanti si consiglia sempre di richiedere un certificato gemmologico.
Rubini sintetici sono stati prodotti col procedimento Verneuil fin dalla fine dell'800 a bassissimo costo. Rubini sono anche stati prodotti con processi di flusso, per sintesi idrotermale , per accrescimento su nuclei cristallini e col procedimento Czochralski.
Molto frequenti sono i doppietti formati da un nucleo di zaffiro naturale accresciuto da rubini sintetici soprattutto intorno alle zone minerarie di produzione ove sono frequenti anche i sintetici sia in forme grezze che tagliate.
RUBINO STELLATO ( en: Star Ruby )
I RUBINI STELLATI sono delle rarità gemmologiche molto ricercate e molto costose . Il loro valore è determinato valutando la bellezza e il colore mentre la trasparenza e secondaria , in ogni caso si deve trattare di esemplari ben centrati e in cui la stella prodotta dal fenomeno dell'asterismo deve essere totalmente contenuta nel cabochon ed essere perfettamente centrata. Per la spiegazione del fenomeno vi rimandiamo alla voce ZAFFIRO STELLATO.
S
SANIDINO
Una delle fasi dell' ORTOCLASIO (K-Feldspato) talvolta simile all' ADULARIA: può dare delle belle PIETRE di LUNA.
SAPPHIRE > ZAFFIRO
SCAPOLITE
[TettoSilicato Tetragonale, Silicato Carbonato Cloruro Sulfato di Calcio Sodio Alluminio, serie continua fra i termini puri : MARIALITE Na4(Al,Si)12O24Cl e MEIONITE Ca4(Si,Al)12O24(CO3,SO4). Hm: 5.5-6; Ps 2.5-2.7 g/cm3; RI: 1.54-1.60.]
Col nome di Scapolite si indica una serie continua di minerali tettosilicati che va dalla MARIALITE il termine puro ricco on Sodio e cloruro e la MEIONITE la fase ricca in calcio e carbonato. La struttura è simile a quella dei Feldspatoidi. La Scapolite e un prodotto dell' alterazione dei Plagioclasi in ambiente metamorfico. Distinguere i minerali della serie della scapolite è praticamente impossibile , sia perche i termini teorici puri non sono mai stati ritrovati in natura mentre le loro caratteristiche fisiche sono molto simili con piccole differenze di densità e indice di rifrazione che normalmente aumentano all' aumentare del contenuto in calcio. WERNERITE era il nome alternativo più frequentemente usato per le scapoliti, ma oggi e praticamente caduto in disuso. Altri nomi come MIZZONITE e DIPIRO come pure MARIALITE e MEIONITE sono stati usati in passato ad indicare la serie delle SCAPOLITI.
Scapolite, il cui nome deriva dal greco Skapoi = "fusto,colonna", si trova in cristalli tozzi o prismatici allungati. Come gemma le scapoliti sono relativamente rare , ma possono essere molto seducenti. Il colore delle gemme varia dal giallo all' arancio, rosa o violetto che è la loro caratteristica più interessante poiché mancano un po' in fuoco e durezza. I materiali meno trasparenti sono spesso tagliati in cabochon che spesso mostrano begli effetti di gatteggiamento o anche di adularescenza.
SFACCETTATURA DELLE GEMME ( gemstones faceting )
Taglio e lucidatura delle gemme, che consiste nel ricavare alla superficie una serie di aree piane, di forma, misura e posizione stabilite, allo scopo di renderle più lucenti; tale risultato è ottenuto disponendo le faccette in posizione opportuna a seconda delle caratteristiche ottiche dei diversi materiali grezzi.
SELENITE > PIETRA DI LUNA
[sinonimo di Pietra di Luna]
Nome usato in particolare dagli occultisti per l'ADULARIA o PIETRA di LUNA.
SERAPHINITE o SERAFINA (ANGEL STONE)
[ Varietà di Clorite - Fillosilicati ]
Rara varietà di Clorite proveniente solo dalla Russia . La Seraphinite è una varietà di Chlorite verde intenso con strutture plumiformi argentee più o meno iridescenti che producono splendidi effetti di gatteggiamento che ne fanno una meravigliosa pietra per la gioielleria e l'arte lapidaria.
Deve il suo nome al più alto ordine di Angeli i Serafini a causa della sua struttura che sembra simulare le ali argentee d'un angelo , perciò è anche conosciuta come ANGEL STONE.
SERPOPHITE (Serpentino)
[Varietà di Serpentino - Inosilicati: (Mg,Fe)3Si2O5(OH)4]
Una delle tante varietà di minerali del gruppo del serpentino che costituiscono quelle rocce abbastanza diffuse che vanno sotto il nome di Serpentiniti , generalmente derivate dall'alterazione metamorfica dei comunissimi basalti. Questa varietà ,si presenta in masse translucide compatte e fibrose che nei campioni più belli presentano splendidi effetti di gatteggiamento e/o adularescenza. Gli esemplari più belli provengono da giacimenti russi della penisola di Kola ( Pechenga ), ma é relativamente diffusa in vari paesi asiatici: Cina , Corea e altri.
I nomi commerciali più diffusi: Afgan Jade, Green Jade, Kaoite-Serpentine Group, Korean Jade, Lemon Jade, New Jade ,Ove Jade Serpentine, Suzhou Jade, Yellow Jade, Verdite (in parte).
SFALERITE ( en: Sphalerite )
[ solfuro di Zinco , cubico ZnS ; Hm: 3,5-4; Ps: 3.9-4.1 g/cm3 resinosa]
La Sfalerite è il principale minerale di Zinco, si presenta come solfuro di Zinco allo stato cristallino spesso contenente discrete quantità di Ferro. Quando il contenuto di ferro è alto si ha una varietà nera opaca detta MARMATITE : (Zn,Fe)S . Si trova in genere associato con Galena Pirite e altri solfuri insieme a Calcite, Dolomite e Fluorite. I minatori chiamano la sfalerite come Zincblenda , Mock lead falsa galena e Black-jack.
I suoi colori variano dal giallo al bruno o grigio e grigio-nero può essere sia lucida che opaca. Alcuni campioni presentano una Iridescenza rossa entro cristalli frigio-neri e sono chiamati "Ruby Sphalerite", Le varietà giallo pallido e rosse con pochissimo ferro sono traslucide. Alcuni campioni sono fluorescenti alla luce Ultravioletta.
I campioni gemmiferi sono noti come CLEIOPHANE .
SFENE o TITANITE ( en: Sphene )
[Silicato - Monoclino - CaTiOSiO4 - Hm: 6 ; Ps:3,4-3,55 g/cm3- sfaldatura distinta ]
Minerale estremamente diffuso ma difficile da trovare in bei cristalli , che a volta vengono utilizzati come gemme, generalmente si presenta in cristalli tabulari di varia colorazione giallo, roseo, arancio ma anche verde o bruni. Forse i cristalli più belli provengono dalle alpi orientali cristalli di un verde splendido o brunicci lunghi parecchi centimetri, ma in altre aree alpine si trovano bei cristalli trasparenti rosei o verdi. Le varietà gemmifere oltre che quelle alpine sono la Baja California in Messico , dove recentemente è stata trovata una varietà cromifera di un verde smeraldino eccezionale, altri splendidi cristalli gemmiferi provengono dallo stato di New York. Notevoli sono anche dei cristalli arancio-bruni non molto grandi ma estremamente brillanti e limpidi trovati entro proiettili vulcanici in varie località italiane, che sono ricche di terre rare.
SIBELLITE ( TORMALINA )
[Tormalina ELBAITE rosso violacea]
Sottovarietà della RUBELLITE( erroneamente detta anche SIBERITE) da rosa a magenta, dove il colore rosa o rosso presentano vistose tonalità violacee. La giacitura e le pietre simili sono le stesse della Rubellite.
SILLIMANITE ( BUCHOLZITE )
[ Allumo-silicato Orthorhombic Al2SiO5; Hm: 7.5 - RI: 1.641-1.648 ]
La Sillimanite chiamata anche Bucholzite prende il nome dal chimico americano Benjamin Silliman (1779-1864).
La Sillimanite è uno dei 3 polimorfi del comune Silicato di Alluminio, essendo gli altri 2 l' ANDALUSITE e la CIANITE. Una varietà comune di Sillimanite é nota come FIBROLITE a causa della sua struttura fibrosa visibile talvolta anche ad occhio nudo, entrambe le varietà sono tipiche di rocce sedimentarie metamorfosate.
SINHALIT
[Borato Ortorombico: MgAlBO4; Hm: 6½-7; RI: 3.475-3.5; ]
Rarissimo minerale giallo, rosa chiaro, da bruno verdastro a marrone scuro o incoloro, il suo nome deriva dal nome sanscrito di Ceylon "Sinhala" (Sri Lanka) dove si trovano gli esemplari più belli.
SMERALDO ( en: Emerald )
[Berillo verde]
Varietà verde del BERILLO ,la più bella tra le pietre verdi, mostra il più affascinante, profondo e brillante verde immaginabile: Verde Smeraldo. Molto rari sono gli smeraldi trapish e quelli a Occhio di gatto.
Il nome viene fatto derivare dal francese "esmeraude" che si fa risalire attraverso il latino al termine greco "smaragdos" che significa "Gemma Verde". Nei Veda, i testi sacri più antichi dell'induismo, lo Smeraldo era considerato la pietra della fortuna o la pietra che attrae il benessere. Il che spiega perchè nei tesori dei Maharaja e delle Maharani indiani c'erano molti splendidi Smeraldi, come lo "Smeraldo Mogul" , di 217,8 carati e alto quasi 10 cm, le cui tracce storiche risalgono al 1695, l'ultima sua apparizione fu ad un'asta di Christie's a Londra dove venne assegnato ad un compratore anonimo per 2,2 milioni di dollari. Alcuni splendidi esemplari sono attualmente visibili nei grandi musei come il museo di storia naturale di New York dove è esposta un bicchiere in smeraldo puro appartenuto all'imperatore Jehingar o uno smeraldo colombiano di 632 ct. Nella collezione di smeraldi della Banca di Bogota si trovano non meno di 5 notevoli esemplari con pesi che vanno dai 220 ai 1796 ct. Nel tesoro si stato iraniano si possono ammirare degli splendidi smeraldi fra essi la corona della ex imperatrice Farah.
Gli smeraldi puri sono estremamente rari e anche le pietre più pregiate sempre presentano inclusioni e microfratture nella struttura, belle inclusioni dopotutto non ne diminuiscono il valore. Uno smeraldo di un bel verde profondo con inclusioni può essere valutato di più di uno puro ma di colore più pallido . Gli esperti quasi ad evidenziare ciò definiscono l'insieme di inclusioni e micro-fratture "Giardino". La tenue struttura arborescente nel "giardino" dello smeraldo viene considerato la caratteristica identificativa di uno smeraldo naturale.
Il colore dello smeraldo e dovuto a presenza di Cromo e Vanadio in tracce, ma questi elementi hanno una distribuzione geochimica diversa dal Berillio, per cui lo smeraldo in teoria non dovrebbe esistere, ma nel corso di eventi tettonici estremi questi elementi contrari vengono in contatto e creano una delle più affascinanti gemme durante processi di cristallizzazione in condizioni estreme di pressione e calore. A causa delle tensioni coinvolte nelle condizioni geologiche di formazione si possono avere fenomeni di maggiore o minore disturbo nel processo di cristallizzazione, come si può facilmente vedere con una lente d'ingrandimento o un microscopio nel cuore dello smeraldo , dove sono osservabili più o meno evidenti microfratture e spesso microcristalli in bolle liquide o gassose, tipiche dei cristalli colombiani sono le cosiddette " inclusioni trifase" dove microcristalli si trovano in micro bolle in cui sono presenti anche la fase liquida e la gassosa.
La maggior parte degli smeraldi che vengono commerciati provengono dalla Colombia dove esistono circa 150 miniere nelle aree di Muzo e Chivor, ma oltre la metà della produzione proviene dalla miniera di Coscuez. Gli smeraldi colombiani vengono trattati separatamente da quelli di altra provenienza poiché il loro colore e unico e non presenta alcuna sfumatura tendente al blu che e frequente negli smeraliti provenienti da altre località come lo Zambia lo Zimbabwe , il Madagascar, l'India , l'Afghanistan , il Pakistan , la Russia e il Brasile. Ma esistono splendidi esemplari di Smeraldo dal colore più scuro di quelli colombiani provenienti soprattutto dal Brasile dallo Zambia e dallo Zimbabwe. Splendidi smeraldi vengano attualmente estratti dalla miniera brasiliana "Nova Era" che possono competere con quelli colombiani .
Il taglio più diffuso per gli smeraldi e il Taglio Smeraldo rettangolare o quadrato , ma si trovano smeraldi tagliati in qualsiasi forma , e le pietre grezze più ricche di venature e inclusioni vengono generalmente tagliate in Cabochon leggermente arrotondati o in Perle di Smeraldo, che sono molto popolari in India .
Molti smeraldi oggi vengono trattati dai tagliatori con oli o resine naturali e questo può creare problemi in seguito , infatti molte pietre col tempo tendono a scolorire se trattate in modo errato, e soprattutto il trattamento con resine che serve a colmare fratture superficiali , può creare grossi problemi qualora si puliscono le gemme con gli ultrasuoni, infatti gli ultrasuoni fanno staccare la resina, evidenziando cosi le fratture altrimenti invisibili a occhio nudo. Si consiglia di togliere sempre gli anelli con smeraldi prima di immergere le mani in qualsiasi tipo di detergente. Sfortunatamente esistono moltissimi prodotti di sintesi e imitazioni dello smeraldo, per cui si consiglia sempre di comprare le pietre da venditori di fiducia e soprattutto per quelle di grandi dimensioni richiedete sempre il certificato gemmologico, che ne attesta l' originalità e in ogni caso vi darà informazioni su ogni trattamento a cui è stata sottoposta la pietra.
Varietà: Trapish
Varietà: occhio
SODALITE
[Tettosilicato del gruppo della sodalite e dei felspatoidi; Cloruro Silicato di Sodio e Alluminio Na4Al3(SiO4)3Cl ; Hm 5.5-6.0; Ps: 2.1-2.3 g/cm3 ]
La sodalite è un silicato non comune ma indicativo di rocce a chimismo alcalino sodico, il suo nome fa riferimento al suo contenuto in Sodio. Ampiamente usata come pietra dura nell' arte lapidaria ma anche in gioielleria, si può definire il lapis dei poveri. Il suo colore blu da chiaro a scuro più o meno maculato di bianco.
Le località che hanno felspatoidi sono relativamente rare ma alcune producono grandi quantità di sodalite, nella sua forma minerale le colorazioni variano dal blu al bianco al grigio e perfino verde , ma la qualità più pregiata è quella delle tonalità del blu. Minerali normalmente associati sono Calcite, Nefelina, Cancrinite e altri feldspatoidi.
SPHALERITE > SFALERITE
SPHENE > SFENE ( o Titanite )
SPESSARTITE o SPESSARTINA
[ Granato di Manganese e Alluminio: Mn3Al2(SiO4)3 -Ps: 4,2 g/cm3; Ir: 1,8 ]
Granato abbastanza raro e, ovviamente pregiato, di colore arancio brillante o addirittura giallo, con una sottile sfumatura rosata, la presenza di certe quantità di Almandino (quindi Ferro) miscelate nella gemma rende la colorazioni di questi cristalli più intensa, che possono apparire Rosso aurora, rosso bruno o anche bruno. Il suo nome deriva dalla località Bavarese di Spessart ma il materiale più pregiato viene dallo Sri Lanka, Brasile, Madagascar e Usa.
Al contrario di molte gemme colorate la spessartite non vengono normalmente trattate in alcun modo.
La Spessartite non è mai stata sintetizzata, ma esistono molte imitazioni incluse pietre naturali come l' Essonite o anche paste vitree colorati.
SPINELLO ( en: Spinel )
[Ossidi - Spinelli: MgAl2O4 Hm: 7.5-8.0; RI: 1.71-1.76; Ps: 3.57-3.72 g/cm3]
Nella storia delle pietre preziose, lo SPINELLO rappresenta il grande impostore, molti dei Rubini che adornano le corone imperiali di mezzo mondo ad una attenta analisi gemmologica si sono dimostrati Spinelli , il caso più eclatante e il famoso "Rubino del principe nero" che adorna la corona reale inglese, uno splendida gemma rossa del peso di 170 ct, che fra l'altro ha avuto una lunga storia travagliata come qualsiasi grande gemma che si rispetti: Enrico V la portava sul suo elmetto da battaglia. Sempre presso la corte inglese di proprietà della Regina Elisabetta c'è il "Rubino di Timur" uno splendido spinello rosso di 352 ct ,che porta il nome di uno degli imperatori Mogul Indiani di cui un tempo adornava la fronte.
In Birmania (Myanmar) dove si estraggono le gemme più belle, lo SPINELLO era già ritenuto una specie gemmologica differente almeno del 1587, negli altri paesi l'inganno prosegui per qualche altro secolo, solo agli inizi dell'800, la scienza occidentale fu in grado di distinguere fra spinelli e rubini. Gli SPINELLI sono spesso definiti dagli anglofoni "Balas Rubies" che può essere in riferimento o al colore o al paese d'origine.
Attualmente gli Spinelli grazie alla loro bellezza durezza e alla varietà dei colori sono una pietra molto ricercata da commercianti e collezionisti. Oltre al classico Spinello rosso, si trovano spinelli con splendide colorazioni viola e rosa, particolarmente interessanti sono quelli di una bella colorazione rosa con sfumature arancio che si estraggono in Birmania , che mostra uno dei colori più spettacolari che si sia mai ammirato fra tutte le specie di gemme. Esistono anche degli SPINELLI blu molto belli chiamati SPINELLI COBALTO , ma sono rarissimi.
Attualmente gli spinelli belli sono anche più rari degli stessi rubini, che dovrebbero imitare. Ma stranamente sono anche più convenienti , poiché non sono molto richiesti sul mercato, a volte il troppo raro e controproducente per il mercato .
I tagli più frequenti sono ovale, rotondo o "a Cuscino". Oltre che in Birmania gli spinelli vengono estratti in Sri Lanka, Tanzania e Tagikistan.
In genere non vengono sottoposti a trattamenti, ma a volte sono stati osservati dei trattamenti di infusione d'olio e di colorazione.
Gli spinelli sintetici sono stati prodotti col processo Verneuil fin dal 1909 e vengono prodotti in molte tonalità di colore alcuni dei quali non si incontrano in natura. Spinelli sintetici sono anche stati prodotti in Russia con processi di flusso nelle colorazioni blu cobalto e rosso.
varietà Rosso
varietà rosa
varietà blu ,viola
SPODUMENE
[silicati - Monoclino - LiAlSi2O6 - Hm: 6-7 ; Ps: 3,2 g/cm3 - sfaldatura perfetta - Ir: 1,65-1,68]
Minerale di Litio detto anche TRIFANE che molto spesso si presenta in bei cristalli gemmiferi, stranamente questo minerale si trova sempre in sacche di accumolo entro pegmatiti e spessissimo le loro facce si presentano più o meno striate e intaccate tipiche di fenomeni di dissoluzione. Tali cristalli limpidi sono generalmente incolori ma le varietà colorate più pregiate sono note come KUNZITE rosa, più o meno violaceo e HIDDENITE con colorazioni verdi: da verde pallido a verde smeraldo.
Abbastanza comuni sono le varietà sul bianco con sfumature verdicce che vengono spacciate per hiddenite
STAR RUBIS > RUBINO STELLATO
STAR SAPPHIRE > ZAFFIRO STELLATO
SUGILITE o LEVULITE
[CicloSilicato - KNa2Li3(Fe,Mn,Al)2Si12O30 - Hm 6,5 - Ps: 2,75-2,80 g/cm3]
Venne scoperta in mineralizzazioni vulcaniche giapponesi nel 1944, solitamente si presenta in masserelle discrete traslucide più o meno concrezionate che alla lucidatura mostrano un bel colore rosa - viola porpora lucentezza cerulea, ebbe subito un grande successo in gioielleria dove viene usata in cabochon talvolta chiamati "turchese rosa" nome da aborrire ovviamente. E' anche nota in colorazioni viola, giallo e brune, rosa pallidi e anche nere. Raramente si è potuto ricavarne delle gemme da cristalli striati con habitus rombico, che sono rarissimi. La si trova nell'isola di Shikoky in giappone, nel Quebec ma i giacimenti più importanti sono stati scoperti in Sud Africa. Attualmente è diventata uno dei simboli mistici della New Age.
SUNSTONE > PIETRA di SOLE
SINTETICI ( en: Synthetic )
Cubic Zirconia
Spinel
Corundum
Strontium Titanate
Fiberlite ( fibbre ottiche che simulano asterismi e gatteggiamenti )
Linde
Chatum
Slocum Stone (nome commerciale di un materiale plastico che simula l'iridescenza e l'opalescenza , usato per creare prodotti che simulano l'opale).
T
TAAFFEITE
[Ossido di Berillio, Magnesio, Alluminio : BeMgAl4O8 - Hm: 8-8.5 ; Ps 3.6 ; RI 1.72; debole pleocroismo]
Taaffeite è una gemma rara di colore da rosa a violetto , affine agli spinelli con cui è stata confusa per moltissimo tempo. Infatti è uno di quei minerali che sono stati scoperti da campioni di gemme già tagliate ed erroneamente identificati: si pensava che fosse uno Spinello color malva. Ma lo scopritore da cui poi prese il nome , il conte Taaffe notò che questo "Spinello" era birifrangente, cosa impossibile per gli Spinelli che sono isometrici. La Taaffeite ha proprietà fisiche molto simili agli spinelli come la durezza, il peso specifico e l'indice di rifrazione ed e quindi molto difficile distinguerli dai più comuni spinelli. L'unico sistema per distinguerli è la loro doppia rifrazione che e l'unico sistema per separarli dagli spinelli a cui sono associati nei depositi alluvionali dello Sri Lanka. Delle Taaffeiti di scarsa qualità sono state scoperte recentemente in Cina associati a fluoriti. Ma ancora oggi non si conosce alcun giacimento primario di questa gemma che viene esclusivamente trovata nei giacimenti alluvionali dello Sri Lanka.
TAGLIO ( en: cut )
l'insieme di superfici piane (faccette, gradini) e/o curve che modificano dimensioni e forma di un materiale gemmologico rispetto a quelle originarie. Se ne conoscono di moltissimi tipi , ma tutti hanno un fine comune: esaltare il più possibile le qualità strutturali e ottiche di un materiale cristallino.
TANZANITE ( ZOISITE )
[Varietà gemmifera della ZOISITE]
Venne scoperta negli anni sessanta nell'africa orientale , tra le nuove gemme scoperte in quel periodo, fu certamente quella che riscosse maggior successo. la gemma blu - violaceo di questa ZOISITE fu scoperta nel rift africano nel 1967 e chiamata così in onore del paese dove venne scoperta dalla gioielleria Tiffany di New York che la immise sul mercato nel '69.
Il suo colore blu o violetto spesso hanno una profondità comparabile con i migliori Zaffiri. Tanzaniti più chiare mostrano un delicato color Pervinca , che è estremamente raro poiché si trova in un unico posto al mondo le Merelani Hills della Tanzania.
Nuove tecniche di estrazione e la liberalizzazione del mercato in Tanzania hanno reso possibile una maggiore disponibilità di gemme sul mercato internazionale. La causa degli ipnotici colori della TANZANITE è il fatto che è tricroica, cioè mostra diverse colorazioni lungo diverse direzioni. In una direzione da colorazione blu nell'altra violetta e in un terza marrone, aggiungendo sottile profondità al colore. Quando la pietra viene trovata nella sua matrice il color bronzo è dominante. comunque con un modesto riscaldamento , il tagliatore può vedere il colore blu fiorire e diventare più intenso nella pietra.
La leggenda narra che l'effetto del calore fu scoperto in alcuni cristalli di zoisite marroni che stavano per terra con altre rocce, quando vennero lambite da un fuoco acceso per ripulire le erbe un'area delle Merelani Hills. I pastori Masai che guidavano le mandrie in quell'area notarono il cristallo blu e lo raccolsero.
Il colore della Tanzanite e più intenso in pietre al di sopra del carato, quelle più piccole sono in genere più delicate. Le gemme che mostrano la prevalenza del colore Blu anziché il violetto solitamente sono più care , perchè il tagliatore ha dovuto sacrificare parte del materiale grezzo tagliando la gemma lungo la direzione più corta per evidenziare la colorazione dell'asse blu corrispondente al lato più corto della pietra grezza, quindi è inevitabile che le Tanzaniti blu siano più care, ma il colore è così bello che vale il sacrificio.
I gioielli con tanzanite necessitano di qualche attenzione supplementare, infatti le gemme non hanno un grande durezza, inoltre non bisogna mai pulire i gioielli di Tanzanite con gli ultrasuoni e non si deve mai riparare un anello con tanzanite perchè la pietra si potrebbe frantumare al calore di un cannello.
Praticamente tutte le tanzaniti blu sono state trattate con riscaldamento per migliorarne il colore. La Tanzanite non e mai stata sintetizzata, ma esistono molti materiali che la imitano più frequentemente dei vetri blu-violetti, è stata anche imitata con Forsterite sintetica.
Tavola ( en: table )
Faccetta generalmente centrale, contornata da gradini o faccette di corona disposta su un piano parallelo a quello della cintura e rivolta verso l'osservatore.
TERMOLUMINESCENZA ( en: Thermoluminescence )
Proprietà di una sostanza di emettere radiazione luminosa se sottoposta a riscaldamento.
TIGER EYE > OCCHIO di TIGRE
TITANITE > SFENE
TOPAZIO ( en: Topaz )
[Silicato - rombico - Al2(F,OH)2SiO4- sfaldatura perfetta - Hm: 8 - Ps: 3,5-3,6 g/cm3- Ir: 1,607-1,688 ]
Il Topazio e la gemma gialla per eccellenza sebbene esista in varie colorazioni. Gli egiziani dicevano che il topazio era colorato col bagliore dorato del potente Ra , il dio del sole, sebbene vi siano seri sospetti che ciò che era detto topazio dagli egizi in realtà era dell'olivina con tonalità gialle. Ciò fece del topazio un potente amuleto . I romani associavano il Topazio a Giove, che era anche il dio del Sole. Il topazio può assumere tutte le colorazioni fra il giallo il rosso e il marrone, dal giallo oro ambrato del buon cognac , il giallo erubescente della pesca ,e tutte le tonalità calde fra il marrone e l'arancione. Alcuni rari topazi eccezionali hanno tonalità dal rosa pallido fino al rosso sherry.
L'origine della parola topazio non e ben definita, c'è chi la fa derivare dal termine sanscrito per " Fuoco" oppure dall'antico nome egizio dell'isola del mar Rosso "Zebirget", ove fin dall'antichità si estraevano splendide Olivine. Nell'antichità ci su una gran confusione perche praticamente tutte le pietre di colorazione gialla o giallo - brune erano chiamate "Topazi", ma anche quelle giallo-verdi come appunto le Olivine. A tutto ciò si deve aggiungere la pessima abitudine di molti commercianti , fino a tempi recenti , di chiamare topazi molte gemme che nulla hanno a che fare col topazio , come gli spinelli (topazi orientali) , i quarzi (Topazi Fumè o Topazi citrini) o addirittura gemme sofisticate come le ametiste sottoposte a riscaldamento (Topazi Madera e Topazi Palmyra). Piccoli cristalli di topazio sono comuni nelle rocce granitiche ma è nei filoni pegmatitici che si formano le qualità gemmifere. Le sostanze che determinano la formazione dei topazi sono elementi volatili come il Fluoro e l' Acqua ,i cui ioni idrossile spesso sostituiscono il fluoro nei reticoli cristallini. Sembrerebbe che nelle pegmatiti prevalgano i cristalli delle varietà incolori azzurra e con colorazioni giallo-brune molto chiare , mentre i bei campioni di topazio dorato e quelli rosa , si formerebbero principalmente nelle successive fasi di solidificazione magmatica, entro fessure o geodi delle rocce incassanti, in cui si accumulano i fluidi residuali del processo di cristallizzazione dei magmi. Come è noto il topazio ha una ottima durezza , è l'ottavo termine della scala di Mohs, sfortunatamente questa gemma non ha un grande "Fuoco" avendo una dispersione bassa (con un coefficiente di 0,014), ma se la gemma viene tagliata bene ne risultano delle gemme molto lucenti con una particolare lucidatura che le rende particolarmente scivolose al tatto. Inoltre il cristallo di topazio presenta un pleocroismo netto variando la colorazione a seconda della direzione che si osserva.
Il Pleocroismo e la netta sfaldatura basale rendono il topazio forse una delle gemme più difficili da tagliare , soprattutto perchè il piano di sfaldatura tende ad assumere un aspetto "graffiato" per cui è sempre preferibile evitare di utilizzare tale superficie come "Tavola" della gemma, per cui per avere una gemma davvero bella ci vogliono dei tagliatori molto abili.
Forse il TOPAZIO più famoso è un campione gigante incastonato nella Corona Portoghese , il Braganza, che si pensava fosse un diamante. C'è anche un bellissimo topazio nella Green Vault a Dresda, una delle più importanti collezioni di gemme al mondo.
Stupendi campioni naturali sono esposti al Museo di Storia Naturale di New York e all'Istituto di Mineralogia di Firenze, rispettivamente 300 e 140 Kg. Allo Smithsonian Institution di Washington si hanno le gemme più grandi un topazio azzurro di 3.273 ct e uno giallo di 7.725 ct. TOPAZI marroni , gialli, arancioni, sherry, rossi e rosa si trovano in Brasile e a Sri Lanka, quello rosa viene dal Pakistan e dalla Russia. La Terra dei topazi e senza dubbio il Brasile, ove nel Minas Gerais sono stati trovati enormi cristalli limpidi del peso fino a due quintali da cui si ricavano migliaia di carati di gemme e sempre dal brasile arrivano le preziose varietà rosse. Sebbene i Topazi provengano da varie località alcuni tra gli esemplari più belli belli o pregiati arrivano da varie zone della Russia
Oggi abbiamo anche i TOPAZI blu, che hanno un colore blu da pallido a medio creati per irraggiamento. Topazi pallidi che vengono intensificati si trovano in Brasile, Sri Lanka, Nigeria e Cina.
Agli inizi del 1998, ha fatto la sua comparsa un nuovo tipo di topazio intensificato in superficie, con colori descrivibili come blu verdastro o verde smeraldo.
Il TOPAZIO GIALLO è la varietà più nota e più usata in gioielleria. Le gemme migliori provengono da Ouro Preto nel Minas Gerais in Brasile i suoi colori variano dal giallo dorato , giallo aranciato , giallo bruno molto luminoso e giallo rosato, tutte tinte caratteristiche ben riconoscibili fra le gemme gialle. le gemme più belle sono commercialmente note come come TOPAZI IMPERIALI e quelle che spuntano le quotazioni più elevate e la varietà "Sherry". Le gemme perfette con pesi superiori ai 7-8 ct possono raggiungere valori di alcune centinaia di euro a ct. Il colore viene attribuito a tracce di ferro ma le analisi hanno rilevato anche tracce di Cromo. In queste varietà gialle c' è un' altissima percentuale di ioni idrossile superiore al contenuto in Fluoro, e mostrano minimi valori di densità (3,52-3,54) e massimi valori di Indice di rifrazione (1,63-1,64). Anche le inclusioni hanno aspetto ben differente da quelle dei TOPAZI PINGOS de AGUA e AZZURRI: ghiacciature riflettenti e cavità in forma di lunghi canaletti sottilissimi. Il pleocroismo e netto: giallo miele/giallo paglierino/giallo-rosato.
Verso la metà del XVIII secolo un gioielliere parigino scoprì che i topazi aranciati cambiano colore se sottoposti a forte riscaldamento, questa variazione di colore si verifica a 450°C dove le gemme tendono a scolorire e a temperature superiori ai 500°C il colore si trasforma in rosa salmone o in rosso violaceo in funzione della colorazione originale e della composizione chimica compresi gli elementi in tracce. Ma tale tecnica richiede molta accortezza poiché si potrebbero rovinare le gemme rendendole torbide o scolorendole o anche creando fessurazioni nella struttura.
Notevoli differenze si notano nei topazi gialli, giallo-rosati e bruno chiari provenienti dalla Siberia orientale, dallo Utah e dal Giappone che sono prevalentemente fluoriferi, questi cristalli tendono a scolorire notevolmente dopo alcuni giorni di esposizione alla luce solare. Ma anche quelli color rame chiaro di provenienza messicana mostrano caratteristiche invertite rispetto ai topazi brasiliani, questi hanno densità elevata (3,55-3,56) e indici di rifrazione bassi , al di sotto di 1,62 ,con limiti inferiori che arrivano fino a 1,603. Tutte queste varietà molto meno pregiate dei topazi brasiliani, se irraggiati con cobalto 60 intensificano la loro tinta fino a tonalità rame scuro o anche bruni color caffè , ma scolorano più o meno rapidamente alla luce solare ricca di ultravioletti. Sono stati osservati sottili inclusioni solide aciculari (forse rutilo) e forte pleocroismo.
Il TOPAZIO dorato viene imitato con paste vitree e con corindone sintetico giallo. Oltre alle summenzionate trappole commerciali di pietre definite Topazi moltissime sono le pietre che somigliano al topazio: Quarzi , berilli, Tormaline , danburiti e altre ancora, ma tutte hanno densità e durezza inferiore,e sono anche meno brillanti. Prodotti sintetici affini al topazio non si trovano in commercio, sebbene siano stati realizzati dei topazi sintetici, per puri scopi scientifici. Ma sono frequenti le gemme colorate in azzurro per irraggiamento. Il Topazio è una pietra molto dura ma che si può spaccare facilmente con un semplice urto in quanto fragile, caratteristica che ha in comune col diamante, quindi deve essere protetto da forti colpi.
Recentemente sono apparsi sui mercati i cosiddetti TOPAZI MISTICI che sono dei topazi e più spesso materiali di qualità inferiore dalle colorazioni iridescenti con prevalenza o meno di certe tonalità, che vengono trattate rivestendo con procedimenti chimici particolari il padiglione delle gemme con un velo di titanio o elementi affini creando cosi degli inusuali effetti di colore iridescente, questo trattamento non rientra nei trattamenti ammessi per il miglioramento delle gemme universalmente accettato.
La maggior parte dei TOPAZI BLU vengono prodotti per irraggiamento seguito da un trattamento di Riscaldamento, questo trattamento non può essere rivelato ed è estremamente frequente.
I Topazi Blu irradiati con reattori nucleari possono emettere alti livelli di radiazioni pericolose, devono essere sottoposti a processi di "Raffreddamento" per portarli a livelli sicuri di radiazione prima di essere posti in vendita.
Il Topazio Arancio spesso viene riscaldato per distruggere i centri di colore, lasciando dietro di se il colore rosa causato dal cromo.
Varietà incoloro: PINGOS de AGUA, nome brasiliano internazionalmente noto.
varietà rosa : TOPAZIO IMPERIALE (Cherry flower, fucsia,
Varietà Arancio : TOPAZIO IMPERIALE
Varietà Azzurra: Può essere naturale o più frequentemente ottenuto per irraggiamento.
Varietà giallo-bruna: TOPAZIO DORATO , TOPAZIO IMPERIALE (Champagne, Sherry, Madeira)
Varietà violetta: Topazi violetti sono stati recentemente scoperti in Pakistan.
TOPAZIO FUME' o AFFUMICATO
Nome con cui, a volte, è stato commercializzato il QUARZO FUME', ma ciò è fuorviante nonchè scorretto e truffaldino.
TOPAZIO AZZURRO
Questa varietà ha caratteristiche mineralogiche molto simile alla varietà incolore "PINGOS de AGUA", inoltre presenta un leggero pleocroismo: azzurro /rosa-pallido/ incolore, la colorazione viene attribuita e tracce di Ferro e a difetti reticolari , e nelle tonalità più profonde potrebbero essere dovute a tracce di Cromo. Da alcuni giacimenti russi si estraggono cristalli gemmiferi che presentano belle colorazioni azzurro-verdi o anche verde-mare.
Il Topazio azzurro si può confondere solo con l' ACQUAMARINA (La Tormalina ha sempre sfumature verde e lo ZIRCONE ha un "Fuoco" unico a causa dell'altissima dispersione). Le gemme che presentano colorazioni fredde blu-acciaio o blu grigiastre sono quelle in cui la colorazione viene indotta per bombardamento con raggi gamma, da cristalli altrimenti incolori. Viene imitato con le Acquemarine o con paste vitree e con spinelli sintetici azzurri, ma hanno indici di rifrazione inferiori o superiori rispettivamente e soprattutto sono monorifrangenti e non presentano alcun pleocroismo.
TOPAZIO MISTICO (en: Mystic topaz)
Il Topazio Mistico è una pietra trattata apparsa recentemente sui mercati che non si trova in natura. Viene creata usando dei topazi naturali incolori, ma anche pietre meno pregiate ,in genere, quarzi, il cui padiglione viene rivestito con una sottile pellicola deposta chimicamente di Titanio o metalli simili, tale procedimento al momento e protetto da brevetto internazionale e la quantità di pietre sul mercato e strettamente controllato, per mantenerne elevato il costo.
Questo pellicola di rivestimento interferisce con la naturale rifrazione della pietra, creando splendidi effetti iridescenti prevalentemente blu , verdi gialli con minori riflessi di tonalità sui rossi.
Recentemente sul mercato soprattutto orientale sono apparsi dei topazi mistici di nuova generazione le cui iridescenze rappresentano in prevalenza i colori connessi ai pianeti dell'astrologia indiana quindi vengono chiamati topazi mistici più il nome del pianeta:
RAVI (Sole)
CHANDRA (Luna)
KUJA (Marte)
BUDHA (Mercurio)
GURU (Giove)
SUKRA (Venere)
SANI (Saturno)
RAHU (Testa del Dragone)
KETU (Coda del Dragone).
Sebbene i creatori e i fautori di questa nuova gemma tentino di farla passare come una gemma naturale sottoposta ad un normale processo di trattamento. Tale tipo di trattamento non viene incluso fra quelli standard universalmente accettato, infatti la gemma deve essere considerata artificiale e creata dall'uomo, sebbene sul mercato mantenga quotazioni relativamente alte a causa del brevetto che ne protegge la produzione, ma sinceramente non si vede come potrebbe essere considerata una gemma da investimento sul mercato mondiale.
TOPAZIO ORIENTALE
Nome commerciale dato allo Zaffiro giallo, ormai poco usato.
TOPAZIO IMPERIALE ROSA o ROSSO
Il TOPAZIO ROSA é la varietà più rara e di conseguenza la più pregiata fra i topazi Imperiali, in effetti si parla anche di varietà fucsia, rosa fior di pesca, fior di ciliegia. Oltre ai Topazi Rosa ottenuti per riscaldamento, che se ben riusciti sono molto costosi, dal Brasile provengono cristalli naturali Rosa fior di ciliegio o rosa lilla profondo, che superano in bellezza sia la Kunzite che la Morganite. Mentre dalla Russia arrivano dei TOPAZI dalle splendide colorazioni vino rosato o rosso magenta, abbastanza simili ai colori delle tornaline. Il pleocroismo per le varietà rosa è: incolore/ rosa pallido/ rosa intenso: per le varietà rosse è molto netto: rosso / giallo-rosato . I valori fisici di queste varietà sono molto vicine ai migliori Topazi color Sherry . Il mercato di queste gemme è molto ristretto a causa della loro rarità.
TOPAZIO VIOLETTO
Da qualche decennio sul mercato sono comparsi dei TOPAZI di color viola provenienti dal distretto di Mardan in Pakistan. Questi cristalli sono caratterizzati da indici di rifrazione superiori ai consueti valori:1,632-1,641 ; il pleocroismo è giallo / violetto-rossiccio / viola-azzurrognolo. La colorazione è attribuita a tracce di Cromo trivalente.
TOPAZOLITE ( Granato )
[varietà di ANDRADITE]
Varietà di ANDRADITE affine al DEMANTOIDE in cui il colore verde presenta sfumature gialle o brune a volte tanto brune che forse non è il caso di classificarli come demantoidi, si preferisce definirli TOPAZOLITE o semplicemente ANDRADITE . Fino a qualche decennio fa se ne producevano discrete quantità in Valtellina.
TORMALINA (en: Tourmaline)
[CicloSilicati - trigonale - AX3Y6(BO3)3Si6O18(O, OH, F)4 A = Ca,Na (K,Cs) ; X = Al,Fe,Li,Mg (Mn) ; Y = Al (Cr,Fe,V) - Hm: 7-7,5 Ps: 2,98-3,25 g/cm3 - Ir: 1,616-1,652]
Le TORMALINE sono un gruppo di Borosolicati complessi d'alluminio in cui possono coesistere e sostituirsi moltissimi metalli: sono quindi una famiglia di termini mineralogici che cristallizzano nelle stesse forme e hanno all'incirca le stesse costanti fisiche. Grazie a tutte queste possibilità di sostituzioni chimiche mostrano praticamente qualsiasi colorazione, e spesso si hanno cristalli policromi.
Hanno Dispersione più elevata rispetto a Topazi e Berilli, ma non abbastanza alta per poter competere con il Fuoco dei Diamanti e dello Zircone, La birifrangenza e il pleocroismo sono elevati e sono un ottimo mezzo di identificazione delle Tormaline, che presentano anche i fenomeni della Piezoelettricità, Piroelettricità ed è anche un ottimo polarizzatore. Se sottoposte a riscaldamento fra 450-650°C variano leggermente il colore , ma non è sicuro che ciò dia un miglioramento.
Frequenti le inclusioni "ghiacciature" sfrangiate con fluidi liquido-gassosi che spesso conferiscono un aspetto vellutato, inclusioni solide sono in genere miche lepidoliti, più raramente microcristalli di granati e zirconi e particelle carbonione. Possono assumere particolare importanza quelle inclusioni a canaletti paralleli che se abbondanti possono dare un interessante effetto di gatteggiamento , da cui si tagliano cabochon di TORMALINA OCCHIO di GATTO.
Il nome TORMALINA viene dal singalese "Turmali" che significa"misto", nessuna altra gemma può vantare i colori che può avere la tormalina , c'è una tormalina che somiglia a qualsiasi altra gemma. Molte pietre dei gioielli della corona russa che si pensava fossero rubini sono stati riclassificati come Tormaline. L'ultima imperatrice cinese Dowager Tzu Hsi amava la tormalina rosa tanto da comprarne almeno una tonnellata dalla nuova Himalaya Mine in California, che ancora oggi e in produzione . La tormalina è anche interessante per gli studiosi perche cambia la sua carica elettrica quando è riscaldata . diventa un magnete cristallino polarizzato più attrarre oggetti leggeri. Tale proprietà era già nota molto tempo prima che la scienza riuscisse a spiegare il fenomeno. la Tormalina può avere ogni colore dell'iride e combinazioni di 2 o 3 colori possono coesistere nelle Tormaline policrome. Talvolta i colori sono alle differenti estremità del cristallo. qualche altra volta un colore sta nel centro del cristallo e l'altro o gli altri lo circondano . Come nelle cosiddette "Tormaline Anguria" WATERMELON TOURMALINE dove un nucleo centrale di tormalina rosa e circondato da una fascia bianca più o meno gialla e un anello esterno verde. Qualsiasi tonalità di tormalina si può trovare in Brasile, soprattutto nel Minas Gerais e nella Bahia le più popolari sono quelle verdi e rosa.
Nel 1989 vennero scoperte delle tormaline come non se ne erano mai viste .Il nuovo tipo di tormalina, che divennero presto note col nome di TORMALINE PARAIBA , avevano un incredibilmente luminoso colore blu o verde , la richiesta e l'eccitazione per queste nuove tormaline fece rapidamente lievitare a oltre 10.000 $ al ct il costo delle pietre più belle. Le Tormaline Rosa e Verdi sono attualmente ampiamente disponibili sul mercato mentre quelle blu sono abbastanza rare a causa della forte richiesta . Le tormaline spesso sono tagliate a Baguette che rispettano il loro habitus cristallino allungato e stretto , mostrano anche un forte pleocroismo: il colore più scuro si osserva sempre lungo l'asse del cristallo. Ma per le gemme importanti si preferisce il taglio classico a Cuscino (o taglio Antico)
Tra le tormaline più belle si devono ricordare una gemma rosa della Manciuria da 111 ct e due tormaline gialle color champagne da 125 e 173 ct, esposte allo Smithsonian Institution di Washington, nonchè varie sculture e incisioni Cinesi o Russe presenti nelle principali collezioni del mondo. Oltre che in brasile le tormaline si trovano in Tanzania, Kenia, Madagascar, Mozambico, Namibia, Afganistan, Pakistan, Sri Lanka e negli Usa , California e Maine.
Una varietà particolarmente bella è la CROMOTORMALINA un raro tipo di tormalina della Tanzania.
Le tormaline sono gemme dure e durevoli sempre alla moda ma si deve avere molta attenzione a non pulirle con vapore o ad avvicinarle a fonti di calore. Inoltre si deve fare attenzione ai bordi che possono scheggiarsi.
Al pari della gamma di colorazione che presenta, le possibilità di trattamento per la tormalina sono moltissime, le pietre che ne risultano sono stabili in condizioni normali e totalmente sicure. i trattamenti più comuni sono la Colorazione in certi casi anche l' Irraggiamento. Più raramente le tormaline vengono sottoposte a infusione con oli per nascondere fratture e altre fessurazioni che raggiungono la superficie.
La tormalina non e mais stata sintetizzata ma viene imitata in moltissimi modi dalle pietre naturali simili fino a paste vitree artificiali.
I mineralogisti distinguono vari membri della famiglia mineralogica delle tormaline:
SCIORLO o anche SCIORLITE (Borosilicato idrossidato di Sodio e Ferro) o Tormalina nera
L'ELBAITE (Borosilicato idrossidato di Sodio e Litio) generalmente verde scuro quasi nero,ma è il membro gemmifero delle tormaline;
meno comune la DRAVITE (Borosilicato idrossidato di Sodio Magnesio e Alluminio)e
la UVITE (Borosilicato idrossi-fluoruro di Calcio Sodio Magnesio e Ferro)
membri più rari sono: BUERGUERITE (Borosilicato idrossi-fluoruro di Sodio Ferro e Alluminio) ,
FOITITE (Borosilicato idrossidato di Ferro e Alluminio),
CROMODRAVITE (Borosilicato idrossi-fluoruro di Sodio Magnesio Cromo Ferro e Alluminio),
FERUVITE (Borosilicato idrossidato di Calcio Ferro Magnesio Alluminio),
LIDDICOATITE (Borosilicato ossi-idrossi-fluoruro di Sodio Litio e Alluminio) ,
OLENITE (Borosilicato ossi-idrossidato di Sodio e Alluminio),
POVONDRAVITE (Borosilicato ossi-idrossidato di Sodio e Ferro).
Dal punto di vista gemmologico rivestono un certo interesse le seguenti varietà.
Tutte le varietà gemmifere di pregio sono in genere riferibili all' ELBAITE la tradizionale tormalina verde o policroma, a parte il caso relativamente raro di gemme verdi tagliate da cristalli di UVITE, e della DRAVITE che fornisce gemme giallo-brune.
Varietà incolore: ACROITE di puro interesse collezionistico.
varietà rossa : RUBELLITE
varietà rosa / viola: SIBELLITE
varietà verde: VERDELITE
CROMO-TORMALINA sottovarietà della Verdelite dalle tipiche colorazione brillanti del cromo.
varietà Blu: INDICOLITE.
Varietà gialla: DRAVITE
Varietà Policrome : BICOLORE, TRICOLORE
TORMALINA WATERMELON o COCOMERO: varietà policroma in cui tra la parte centrale rosa e il bordo verde c'è una sottile fascia bianca
TORMALINA PARAIBA : Rarissima tormalina che costituisce uno dei Must della gioielleria internazionale.
TORMALINA PARAIBA (en: Paraiba Tourmaline)
Parlare della Tormalina Paraiba in gemmologia è come parlare dell' Araba Fenice. Il rame e il manganese ( e uno studio recente indicherebbe un' alta concentrazione in tracce di Oro) sembrano i responsabili dei colori delle Paraiba la combinazione di questi due elementi provoca una ampia varietà di stupendi e affascinanti colori nelle tormaline Paraiba: verde smeraldo, turchese-blu cielo, blu zaffiro, blu indaco, blu viola, rosso porpora noti fra i commercianti come blu paraiba e verde paraiba e neon blue o neon green o anche blu elettrico e verde elettrico. Mineralogicamente la possiamo definire una ELBAITE CUPRIFERA.
Queste piccole rare e preziose tormaline sono state estratte a Sao José da Bathalha nello stato Brasiliano di Paraiba. La "Paraiba" venne scoperta nell'anno 1987: la sua scoperta si deve ad un uomo e alla sua fede incrollabile, Heitor Dimas Barbosa che per anni aveva scavato con i suoi aiutanti una piccola collina in cui affiorava una pegmatite presso la cittadina di Sao José da Batalha.
Heitor Dimas Barbosa non era soltanto un cercatore di gemme era profondamente convinto che sotto la famosa collina ci fosse qualcosa "completamente differente" e la sua visione si è rivelata essere esatta. Dal 1981 aveva iniziato gli scavi nelle vecchie miniere abbandonate, all'improvviso, cinque anni e mezzo dopo il primo scavo, apparvero i primi giacimenti di tormalina e nell'autunno 1989 una manciata dei più fini cristalli di tormalina furono portati alla luce del giorno da uno dei molti bui passaggi. Questi cristalli mostravano colori mai sognati prima.
Un' alta concentrazione di rame è responsabile dell'assai ricercato blu brillante, turchese e verde, mentre il rosso ed il verde sono causati dal manganese. Riscaldando le pietre, i tagliatori esperti, sono in grado di eliminare le tracce di rosso, cosicché compare soltanto il brillante color rame.
Il colore eccezionalmente vivace delle tormaline Paraiba, può essere apprezzato solo dopo che la gemma è stata tagliata. Quando essa è stata sfaccettata, presenta una lucentezza ed una brillantezza uniche, che fa risplendere e brillare la gemma anche quando la luce è scarsa. Pertanto, il colore viene spesso definito come "Elettrico" "Fluorescente" o "Neon".
La storia della Paraiba dovrebbe terminare qui, ma la natura ha sempre in serbo qualche sorpresa infatti all' inizio del 2001, improvvisamente, sono apparse sul mercato pietre provenienti dalla Nigeria, tormaline di un brillante verde-bluastro, simili a quelle di Paraiba. Queste pietre, come le tormaline paraiba, mostravano la loro vera bellezza dopo essere state cautamente riscaldate. In genere, i loro colori, sembrano leggermente più tenui, ma la differenza è difficilmente discernibile da chiunque non sia un esperto e anche gli scienziati trovano difficile definire l'esistenza di caratteristiche differenti tra le paraiba nigeriane e quelle brasiliane. le miniere contenenti rame spiegano la somiglianza nella composizione chimica. Entrambi i tipi devono il loro colore al rame ed al manganese. Ma questo esempio di gemma di valore illustra chiaramente il fenomeno della deriva dei continenti. L' attuale Nigeria in origine era direttamente collegata con il nord est del Brasile. Quindi e facile supporre che le tormaline del Paraiba e della Nigeria si siano formate nelle stesse condizioni geotettoniche, prima che i due continenti si separassero.
TRATTAMENTO DELLE GEMME ( en: Gem Enhancement )
Sotto questo nome vanno intese quelle tecniche che servono per migliorare una gemma, molte di queste tecniche vengono normalmente accettate come trattamenti standard mentre altre vengono ritenute dei mezzi per creare gemme o materiali preziosi da materiali altrimenti scadenti e non commerciabili , quindi l'uso di queste tecniche diminuisce il valore di queste gemme.
SBIANCAMENTO ( en: Bleaching )Uso di calore, luce e/o prodotti chimici per schiarire o rimuovere il colore originario della gemma. In genere viene seguito da trattamenti di colorazione o impregnazione. più comunemente usato su Perle coltivate o su Jadeite (B-jade) chiarificata e impregnata.
RIVESTIMENTO ( en: Coating ) Uso di speciali sottilissimi strati di rivestimento superficiale mediante vari procedimenti fisici e/o chimici come laccatura, inchiostratura, pigmentazione, polverizzazione ed altre per aumentare o cambiare il colore delle gemme o anche per aggiungere degli effetti luminosi particolari. Usato per ottenere diamanti colorati prevalentemente blu o verdi, essenziale per ottenere i famigerati Topazi Mistici
COLORAZIONE ( en: Dyeing, Staining) Introduzione di sostanze coloranti in una gemma per dargli un nuovo colore, per intensificare un colore esistente o anche uniformare un colore esistente. Più frequentemente usata nelle gemme massive che presentano una buona microporosità. Più usata su Giade e Nefriti, Lapislazzuli, Turchesi ma anche su pietre dure meno pregiate Onici, Agate etc
RIEMPIMENTO ( en: Filling ) Riempimento di superfici fessurate o di micro crepe con vetri incolori, plastiche o altre sostanze simili. Questi processi possono migliorare la durabilità l' aspetto e/o il peso. Usato soprattutto nei Rubini.
RISANAMENTO (en: Flux healing ) Durante i processi di riscaldamento si possono usare flussi (o semplicemente il calore) per risanare fratture o fessurazioni che deturpano l'aspetto di certe gemme: tale processo dissolve le pareti delle fratture e rideposita il materiale gemmifero fuso richiudendo la frattura. Questa tecnica è comunemente usata sui rubini birmani provenienti da Mong Hsu.
RISCALDAMENTO ( en: Heating ) Uso del calore per alterare colore trasparenza e/o affetti ottici. Tecnica molto frequente usata su Rubini, Smeraldi, Zaffiri, Tanzanite, Acquamarina, Demantoidi, Topazi e Quarzi
IMPREGNAZIONE ( en: Impregnation ) Impregnazione di gemme porose per mezzo di agenti chimici incolori (generalmente plastiche) al fine di renderle più durevoli e migliorarne l'aspetto. Molto usata nei Turchesi stabilizzati.
TRATTAMENTO Al LASER ( en: Lasering ) Uso di laser e prodotti chimici per raggiungere e alterare le inclusioni. Tecnica usata su diamanti.
INFUSIONE ( en: Oiling/Resin Infusion ) Riempimento di fessurazioni e microrotture superficiali con oli resine o cere incolori o altre sostanze incolori tranne vetro o plastiche per migliorare l'apparenza delle gemme . Un tipico esempio e il trattamento degli smeraldi con l'olio di cedro.
IRRAGGIAMENTO ( en: Irradiation ) Uso di radiazioni di neutroni, gamma, ultravioletti e/o elettroni per cambiare il colore delle gemme. L'irraggiamento è spesso associato a processi di riscaldamento. E il trattamento usato per creare i Topazi Blu.
DIFFUSIONE ( en: Lattice Diffusion ) Diffusione dall'esterno verso l'interno di coloranti chimici per mezzo di processi di riscaldamento ad alta temperatura per produrre variazioni di colore e/o fenomeni di asterismo. tecnica usata soprattutto negli Zaffiri diffusi
INFUSIONE ( en: Waxing/Oiling ) Impregnazione con cere incolori, paraffine e/o oli in gemme porose o ricche di microfratture per migliorarne l' aspetto. Tecnica molto diffusa per Smeraldi Giada e Tormaline.
TRIBOLUMINESCENZA ( en: Triboluminescence )
Proprietà di un minerale di emettere luce se sottoposto a frattura, torsione o pressione.
TSAVORITE o TSAVOLITE ( en: Tsavorite Garnet )
[varietà verde della GROSSULARIA]
Varietà verde brillante del Granato GROSSULARIA , venne scoperto nel 1968 in Tanzania , e in seguito venne trovato anche in Kenia , nel 74 la gemma fu battezzata TSAVORITE dal Parco Nazionale Tsavo in Kenia dalla gioielleria Tiffany che introdusse la gemma sul mercato.
In realtà questa gemma era già stata scoperta in Pakistan qualche anno prima, dove è presente anche una bella varietà traslucida massiva ideale per cabochon, nota da molto tempo. Queste splendide gemme vengono estratte da gneiss grafitici ricchi di calcio per i filoni di marmo che li attraversano sul bordo del rift africano. La TSAVORITE spesso si trova in druse rivestite di quarzo o scapolite che i minatori chiamano Patate. IL colore verde è dovuto alla presenza di Vanadio ma alcune devono il colore al cromo. Le inclusioni sono caratteristicamente formate da veli. I processi di riscaldamento e dislocamento della roccia dovuti al metamorfismo e alla tettonica dell'area hanno anche prodotto la frantumazione dei cristalli ed è molto raro trovare dei bei cristalli più grandi di 5 ct, la maggior parte delle pietre tagliate non superano i 2 ct. anche i ritrovamenti di giacimenti sono abbastanza casuali a causa della estrema frantumazione delle rocce incassanti che non permettono prospezioni continue dei filoni gemmiferi . Sono state sfruttate almeno una quarantina di aree mas solo 4 sono risultate commercialmente vantaggiose. Le inclusioni fono formate da "veli" di minute gocce liquide schiacciate e in sciami di minutissimi cristalli . Il materiale verde chiaro o verde giallino può essere confuso col peridoto, il demantoide, le tormaline chiare e l' Hiddenite , mentre quello verde inteso può somigliare molto allo smeraldo, al granato Uvarovite , al Diopside russo, e a certe cromotormaline africane. Come queste ultime anche la TSAVORITE appare di un rosso intenso al filtro Chelsea.
La maggior parte della tsavorite è tagliata nelle aree di produzione ma anche a Idar-Oberstain, e Idar è nota per essere la patria si molti tagli innovativi e la tsavorite non ha fatto eccezione. La rarità della TSAVORITE cosi come il suo bel colore verde richiama alla mente la regina della famiglia dei grananti: il DEMANTOIDE, che fu scoperto negli Urali nel 1868.
La TSAVORITE è una delle poche gemme che praticamente non viene sottoposta ad alcun trattamento preliminare.
Il granato Tsavorite non è mai stato sintetizzato ma esistono vari tentativi di imitarlo, tra questi principalmente paste vitree verdi e YAG verdi, molto diffuse anche nelle zone di estrazione.
TUGTUPITE
[Silicato tetragonale : Na4AlBe(Si4O12)Cl; Hm: 4; Ps 2.36 g/cm3 ]
Rarissimo minerale d' intrusioni alcaline povere in silice che deve il nome alla località ove fu scoperto Tugtup in Groenlandia, ove venne descritto per la prima volta nel 1957, si presenta in masse compatte cristallizzate con colore bianco-rosato , cremisi , ma anche viola, blu o verde, la sua caratteristica peculiare è la tenbrescenza : intensifica il suo colore se esposto alla luce del sole o agli ultravioletti. A volte si rinvengono cristalli gemmiferi trasparenti ma sono molti rari più frequente il suo uso in bei cabochon rosei. Finora è noto solo da 2 altre località Mount St Hilare (Canada) e nella penisola di Kola (Russia).
TURCHESE ( en: Turquoise )
[Fosfato - Triclino - CuAl6[(OH)2(PO4)]4.4H2O - Hm: 5-6 - Ps: 2,90-2,60 g/cm3 - sfaldatura perfetta nei cristalli - Ir: 1,62]
Qualcuno dice che nel XIII secolo il turchese fu chiamato così per errore, pensando che provenisse dalla Turchia. Ma è anche possibile che il nome derivi dalla parola persiana che lo indicava "firouze" poiché la Persia è stata la principale fonte di questa pietra per migliaia di anni. Comunque il Blu di questa pietra e così vivido e distinto che ha dato il nome della pietra al colore.
La TURCHESE e uno dei più antichi materiali da gemme conosciuti. Gli Egizi già la estraevano nel 3.200 a.C. nella penisola del Sinai. Il blu della TURCHESE si pensava avesse poderose proprietà metafisiche da molte antiche culture. Il Tesoro di Montezuma, ora esposto al British Museum, comprende un fantastico serpente coperto da un mosaico di TURCHESE . Nell'antico Messico la Turchese era riservata agli dei, e non poteva essere portato dai comuni mortali.
Gli Apache pensavano che la Turchese aiutava i guerrieri e i cacciatori a colpire il bersaglio. Per gli Zuni era un potente amuleto contro gli spiriti maligni. In Asia era considerato protezione contro il malocchio. I Tibetani lo usano sia in oggetti rituali che come ornamento personale. Molti manoscritti indiani, persiani e arabi riportano che la salute di una persona che porta una turchese può essere verificata dalle variazioni del colore della pietra.
I più importanti depositi di TURCHESE si trovano in Iran, Tibet, Cina e nel sud ovest degli USA. La turchese e un minerale solitamente associato a giacimenti di rame e talvolta viene estratto come prodotto secondario de miniere di Rame. La TURCHESE migliore e quello proveniente dall'Iran che spesso si presenta di un bel colore uniforme senza sfumature e macchie verdastre e senza venture nere che lo attraversano. Bel turchese e prodotto anche in Arizona e New Mexico. In generale più il blu è intenso più è pregiata la pietra. sono anche apprezzate varietà con con motivi omogenei nella struttura senza chiazze e venature. Comunque, sono molto usati soprattutto nella nuova gioielleria etnica le turchesi con venature, talvolta chiamate "ragnatela".
La turchese è una gemma porosa e quindi va tenuta lontano da prodotti chimici e solventi. il sistema migliore per pulirla è dell'acqua tiepida appena saponata. Uno dei sistemi più diffuso per imitarlo è la PASTA DI TURCHESE, in cui viene amalgamata la polvere di lavorazione dello stesso minerale in resine e collanti speciali , il cui valore è notevolmente minore. Un altro procedimento a cui viene normalmente sottoposto al pari di tutti i materiali preziosi porosi sono i trattamenti di impregnazione e infusione tali materiali vengono commercializzati come TURCHESE STABILIZZATO.
U
UVAROVITE ( Granato )
[ Granato di Calcio e Cromo: Ca3Cr2(SiO4)3 - Ps: 3,80 g/cm3 - Ir: 1,86 ]
Rarissimo granato verde che presenta delle colorazioni davvero belle e forse quello che più si avvicina allo smeraldo , sebbene manca la nuance azzurra caratteristica dello smeraldo , l'unico vero problema di questo granato e che solitamente cristallizza in cristalli minuti per cui un uso gemmologico è limitato dalle dimensioni .
V
VALENCIANITE
Varietà Bianca di ADULARIA (K-Feldspato) proveniente dal Messico.
VESUVIANITE
[Silicato - Tetragonale - Ca10(Mg,Fe)2Al4(OH)4(SiO4)5(Si2O7)2 - Hm: 6,5 - Ps: 3,3-3,6 g/cm3- Sfaldatura poco evidente - Ir: 1,702-1,732]
La VESUVIANITE o IDROCRASIO e una specie mineralogica abbastanza comune in rocce metamorfiche , venne così ribattezzata in onore del Vesuvio, i bei cristalli sono molto rari e ricercati. Si presenta in bei cristalli tabulari o cilindrici con colorazioni generalmente verde scuro o brune, ma si conoscono varietà verde mela, azzurri e gialli.
Nella varietà CIPRINA a volte viene tagliata come gemma i cristalli migliori provengono dal Quebeq dove si trovano begli esemplari giallo bruni molto limpidi. Usata anche come gemma è la varietà CALIFORNITE in masse compatte che ben si prestano a l'uso come Pietra Dura della California e come belle gemme dal Madagascar.
VERDELITE ( Tormalina )
[ELBAITE Verde]
La tormalina più nota e frequente, il ferro trivalente è sempre il colorante principale e i colori più frequenti sono il verde bottiglia e il verde torbido poco pregiati. Meno frequenti le varietà verde bluastro dove al fero si accompagna il magnesio , e il verde giallo. Queste varietà sono tutte fortemente pleocroiche.
Le gemme verde smeraldo di alta qualità contengono cromo e vanadio, provengono quasi tutte dalla Namibia e, sebbene siano quasi tutte ottenute attraverso il trattamento termico, il loro valore e vicino a quello delle Rubelliti. Gemme di colore nature verde luminoso vicine allo smeraldo caratterizzate da leggerissime sfumature gialle o azzurrine si trovano in Brasile ed Afganistan, ma sono sempre più rare.
La CROMO-TORMALINA ,pare che questa splendida tormalina verde gialla sottovarietà della Verdilite, a dispetto del nome, deve il suo colore al Vanadio. Provengono tutte dal'africa orientale e in particolare dalla Tanzania , osservate al filtro Chelsea appaiono Rosse. Molto simili al Cromodiopside e e le Cromo-grossularie provenienti dalla stessa area.
Altre gemme simili sono L'Andalusite, l'Olivina, l'Hiddenite , l'Uvarovite, l'Epidoto, la Fluorite e il Corindone verde. Le imitazioni piuttosto frequenti sono in vetro o spinello sintetico.
W
WATERMELON TOURMALINE > TORMALINA COCOMERO
WERNERITE > SCAPOLITE
X
XILOID OPAL > Opale Xiloide
Y
YAG
[ Yttrium aluminium garnet , Y3Al5O12) ]
Sostanza cristallina sintetica , cristallograficamente parlando affine ai granati , che è una delle tante imitazione del Diamante. Questa sostanza ha un indice di birifrazione prossimo a quello del Diamante.
Z
ZAFFIRO ( en: Sapphire )
[ Zaffiro Blu o Fancy ]
Varietà Blu di CORINDONE, ma forse la definizione migliore sarebbe quella di qualsiasi corindone che non assuma un colore rosso , poiché questa spetta al RUBINO, mentre gli ZAFFIRI possono assumere qualsiasi colorazione anche se comunemente la pietra e associata al colore blu , blu cielo o blu violaceo, ma può essere di moltissimi altri colori come il cielo al tramonto o all'alba , quindi giallo arancio rosa viola con infinite tonalità e sfumature, ma anche incoloro e verde. Possiamo dire che il colore tradizionale dello zaffiro è il Blu.
La sua bellezza , i colori magnifici, ma anche la sua resistenza e la durata sono peculiarità che gli amanti e gli esperti di gemme assegnano allo zaffiro. Tra le pietre più famose ricordiamo la "Stella delle Indie" con i suoi 563 ct e da considerarsi lo Zaffiro più grande conosciuto, sebbene sia uno stellato come sottintende il nome, e la "Stella dell'Asia" di 330 ct, per quanto riguarda le pietre tagliate si dice che lo zaffiro più bello è il "Ruspoli" di 130 ct dal colore perfetto.
Lo Zaffiro appartiene al gruppo del CORINDONE ed è composto chimicamente da Ossido di Alluminio puro e rappresenta il nono grado della Scala di Durezza di Mohs, e quindi il materiale più duro dopo il diamante che esiste sulla terra , ciò fa si che non necessiti di particolari attenzioni per la cura e la conservazione.
Una minima quantità di elementi in tracce presenti nella sua struttura cristallina, principalmente Cromo e Ferro , fa assumere al Corindone, altrimenti incolore , tutta una serie di colorazioni che vanno dal blu, al rosso, al giallo ,al rosa , al verdastro. Il problema di quale gemma definire zaffiro ha alimentato aspre polemiche fra gli esperti per molti secoli , finalmente si e giunti ad un accordo: tutti i corindoni che presentano la colorazione rossa vivida saranno chiamati RUBINI e tutti gli altri colori ZAFFIRI, sebbene si tende ad usare il termine FANCY SAPPHIRE, cioè ZAFFIRO FANTASIA per gli Zaffiri con colorazioni diverse dal blu.
Un'altra rarità sono i cosiddetti ZAFFIRI STELLATI , che vengono tagliati in Cabochon semisferici che mostrano sulla superficie un fenomeno luminoso in forma di stella luminescente, che sembra fluttuare sulla superficie della gemma quando viene mossa.
Lo Zaffiro, questa gemma del cielo, si trova nascosta in pochi luoghi sulla terra e deve essere cercata alla luce del giorno con laboriose procedure, si trovano in India Birmania, Ceylon, Tailandia, Vietnam, Australia, Brasile e Africa . Un tagliatore deve impiegare tutta la sua abilità ed esperienza quando taglia uno Zaffiro, perchè questa gemma non e solo dura , ma mastra anche una diversa saturazione di colore in funzione della prospettiva. Quindi il tagliatore deve allineare l'orientazione della pietra in modo tale che possa assumere la più bella colorazione possibile.
A seconda del luogo di provenienza può variare notevolmente la profondità del colore, ma dal taglio dipendono le sfumature che il colore assume , quindi si può avere un ampio campo di scelte. Comunque al di là delle preferenze personali, possiamo certamente affermare che uno zaffiro deve apparire tale in qualsiasi condizione di luce, gli zaffiri più belli sono quelli che anche alla luce artificiale mostrano la loro tipica colorazione blu e non come comunemente si crede quelli che che hanno una colorazione blu scura che alla luce artificiale appaiono quasi neri . Per gli esperti e gli intenditori la sfumatura più bella e quella che viene chiamato color "Cashmere". Le gemme Cashmere più belle vennero trovate a partire dal 1880 dopo che una valanga venne giù da una quota di circa 5.000 m di altitudine portando alla luce un giacimento che fu sfruttato negli otto anni successivi , gli Zaffiri Cashmere sono di un puro blu intenso che non cambia alla luce artificiale . Notevoli sono anche i cosiddetti color- Birmania (Burma color) che spaziano da un ricco Blu-royal fino ad un profondo "Blu-fiordaliso", noto anche come "Manto di Madonna". Le più antiche miniere di Zaffiri sono quelle dell'isola di Ceylon dove si estraevano già nell'antichità, comunque molti Zaffiri blu attualmente provengono dalla Tailandia e dall' Australia.
Gli Zaffiri più costosi sono le vere gemme Cashmere , ma altrettanto ricercate sono le gemme Birmane , seguite da quelle di Ceylon. Un altro fattore determinante nello stabilire il valore è il possibile trattamento che la gemma ha subito , in questa epoca di trattamenti cosmetici delle gemme certamente una pietra non trattata e molto appetibile , e se questa gemma di rara bellezza dovesse essere certificata come Zaffiro birmano o Cashmir , il suo costo potrebbe essere davvero notevole.
Qualche anno fà nel sud-est del Madagascar e stato scoperto un grande giacimento che si estende in lunghezza per diversi chilometri, da allora sul mercato ci sono buone disponibilità di Zaffiri blu ma sono anche apparsi degli splendidi esemplari di Zaffiri gialli e rosa, nel frattempo si sono trovate altre due aree ricche di Zaffiri in Tanzania, che sebbene non producano gemme di grandi dimensioni danno delle belle colorazioni blu , gialle e arancio. Recentemente il Brasile ha guadagnato la posizione di terzo paese produttore di zaffiri blu rosa e viola . Sebbene ci siamo assicurati una discreta produzione di zaffiri per i prossimi anni , gli zaffiri di alta qualità restano in ogni caso una rarità.
Attualmente la stragrande maggioranza degli zaffiri vengono sottoposti a riscaldamento per migliorarne il colore, il cui risultato e totalmente stabile. L'assenza di trattamenti interessa solo gli esemplari più grandi e di grande valore, le qualità minori vengono commercializzate a quotazioni identiche indipendentemente dal fatto che siano trattati o meno.
Zaffiri sintetici blu sono stati prodotti col processo Verneuil fin dal 1908 a costi estremamente contenuti. Zaffiri blu sintetici sono anche stati prodotti con processi di flusso, per sintesi idrotermale , per accrescimento su nuclei cristallini e col procedimento Czochralski.
Molto frequenti sono i doppietti formati da un nucleo di zaffiro naturale accresciuto da zaffiro sintetico soprattutto intorno alle zone minerarie di produzione ove sono frequenti anche i sintetici sia in forme grezze che tagliate.
ZAFFIRO ROSA, da sempre questa varietà di zaffiro ha creato problemi ai gemmologi, poiché si tratta di CORINDONI molto belli che per il loro colore dovrebbero cadere nella categoria dei rubini, infatti sarebbe un problema per chiunque stabilire il confine esatto fra il rosa e il rossa, considerando soprattutto il fatto che il "ceylon-color" potrebbe già considerarsi un rosa, comunque attualmente queste pietre vengono chiamante sia RUBINO ROSA che ZAFFIRO ROSA.
ZAFFIRO ARANCIO , PADPARADSHA (del suo nome indiano: fiore di loto) detta ZAFFIRO MANDARINO.
ZAFFIRO GIALLO, una volta definita commercialmente TOPAZIO ORIENTALE
ZAFFIRO VERDE
ZAFFIRO VIOLA, una volta definita commercialmente AMETISTA ORIENTALE
ZAFFIRO PADPARADSHA
Una varietà di ZAFFIRO color arancio con sottili sfumature rosate, che gli Indiani chiamano PADPARADSHA, che significa "Fiore di Loto" e molto ricercata in oriente, in occidente è anche noto come ZAFFIRO MANDARINO. Probabilmente è lo zaffiro fantasia più pregiato anche perchè molto raro. In effetti anche tra gli esperti vi e disaccordo sulla codificazione di questa gemma, infatti alcuni laboratori considerano tali solo le gemme provenienti da Sri Lanka mente altri considerano tali anche gli zaffiri rosso arancio dai riflessi infuocati provenienti dalla Umba valley in Tanzania , ma questo e facilmente spiegabile col fatto che spesso queste rarissime gemme raggiungono le quotazioni degli zaffiri Blu. Sebbene l'esatta descrizione e ancora in discussione , non lo è la bellezza di queste pietre , con le loro stupende mescolanze di tonalità salmone e tramonto.
Frequentemente viene sottoposto a Riscaldamento; occasionalmente sono stati determinati trattamenti di irraggiamento, infusione con oli, colorazione e diffusione superficiale. Ovviamente come tutti gli zaffiri è frequente incontrare delle gemme sintetiche.
ZAFFIRO STELLATO (en: Star Sapphire)
ZAFFIRI e RUBINI STELLATI mostrano una brillante stella luminosa a 6 braccia fluttuante sulla superficie del cabochon semisferico in cui sono solitamente tagliati .tale fenomeno e detto Asterismo . Le Stelle , come l'occhio di un occhio di gatto , si formano per la riflessione della luce di minuscole inclusione aghiformi di Rutilo inglobate nelle pietre. Il valore dei RUBINI e degli ZAFFIRI STELLATI dipende da due variabili: l'intensità e la bellezza del colore della pietra e dalla chiarezza e dalla intensità della stella. tutte e sei le braccia della stella devono essere di eguale intensità e lunghezza. I RUBINI STELLATI sono estremamente rari, mentre gli ZAFFIRI sono più frequenti ma quelli veramente belli sono ancora più rari . Queste pietre oggi sono diventate ancora più rare poiché la maggior parte delle pietre grezze viene tagliata in geme sfaccettate dopo essere state trattate al Riscaldamento, invece di essere tagliate a Cabochon per mostrare l' asterismo.
ZIRCONE ( en: Zircon )
[Silicato - Tetragonale - ZrSio4 - Hm: 6,5-7 - Ps: 3,94-4,71 g/cm3 - sfaldatura indistinta - Ir: 1.85-1,99]
Probabilmente il suo nome viene da un' antica voce indiana "Jargoon", da cui sembra essere stato mutuato il nome di questa pietra nel mondo classico talvolta ancora usato: GIACINTO. I poeti Hindu raccontano dell' Albero Kalpa, l'ultimo dono degli dei, che era un albero splendente coperto con frutti di gemme e foglie di ZIRCONE. Il suo nome probabilmente deriva dal persiano "zargun" che significa dorato o colorato d'oro, anche se lo zircone si trova in moltissime colorazioni. Gli zirconi naturali sembrano soffrire per la similarità del nome con i Cubic-Zirconia. l'imitazione artificiale dei diamanti, qualcuno non realizza che esistono delle belle gemme chiamati Zirconi. Gli ZIRCONI mostrano una vasta gamma di colorazioni, ma da molti anni i più ricercati sono quelli incolori poiché sono le pietre più simili al DIAMANTE per la loro luminosità ,con altissima Birifrazione, e per la dispersione. Sono molto usati per fare copie di Gioielli molto preziosi per motivi di sicurezza. Oggi il colore più popolare e lo Zircone BLU, che un bel blu pastello, ma alcune pietre eccezionali hanno un colore blu brillante. Lo ZIRCONE si trova anche in colorazioni verdi, rosso scuro, giallo, marrone e arancio. I giacimenti più importanti si trovano in Cambogia, Sri Lanka, Tailandia, Myanmar , Australia e molti altri paesi.
Lo Zircone è una delle pietre più pesanti , il che significa che a parità di peso e più piccola di altre gemme. Lo Zircone nonostante sia relativamente duro è abbastanza fragile, perciò deve essere conservato con attenzione perche si può graffiare o le facce si possono scheggiare. I venditori solitamente li conservano in singoli incarti per evitare che si rovinino urtandosi l'un l'altro. La grande varietà dei colori dello ZIRCONE, la sua rarità e il suo relativamente basso costo, li hanno resi popolari fra i collezionisti di gemme, che cercano di trovare la più grande varietà possibile di colori e tonalità.
varietà INCOLORE
varietà GIALLO-BRUNO
varietà BLU
varietà VERDE
ZOISITE
[Silicato - Rombico - Ca2Al3O(OH)SiO4Si2O7 - Hm: 6,5-7 - Ps: 3,36 g/cm3 - Ir: 1,685-1,725 - sfaldatura perfetta]
Silicato molto diffuso entro rocce metamorfiche ma difficilmente reperibile in bei cristalli, la cui specie gemmologica più nota è la TANZANITE, fra le pietre dure molto diffusa sono i cabochon di Zoisite contenenti rubini le cosiddette RUBY-ZOISITE e la splendida varietà di zoisite rosa chiamata THULITE.
Recentemente si è trovata una varietà gemmifera trasparente verde a Zermatt nelle Alpi Svizzere, mentre a Pragnaten nel Virgental si trova la varietà cromifera CROMOZOISITE di un bel color verde smeraldo.
fonte: http://www.riflessi.biz